Italiani in America

Stephen Acunto, una vita tra i pugni

di Generoso D'Agnese

Sono trascorsi quasi 29 anni da quel 31 agosto del 1969, quando la notizia corse veloce tra i tanti sportivi americani e italiani. La morte di Rocco Marchegiano "Rocky Marciano" gettò la tristezza in tutti gli appassionati della boxe e in tutti i tifosi dello sport, perché quello che aveva perduto la vita non era soltanto un grande pugile, era soprattutto un grande uomo. Dopo tanti anni l'affetto degli sportivi rimane immutato, a dimostrazione della genuinità di un uomo che si batté non solo con i guantoni ma soprattutto per i valori della famiglia e della chiesa (le sue raccolte fondi per la chiesa sono ancora oggi un ricordo importante della comunità di Brockton, e Rocky volle comprare la sua casa accanto a quella dei genitori per rimanere vicino alla sua famiglia). Tra i tanti amici rimasti a onorare la memoria del grande sportivo, quello di Stephen Acunto rimane però un punto di riferimento per dedizione e abnegazione alla causa.

Fondatore nel 1969 dell'American Association for the Improvement of Boxing, Acunto condivise con Marciano tanti anni di amicizia, un'amicizia che presumibilmente nasceva anche dalle origini comuni dei due sportivi. Acunto infatti è originario di Bisegna, paese abruzzese che non dista molto da Ripateatina e con il pugile ha condiviso innanzi tutto i valori essenziali della cultura italiana, che proprio nella famiglia e nella chiesa ancorava i propri principi.

Stephen (Steve) Acunto, onesto lavoratore della boxe fin dal 1948 è stato un grande amico di Rocky Marciano e forse nessun altro al mondo ha saputo mantenere vivo il ricordo del campione italo-americano. Nella sua villa di Mount Vernon (New York) molte stanze contengono libri, riviste, poster e gigantografie di Marciano, nonché numerosi cimeli appartenuti al pugile di origine abruzzese, in gran parte donate dai familiari. Sua fu anche l'idea di produrre un filmato educativo sullo sport della boxe, filmato che venne proiettato nelle scuole americane e che insegno l'aspetto educativo del pugilato.

" Da 29 anni la nostra associazione cerca di portare avanti un discorso educativo nella boxe. Siamo impegnati in vari college e i nostri istruttori tengono corsi anche nelle accademie di polizia e nelle scuole di autodifesa. Alleniamo studenti e insegnanti nel nostro Westchester Community College e nel nostro team vantiamo campioni quali Willie Pep, Sandy Sadler, Marvin Hagler, Carlos Ortez, Evander Holyfield, Vinny Pazienza, Joe Frazier, Boom Boom Mancini, Jose Torres, Vito Antuefermo, Alexis Arguello ."

Nato a Staten Island, Steve Acunto era nipote di Michele Berardini, un emigrante che aveva creato una banca di successo e che gli inculcò i primi insegnamenti sulla tenacia.

Appassionato della nobile arte, come tanti giovani dell'epoca, Steve approdò nella boxe nel 1936, frequentando la Stillman's Gym di New York.

Dopo una breve e non troppo fortunata carriera agonistica che lo vide affrontare anche campioni come Jack Britton, Benny Leonard e Charley Goodman (il futuro allenatore di Marciano), il giovane italo-americano decise di passare dall'altro lato della barricata e di iniziare la carriera di allenatore.

Sparring partner di grandi campioni come Lou Ambers e Henry Armstrong, nel 1945 entrò a far parte della Commissione atletica dello Stato di New York, di cui attualmente ricopre la carica di vice presidente.

Direttore di pugilato nel SUNY a Westchester, Acunto ricoprì anche l'incarico di direttore per la prevenzione e sicurezza pubblica della contea di Westchester e rimane ancora una dei migliori commentatori sportivi della boxe internazionale.

Il maestro di pugilato conobbe Rocky nel 1965 durante un combattimento che si teneva in Iowa. A partire da quella data, i due condivisero molti momenti al di fuori del ring, essendo entrambi impegnati con altri manager e pugili.

"Educazione, rispetto e signorilità. Si potrebbe descrivere con queste parole il lungo percorso di Acuno - spiega lo scrittore Luca De Franco nei suoi libri sulla boxe-. Steve è uno dei personaggi chiave della storia della boxe americana e internazionale e la sua amicizia con Marciano produsse il grande risultato di promuovere questo sport tra i ragazzi, tenendo fede ai valori più nobili di un agonismo fatto di contatto. L'indiscussa moralità di Marciano e Acunto, uniti alla tenacia dell'allenatore, diedero impulso alla crescita etica di questo sport e il loro progetto negli anni ha tutelato la salute di numerosi pugili, permettendo nel contempo l'ingresso nell'ambiente di manager di provato affidamento e educando infine il pubblico alla comprensione sana di questo sport."

Steve Acunto, sposatosi con Mercedes Bisordi (vedovo dal 2003) è padre di Stephen (oggi vice console italiano onorario per lo Stato di New York), di Stephanie, Donna e Laura, nonno  di Claudia Palmira, Alexandra, Stephen IV, e Loretta, e bisnonno di Victoria Muriel. Numerosi sono gli articoli che hanno accompagnato la sua carriera sportiva. La sua firma campeggia nello

SPORT Magazine, Sports Illustrated, nel New York Times, nel San Fransisco Chronicle, nel Philadelphia Inquirer in Boxing Illustrated e in tante altre testate minori. Autore di un fortunato manuale di tecnica puglistica dal titolo "Champions Boxing Guide" Steve Acunto dal 1988 è un ospite del World Boxing Hall of Fame e dal 1998 fa parte del  New Jersey Boxing Hall of Fame.