I 10 migliori pantaloni da trekking per esplorare la montagna in libertà

Cosa c’è di meglio di una passeggiata immersi nella natura per staccare dalla quotidianità, tenersi in forma e scoprire un territorio?

Basta scegliere la meta che più si confà ai nostri gusti, munirsi dell’equipaggiamento necessario, ed è subito trekking!

Dalle località montane a quelle costiere, ogni tipo di ambiente si presta alla pratica del trekking. Questa attività sportiva non competitiva, è alla portata di tutti perché propone diversi livelli di difficoltà a seconda delle caratteristiche tecniche del percorso e dell’impegno fisico necessario per affrontarlo.

Prima ancora di partire, però, dovremo accertarci che attrezzatura e abbigliamento siano adeguati alla nostra escursione. Particolare attenzione va prestata alla scelta dei pantaloni, dato che dovranno proteggere la parte del nostro corpo più impegnata e sollecitata durante il trekking: le nostre gambe.

I migliori pantaloni da trekking fanno proprio questo, grazie a un connubio di materiali tecnici, forme e accessori sapientemente posizionati.

Le Migliori pantaloni da trekking


Quali sono i migliori pantaloni da trekking?

Il mercato offre un grande assortimento di pantaloni da trekking e, a seconda delle esigenze personali, del tipo di camminata o escursione che si andrà ad affrontare, della stagione e del clima, è necessario tener conto di alcune importanti caratteristiche al momento dell’acquisto. Un buon pantalone da trekking deve garantire:

  • Traspirabilità
  • Rapida asciugatura
  • Comodità

È fondamentale che i pantaloni siano realizzati in un tessuto morbido e resistente (solitamente nylon) che garantisca isolamento termico e impermeabilità, mantenendo le gambe fresche e asciutte sia in caso di sudore che di pioggia. Inoltre dovranno essere comodi per permettere al trekker di potersi muovere in totale libertà.

Quindi lasciamo a casa i nostri cari, vecchi jeans e andiamo a vedere quali sono i migliori pantaloni da trekking:

Pantalone da trekking da uomo

1. Pantalone da trekking North Face Exploration

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Il pantalone da trekking Exploration di The North Face è realizzato in un mix leggero di nylon ed elastam che lo rende comodo e resistente. Si tratta di un modello convertibile che ha nella versatilità il suo punto di forza: grazie a delle cerniere è possibile trasformarlo in un pantalone a mezza gamba. Le parti staccate si possono riporre nell’apposita tasca.


2. Pantalone da trekking Columbia Silver Ridge II

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Il Silver Ridge II di Columbia è un pantalone da trekking stile cargo in nylon antistrappo basato sul sistema Omni-Wick, che permette l’evaporazione rapida del sudore. Ha un elevato UPF (50 gradi), ossia il fattore di protezione dai raggi ultravioletti. La vita parzialmente elasticizzata e la cintura regolabile consentono una maggiore flessibilità e libertà nei movimenti. Consigliati soprattutto per l’escursionismo.


3. Pantalone da trekking Helly Hansen

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La marca norvegese Helly Hansen propone questi shorts cargo realizzati in poliammide ed elastam, un tessuto resistente, antistrappo e ad asciugatura rapida. Il cavallo è rinforzato per assicurare massima libertà di movimento. Sono presenti due tasche cargo e due oblique, foderate in rete. Disponibili in diversi colori, sono perfetti per ogni attività outdoor.


4. Pantalone da trekking Salomon Wayfarer

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Gli shorts da trekking Wayfarer Lt di Salomon, realizzati in un tessuto tecnico e dal taglio diritto, sono perfetti sia per le escursioni in montagna che per le passeggiate di tutti i giorni. L’alto UPF protegge la pelle anche nelle giornate più assolate. Sono presenti due tasche oblique con zip e una tasca posteriore.


5. Pantalone da trekking convertibile CMP Zip Off

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La versatilità contraddistingue questo modello da trekking prodotto dall’italiana CMP: una pratica cerniera posta all’altezza del ginocchio consente di trasformare questo pantalone in un paio di shorts. Il tessuto è realizzato in un mix di poliestere ed elastam, traspirante, antivento, ad asciugatura rapida, con fattore di protezione solare 30. Sono presenti tasche laterali richiudibili con cerniera e cintura.


