Sapori ed immagini del Piemonte

di Natasha Lardera

Il Piemonte è una regione che ti sorprende sempre: Torino è una città in continua trasformazione, quest'anno tra l'altro è stata nominata capitale del design, ma è anche  a breve distanza dalle magiche colline di Monferrato e delle Langhe, da laghi spettacolari circondati da parchi grandiosi e ville di una bellezza ed eleganza unica. Ci sono poi le vette sempre innevate, silhouette inconfondibili, delle più amate montagne di Europa, dove attrezzature sciistiche moderne accolgono turisti ogni anno. Ora per assaporare tutto questo negli Stati Uniti, il programma della Regione Piemonte, Eyes on Piemonte,  accoglie due mostre fotografiche importanti: Magnum Sees Piemonte, all'Italian Academy della Columbia University dal 2 al 23 maggio, e FocusOnMonferrato, al Ristorante piemontese Barbetta dal 1 al 23 maggio.

Proprio da Barbetta, uno dei ristoranti più famosi e antichi della città, operativo dal 1906, si sono aperte le danze con una grande cena organizzata dall'Accademia della Cucina Italiana, associazione accademica composta di studiosi, appassionati, cultori della civiltà della tavola che agisce "in favore della salvaguardia di un patrimonio culturale importantissimo: quello del costume gastronomico italiano, che portava e porta con sé la storia, la tradizione, le nuove tendenze, l'identità di un popolo".

"Fin da quel 29 luglio del '53, quando fu costituita a Milano," spiega Berardo Paradiso, il presidente della delegazione New York Soho, "i suoi fondatori erano consapevoli di assumersi un ruolo importantissimo nell'ambito della salvaguardia dei principi della civiltà della tavola italiana e di consegnare alle generazioni a venire un compito arduo ma non impossibile, una missione di ricerca e attività continua ma allo stesso tempo stimolante ed educative". E così ogni mese, o quasi, viene organizzata una cena in un diverso ristorante italiano della città, dove si discute insieme il menu e si votano i piatti serviti, piatti assolutamente importanti per mantenere viva la vera cucina italiana. E tra gli invitati c'era anche il Premio Nobel per la Medicina, il Dottor Gunter Blobel, marito della proprietaria del ristorante, Laura Maioglio, neyorkese di nascita, col padre piemontese fondatore più di cento anni fa di "Barbetta", e lei stessa gourmand appassionata e maga in cucina.

Il menu servito da Barbetta ha fatto rivivere al palato il gusto di una terra fatta di sapori forti: "La cucina in Piemonte viene presa con una certa serietà" spiega nel suo libro Rustico, Regional Italian Country Cooking la chef Micol Negrin, "le cene spesso iniziano con almeno quattro antipasti, e procedono con dei primi sontuosi - magari della pasta fatta in casa con una salsa di carne o di tartufo - per proseguire con un arrosto o uno stufato...I formaggi piemontesi sono tra i migliori in Italia, i vini tra i migliori del mondo, e non ci sono limiti al mangiare con gusto e passione."

A fine serata, pieni e leggermente brilli  - grazie all'ottimo vino barbera dell'azienda Cascina Castle't ben presentato dalla sommelier Alessandra Rotondi -  il piatto che ha riscosso più successo un'eccellente Bue al Barolo, carne brasata nel famoso vino, servita con polenta cucinata in due modi, morbida e fritta. La carne era così tenera che, prendiamo in prestito una frase famosa ricordatami dal mio compagno di tavolo, si tagliava con un grissino (anche se la frase famosa si riferiva a del tonno).

Ma tutti gli altri protagonisti della tavola, dalla fonduta, alla robiola e agli gnocchi, hanno più che soddisfatto, risultando così in "una delle serate più riuscite organizzate dall'Accademia," hanno dichiarato in coro i membri dell'Accademia. Serata resa ancora più speciale dalle bellissime immagini, trenta in totale, di Monferrato. Carlo Roberti, direttore del Toscana Photographic Workshop, presentato da Wanda Migliore di Asti Turismo, ha parlato del progetto, un master diretto a studenti di fotografia che vengono invitati a visitare la zona e a catturarla con le loro machine fotografiche. "E' inevitabile non fare il paragone tra i viaggiatori del 19esimo secolo che viaggiavano per l'Italia armati di carta e penna, con questi del 21esimo secolo armati di camera digitale... I mezzi sono cambiati ma il loro senso di curiosità rimane immutato".

La mostra Magnun Sees Piemonte, invece, presenta al pubblico la visione di alcuni dei fotografi di una delle agenzie fotografiche più importanti al mondo. Per mesi i fotografi hanno lavorato ad un progetto che riflette i loro interessi personali: Bruno Barbey, per esempio, si è dedicato alla qualità della vita, mentre Harry Gruyaert ai sapori e al talento, e Marc Power ai cantieri di progetti in costruzione." Il risultato finale è un caleidoscopio impressionante di immagini, visi, paesaggi, e scorci di vita che catturano l'essenza di questa bella regione.

 

"FocusOnMonferrato" - Maggio 1 - 23

Barbetta Restaurant, 321 West 46 Street.

"Magnum Sees Piemonte" - Maggio 2 - 23

Italian Academy at Columbia University

1161 Amsterdam Avenue