Libera

Tutte le donne del Presidente

di Elisabetta de Dominis

Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace. E Berlusconi piace molto. Alle donne. Sarà il carisma.

Nel 1994 Annagrazia Calabria, all'età di 12 anni, rimase rapita dal sorriso di Berlusconi che le regalò un palloncino al Pantheon. Decise di dedicargli la sua vita... pressappoco (frequentando a Roma il miniclub azzurro e casa Dell'Utri). Oggi, a 25 anni, è la più giovane onorevole alla Camera. Ne ha 26 la neo-deputata Barbara Mannucci, che ha dichiarato di aver avuto un vero colpo di fulmine a 13 anni per Berlusconi, alla terza volta che lo vedeva (ma il colpo di fulmine non avviene alla prima?), e di esser  cresciuta a pane e politica (non mi risulta che il Nostro sia così tirchio da offrire solo pane).

Anche mia madre all'età di 10 anni rimase folgorata da Mussolini che le fece una carezza mentre sfilava vestita da piccola italiana. Gesto che condizionò la visione politica della sua vita e di conseguenza il modo di rapportarsi con gli altri: una fascista dalla testa ai piedi. Non nutro alcuna considerazione sulle capacità di discernimento di mia madre, purtroppo (e di questo ne ho sofferto molto). Come non ne nutro per tutte le donne del presidente. A cominciare da sua moglie per finire alla sua fisioterapista. Ma procediamo con ordine.

Se a discolpa di mia madre posso affermare che fosse in buona fede, offuscata soltanto dall'aurea di potere che emanava Mussolini, da cui comunque non si sognava di trarre alcun vantaggio, non altrettanto posso dire delle belle Pompilie berlusconiane (epiteto che si dà a donne vanesie).

Della bella Pompilia numero uno, la Madonna di Arcore (come l'ha effigiata Vincino in una vignetta sul Corriere), ho già scritto diffusamente. Emula della Madonna Candelora per la copiosità di gioielli che indossa, recentemente si è apostrofata come la "leghista di casa". Anche lei è un'altra di sinistra (così faceva intendere) che ha votato Lega. Stendiamo un velo pietoso. Tanto è come se lo indossasse, visto che di fatto e di diritto fa la moglie del sultano. La quale ha pensato bene di fronteggiare le favorite sostenendo l'elezione della pedagoga dei figli, Elena Centemero, e del giardiniere di Arcore (che però non ce l'ha fatta per un soffio e non potrà occuparsi dei "fiorellini" di Montecitorio).

Tornando appunto alle favorite, Elvira Rubino già trentenne e non bellissima ha pensato di far colpo presentandosi a Montecitorio su tacco 12 cm., mentre Diana De Feo, moglie di Emilio Fede, ha sfoggiato un decoltè profondo e pesante quanto la sua età. Poi c'è la rossa Michela Brambilla, ideatrice dei Circoli della Libertà, che si confonde facilmente con il suo sosia (ex-sosia di Valentino) che la segue ovunque; Michaela Biancofiore, già coordinatrice di Fi in Alto Adige, che ha fatto perdere Bolzano al partito; Mara Carfagna con un passato sugli schermi di Mediaset; Deborah Bergamini, ex-assistente del Nostro;  la fisioterapista Licia Ronzulli, quella per intenderci che gli fa i massaggi. Così è coperto anche al governo. Quanto alla sua salute, state tranquilli: è stato eletto anche il suo medico personale Umberto Scampagnini. Perché il Nostro si sente sì un santo, tuttavia a una fan che gli gridava: "Silvio santo subito!" ha risposto accorto: "Sul santo, sono d'accordo. Sul subito, assolutamente no".

Ma il suo cuoco personale è stato eletto o no? Poco male, se lo porterà dietro. Perché Berlusconi è accorto anche nel mangiare. Come ogni vampiro che si rispetti, detesta l'aglio. Eppoi chi lo bacerebbe più?

Chissà se questa corte dei miracoli farà miracoli. Tremaglia avverte: "Sarà meglio lavorare molto e bene, altrimenti saremo spiazzati via, nessuno escluso". Quello che è certo è che tale corte ben rappresenta il Popolo della Libertà Provvisoria (come l'ha chiamato Travaglio). Ma che volete sia la libertà in confronto con uno scranno sicuro in Parlamento o magari al Governo? 

Avrà pure i capelli d'asfalto, come sostengono i suoi nemici, ma Berlusconi in barba a tutti, nonostante la sua alopecia, piace a molte donne belle e giovani, per non parlare di quelle vecchie che delirano per lui indistintamente. Peccato che io non sappia, come le belle Pompilie, vedere più in là, la convenienza oltre l'apparenza. E vedo, come Grillo, solo servi e camerieri in libertà provvisoria.