Pantalone da trekking da donna

6. Columbia Silver Ridge 2.0

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Realizzato in nylon 100%, questo pantalone da trekking dal taglio diritto è adatto alle attività outdoor in ogni momento della giornata, dalle ore più fresche a quelle più calde: grazie a delle cerniere, è possibile infatti trasformarlo in un pratico pantaloncino. Il tessuto è antistrappo e traspirante, con fattore di protezione solare 50 grazie alla tecnologia Omni-Shade.


7. Pantaloni da trekking Trangoworld

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Trangoworld propone questo modello da donna dal taglio molto aderente. E’ un pantalone lungo, estremamente comodo, realizzato in un tessuto bielastico che consente di muoversi in assoluta libertà. Il tessuto garantisce traspirabilità, impermeabilità e un buon isolamento termico. L’interno del pantalone, leggermente cardato, conferisce al tessuto una piacevole sensazione di morbidezza.


8. Pantalone da trekking invernali Dengbosn

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Questo pantalone da trekking di Dengbosn, grazie a un rivestimento in nylon impermeabile, è particolarmente adatto a escursioni con condizioni di tempo variabile, umido o con pioggia. Al tempo stesso si tratta di un tessuto traspirante che rilascia umidità lasciando la pelle asciutta. Sono presenti tasche per piccoli oggetti. La vita è elasticizzata e si stringe con una coulisse per un maggior confort.


9. Pantaloni da trekking invernali in Benboy Soft-Shell

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Questo modello è indicato per il trekking invernale o, comunque, in caso di attività con basse temperature. Realizzato in poliestere e spandex, è un pantalone antivento, impermeabile e resistente alle abrasioni. L’interno in pile lo rende particolarmente morbido e confortevole. La vita è parzialmente elastica, con chiusura con fibbia. Ideale anche per altri sport come lo sci e l’arrampicata.


10. Pantaloni da trekking CMP

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CMP propone questo modello stile bermuda adatto a escursioni a temperature piuttosto miti. Il tessuto molto elasticizzato (poliestere 89%, elastam 11%), è costruito con tecnologia Dry Function, che favorisce l’immediata evaporazione di sudore e umidità, garantendo così sempre massima freschezza alle gambe. La protezione dai raggi solari è buona grazie al fattore UPF 30. Sono presenti tasche laterali chiuse con cerniera e cintura in vita.


Guida alla scelta dei pantaloni da hiking

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Quante volte ci siamo chiesti se fosse veramente necessario acquistare un capo d’abbigliamento o un oggetto particolare per praticare uno sport? Quante volte abbiamo cercato di sostituire quel prodotto specifico ed essenziale, magari soltanto per evitare una spesa?

Prendiamo ad esempio l’escursionismo: è necessario acquistare un paio di pantaloni adatti a questa attività o possiamo tranquillamente sostituirli con un paio dei nostri cari, vecchi jeans? Apparentemente potremmo farlo, del resto il denim è un tessuto storico, collaudato, resistente e dura per anni.

Invece no, non sono i più adatti per praticare attività all’aria aperta come l’hiking. Il tessuto troppo rigido limita la libertà di movimento, non protegge dal vento, non garantisce l’isolamento termico, non si asciuga in tempi brevi. Per di più, volendo trasformarli in un paio di shorts, bisognerebbe addirittura tagliarli. Meglio quindi lasciarli a casa e optare per un paio di pantaloni che siano comodi, pratici e versatili.

I pantaloni da hiking, adatti anche per altre attività outdoor, sono realizzati in nylon, un materiale sintetico le cui caratteristiche principali sono la leggerezza e l’asciugatura rapida. Sono muniti di due o più tasche, utili per avere sempre a portata di mano gli oggetti di cui abbiamo bisogno. Grazie alla presenza di cerniere, molti modelli sono convertibili in pantaloncini corti, decisamente più adatti in caso di escursioni lunghe o con le alte temperature.

Pantaloni da hiking: modelli convertibili e standard

Una caratteristica importante dei pantaloni da hiking è la versatilità: convertibili o standard che siano, entrambi presentano dei vantaggi e rispondono a specifiche esigenze.

Modello convertibile o standard?

  • Modello convertibile

Il modello convertibile sostanzialmente consente di avere due o tre paia di pantaloni in uno, riducendo spazio e peso dello zaino: grazie a delle cerniera poste appena sopra il ginocchio, è possibile staccare la parte inferiore della gamba per ottenere un pantaloncino corto.

La versatilità è quindi un notevole punto a favore di questo modello; inoltre risulta molto pratico perché consente di lavare la parte inferiore della gamba, che è quella che più tende a sporcarsi durante la camminata.

