Turismo

Magica Sardegna

di Letizia Airos

Questa volta, nella sede dall'Agenzia Italiana per il Turismo di New York, si è parlato di Sardegna. Lo scorso martedì, il direttore Riccardo Strano, ha infatti introdotto l'assessore del turismo, artigianato e commercio della Sardegna, Luisa Anna Depau, che ha presentato la seconda isola del Mediterraneo. La Depau è riuscita a raccontare con particolare efficacia, ad un pubblico di addetti ai lavori, una meta turistica ancora poco conosciuta agli americani.

Fin dalle sue prime parole ha illustrato una Sardegna praticamente intatta nella natura, come nelle tradizioni e persino nel suo variegato patrimonio linguistico. Questa antica e rara integrità è infatti sicuramente un grande elemento di attrazione per il turista americano, sempre più attento al patrimonio culturale e storico quando visita un paese europeo.

Le tradizioni ancestrali della Sardegna, il fascino delle sue antiche usanze, la bellezza straordinaria della sua natura e dei suoi monumenti, la naturalezza dei piatti tipici, sono diventati ancora più realistici in un video molto invitante. Alla fine l'assessore ha commentato: "A questo filmato mancano solo gli odori". La Sardegna infatti è un vero concerto di colori, immagini, suoni, ma anche di aromi e profumi.
Dopo la visione delle immagini la Depau ha di nuovo insistito sul raro patrimonio storico della sua regione. In questa splendida isola sono sbarcati i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, gli Arabi, i Bizantini, gli Spagnoli. La popolazione sarda ha saputo arricchirsi di queste presenze e farne un vero tesoro culturale. Assimilando e rielaborando diverse influenze che però non si sono nascoste e sovrapposte una sull'altra, ma integrate. E' un'isola che conserva tanti segreti, tra cui anche quello della longevità. Per questo motivo infatti la popolazione sarda è oggetto di studi internazionali.

In Sardegna ci si trova in bilico tra un senso di eternità e la consapovolezza di poter toccare nel presente lo stesso passato, testimone del futuro. I "nuraghi" millenari fanno quasi da sentinelle tra scogli, spiagge, boschi, chiese, musei, percorsi archeologici.

L'Assessore al Turismo, Luisa Anna Depau, in una breve intervista ci ha raccontato l'attività di promozione negli USA della Sardegna, non tralasciando anche i problemi.
«Una delle difficolta che può sicuramente trovare un turista americano, quando decide di venire in Sardegna, è la mancanza di un volo diretto. Stiamo lavorando per averlo. Stiamo realizzando un accordo con Eurofly - partecipata con Meridiana che ha base ad Olbia. E' importante essere riusciti già ad ottenere per esempio che che, con il volo New York-Roma-Cagliari o Olbia, il ceck-in sia uno solo, nonostante lo scalo intermedio.
Ci siamo impegnati molto per aumentare i voli diretti con una serie di città europee. In quattro anni, siamo arrivati da cinque ad averne in ventisei citta europee. Stiamo lavorando poi anche attivamente al potenziamento delle infrastrutture, soprattutto delle ferrovie».

E qual è il turista-tipo per una regione come la Sardegna?
«Quello americano è un mercato enorme. Credo che la nostra isola, prima di tutto, sia una destinazione di qualità, destinata ad una fascia alta. E questo per fortuna è un settore che non risente della crisi del dollaro. A cominciare dalla famosissima Costa Smeralda, la Sardegna è nota come destinazione per un turismo d'élite. Ci sono prestigiosi alberghi a 5 stelle e, sopratttutto, a 4 stelle sparsi su tutte le sue coste».

Ma la Sardegna è un isola bellissima anche al suo interno. Come farla conoscere? In Europa, come destinazione turistica, è paragonata ad un'isola caraibica per il Mediterraneo. Può il suo interno, insieme alla sua storia e cultura, essere un ulteriore elemento di attrazione per gli americani che i Caraibi li hanno così vicini?
«Sì, è vero. Siamo noti prima di tutto per il mare. L'economia del turismo si è stata basata su questo. Ma ora puntiamo a far conoscere i nostri interni. La vera ricchezza della Sardegna è nella cultura, nelle tradizioni, nel suo stile di vita unico. Credo che dobbiamo puntare ad un turismo che duri tutto l'anno, con flussi ben distribuiti».

Quali sono stati e quali saranno i passi per presentare la Sardegna negli USA?
«Abbiamo iniziato l'anno scorso con un'operazione importante. Erano quattordici anni che non si faceva promozione qui. E invece a settembre siamo stati "main sponsor" del New York Film Festival, con uma serie di eventi. Il prossimo settembre lo sponsorizzeremo di nuovo e faremo la settimana della Sardegna con eventi culturali insieme alla Columbia University.
Nel frattempo stiamo mettendo i nostri operatori in contatto con i tour operator americani. Grazie all'ENIT una ventina di questi verranno in Sardegna a fine aprile. Cerchiamo canali particolari, come per esempio il New York Film Festival, per fare operazioni di immagine. Cerchiamo collegamenti anche con il territorio qui per far conoscere libri, film, musica, folklore, arte. Pochi conoscono per esempio due artisti sardi molto importanti per gli USA, come Costantino Nivola, (1911-1988) e Albino Manca (1898-1976)».

E quanto è importante la presenza della comunità sarda negli USA?
«Sono particolarmente dispiaciuta per la scomparsa del presidente del circolo Shardana, l'associazione dei sardi qui. Bruno Orrù era una persona speciale. Ci ha lasciato spiazzati. Ma contiamo ancora molto su quello che lui ha saputo costruire. La presenza sarda negli USA è di grande sostegno ai nostri progetti. L'anno scorso ci hanno aiutato moltissimo».

Sempre questa settimana a New York l'assessore ha presentato, nella sede newyorkese dell'Istituto Nazionale per il Commercio con l'Estero, un evento sull'artigianato che si svolgerà nel mese di ottobre a Cagliari. Si tratta di una fiera con duecento laboratori artigianli del bacino del Mediterraneo.
«Il concetto è che la Sardegna è ricca di artigianato, ma tanto di questo lavoro non può essere adeguatamente ripagato. L'idea è quella di passare queste competenze all'industria del mobile, del design, della moda, in altri settori. Utilizziamo le vecchie tecniche per nuovi scopi, invitiamo architetti, artisti, designer, arredatori, stilisti».

La prossima tappa dell'assessore, nel corso di questa viaggio americano per promuovere la Sardegna, sarà Toronto.