Per contro, abbiamo anche dei lati negativi: ad esempio sono pressoché inutili in caso di escursioni in zone dal clima freddo o piovoso, visto che probabilmente non avranno la possibilità di essere sfruttati come shorts. È controproducente inoltre per la presenza delle cerniere che aggiungono peso e che potrebbero causare irritazioni per lo sfregamento sulle gambe.

  • Modello standard

Il modello standard, diversamente, è un semplice pantalone. Spesso presenta delle cerniere nella parte inferiore della gamba, utili soltanto al momento di togliere i pantaloni, senza dover necessariamente togliere le scarpe da trekking.

Sicuramente protegge di più le gambe da eventuali escoriazioni, punture d’insetto, eccessiva esposizione al sole, vento e umidità.

Se da un lato il modello convertibile può risultare più utile e pratico, quello standard vanta un aspetto più pulito ed elegante, che lo rende simile a un pantalone casual.

Quale stile scegliere?

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Ovviamente non esiste un criterio oggettivo che definisca quale sia il modello migliore, semplicemente la scelta dello stile dipende dal tipo di escursione che si ha intenzione di intraprendere.

Il vantaggio del modello convertibile sta nella sua versatilità: ad esempio, durante una camminata le condizioni meteo possono variare, così come il terreno potrebbe richiedere un maggiore sforzo fisico da compiere con maggiore libertà di movimento: in questi casi i pantaloni convertibili sono perfetti, perché offrono comodità e praticità.

D’altro canto, il modello standard, grazie alla leggerezza e alla traspirabilità del tessuto, rende i pantaloni da hiking ideali anche per situazioni legate alla vita quotidiana, al di fuori dell’attività sportiva.

Elementi da considerare per l’acquisto

  • Cintura

Alcuni modelli di pantaloni da hiking hanno in dotazione una cintura, utile soprattutto nel caso in cui il fisico fosse soggetto a frequenti variazioni di peso o semplicemente perché i pantaloni, con l’usura del tempo, potrebbero tendere ad allargarsi.

La cintura può essere fissa o rimovibile: quella fissa è cucita nel tessuto dei pantaloni, mentre quella rimovibile si può togliere o mettere a seconda delle necessità. Quali che siano le esigenze o semplicemente il gusto personale, è bene accertarsi, al momento dell’acquisto della tipologia di cintura presente sul pantalone.

  • Fascia elastica in vita

La fascia elastica in vita è presente in molti modelli di pantaloni da hiking ma non su tutti. La sua presenza consente una maggiore flessibilità e libertà nei movimenti poiché si adatta al corpo, rendendo il pantalone molto più confortevole.

Riveste particolare importanza in caso di variazioni di peso durante l’escursione. Quando si cammina per più giorni, può capitare di perdere peso e, quindi, la fascia elastica consente al pantalone di adattarsi al fisico. Per contro, c’è da dire che l’elastico nel tempo potrebbe perdere la sua flessibilità e, di conseguenza, la sua efficacia.

  • Le tasche: quali e quante?

Tutti i pantaloni da hiking sono muniti di almeno due tasche, solitamente di taglio obliquo, le stesse che troviamo su ogni tipo di pantalone. Tuttavia, possono essere presenti altre tasche come, ad esempio, le tasche cargo, piuttosto grandi e utili per riporre gli oggetti di cui potremmo aver bisogno durante la camminata.

Sono sicuramente funzionali, ma hanno anche dei contro, ossia aggiungono peso al pantalone viste le loro dimensioni. Al momento dell’acquisto, quindi, è bene valutarne la presenza e il rapporto utilità/comodità.

  • L’importanza della qualità

I pantaloni da hiking subiscono in continuazione delle sollecitazioni da parte dell’ambiente naturale: rocce, rami e cespugli spinosi possono danneggiarli in modo irreparabile. È quindi fondamentale acquistare un articolo che sia di qualità, realizzato in un buon materiale durevole e resistente per evitare spiacevoli sorprese.

Il nylon è il tessuto più usato nella realizzazione di questo tipo di pantaloni e la sua buona qualità fa la differenza. Nel caso volessimo testare il tessuto al momento dell’acquisto, basta toccarlo leggermente: se risulta morbido al tatto e se non percepiamo alcun “rumore”, la buona qualità è garantita!

L’acquisto di un pantalone di qualità ovviamente comporta una spesa maggiore, che è però compensata dalla migliore riuscita del capo in termini di durevolezza e funzionalità.

  • Materiali per pantaloni da hiking

In genere sono generalmente realizzati in nylon con una piccola percentuale variabile di elastam, ossia tessuto elasticizzato: a una maggiore quantità di elastam corrispondono ovviamente una maggiore adattabilità del pantalone al corpo e una maggiore libertà di movimento.

I tessuti Soft-Shell invece sono dei tessuti innovativi traspiranti, antivento e idrorepellenti. La loro struttura particolare consente la traspirazione e, al tempo stesso, impedisce il passaggio agli agenti esterni.

  • Peso

La questione del peso dei pantaloni non sembra preoccupare troppo i trekker, ma può diventare un problema quando, ad esempio, il secondo paio da mettere nello zaino è un modello adatto a condizioni più difficili, come l’alpinismo. Ovviamente un pantalone più robusto e resistente fa la differenza in termini di protezione, quindi un carico un po’ più pesante vale sicuramente la pena di esser portato sulle spalle.

  • Ginocchia preformate e tassello

Sono due dettagli particolari che migliorano la qualità e il comfort dei pantaloni da hiking. Le ginocchia preformate consentono una libertà di movimento superiore a quella dei modelli a gamba diritta, mentre il tassello al cavallo migliora la vestibilità e il comfort.

  • Idrorepellenza

È consigliabile, soprattutto per le escursioni estive, indossare dei pantaloni idrorepellenti piuttosto che impermeabili, a meno che non ci si trovi nel mezzo di un violento acquazzone. Un tessuto idrorepellente non è waterproof, ma resiste comunque all’acqua grazie a un rivestimento che consente alle gocce di pioggia di scivolare via, mantenendo comunque la traspirabilità.

  • Spessore e durevolezza del tessuto

Lo spessore del tessuto è una componente importante nella scelta dei pantaloni da hiking. Dai capi realizzati nei materiali più sottili adatti per l’estate o per i climi più caldi, fino ai tre strati del Soft-Shell, che mantengono il corpo caldo e asciutto, garantendo l’isolamento termico, l’assortimento proposto dal mercato è talmente vasto che è necessario avere ben chiare le nostre esigenze e necessità al momento di intraprendere un’escursione.

Molti modelli adatti sia alle mezze stagioni che all’estate, possono essere utilizzati anche in inverno indossando a contatto con la pelle un paio di baselayers per tenere la pelle asciutta, favorire la traspirazione e la termoregolazione. Quindi, concludendo, anche un tessuto sottile può essere sfruttato oltre il periodo specifico per cui è pensato.

Tralasciando la questione delle temperature, possiamo dire che un tessuto più spesso e consistente garantisce maggiori durevolezza e resistenza ad eventuali lacerazioni, non poco frequenti ad esempio in ambienti rocciosi o con vegetazione cespugliosa.


Domande Frequenti

🏃🏻 I track pants sono adatti per praticare l’hiking?

Sì, sono adatti a condizione che siano realizzati in un tessuto che si asciughi rapidamente. In realtà la maggior parte dei track pants è in tessuto piuttosto spesso, diversamente dai pantaloni da hiking, che necessariamente devono essere realizzati in un materiale ad asciugatura rapida.

🏃🏻 È possibile indossare dei jeans per praticare trekking?

Decisamente no: non è un tessuto raccomandato per questo tipo di attività. Il cotone in cui sono realizzati i jeans non si asciuga rapidamente, anzi, trattiene l’acqua e può addirittura gelarsi. Negli anni ’70 e ’80 molti escursionisti erano soliti indossare jeans per praticare l’hiking, ma questo succedeva prima che fossero disponibili i materiali sintetici usati oggi. In ogni caso, per brevi camminate o passeggiate nella natura, un paio di jeans può essere ritenuto accettabile.

🏃🏻 È veramente necessario avere dei pantaloni da hiking?

Basandoci appunto sulle esperienze dei decenni scorsi, la risposta è no, non è necessario indossare pantaloni da hiking o trekking, soprattutto se si è escursionisti occasionali. Insomma, un normale paio di pantaloni leggeri e ad asciugatura rapida possono andare bene. Inoltre, indossare questo tipo di pantaloni conferisce sicuramente comfort e predispone allo stato d’animo del camminatore.

🏃🏻 I pantaloni da yoga sono adatti per praticare l’hiking?

In linea teorica, sì, potrebbero andare bene. Qualsiasi pantalone realizzato in materiale elasticizzato, come i pantaloni da yoga, i leggings di cotone o i tights da running potrebbero andare bene: sono comodi, ci stanno bene, li abbiamo già nell’armadio, ma non sono raccomandati per praticare un’attività diversa da quella per cui sono stati pensati.