Cinema

Al BAM il meglio della gioventù

di Natasha Lardera

Il BAM, Brooklyn Academy of Music (30 Lafayette Avenue, tel. 718 636  4100 www.bam.org), omaggia il nuovo cinema italiano con la rassegna Best of Youth, che si terrà dal 16 al 20 aprile. Il programma è stato curato dal critico cinematografico Fabio Ferzetti, in collaborazione con Filmitalia e l'Istituto Italiano di Cultura di New York.  I film sono opere prime, lungometraggi, che hanno portato ai registi critiche favorevoli, molti premi, ed il dovuto rispetto nel mondo del cinema contemporaneo nazionale ed internazionale.

Le atmosfere che Paolo Franchi crea ne La Spettatrice, per esempio, sono state paragonate a quelle di Kieslowski, Truffaut, Sautet, e Antonioni. In risposta il regista ha dichiarato in passato al giornalista Paolo Izzo "Da un lato mi rendono molto fiero e inorgoglito e dall'altro mi intimidiscono, se dovessi scegliere tra Kieslowski e Antonioni non avrei dubbi: sceglierei Kieslowski cento volte, perché oltre a un linguaggio ha anche un'emotività, un'irrazionalità. Viceversa Antonioni spesso si nasconde un po' dietro lo stile; è un po' più freddo il cinema di Antonioni..."

Molti di questi film sono già stati presentati ad altre rassegne e film festival, tipo Open Roads, NICE, e il Brooklyn Film Festival, ma è sempre un piacere poterli rivedere.

Ecco il programma dettagliato, disponibile anche sul sito, www.bam.org:

L'aria salata, di Alessandro Angelini (2006)

Proiezioni 16 Aprile alle 4:30, 6:50, 9:15pm

Dramma di un carcerato (Giorgio Colangeli) e dell'assistente sociale (Giorgio Pasotti) che lo deve aiutare nel reinserimento in società. Intenso, grave, e girato con maestria, il film è ricco di sentimenti forti e accenni autobiografici, infatti l'idea per la sceneggiatura è nata durante il periodo in cui il regista prestava volontariato nel carcere di Rebibbia.

Private, di Saverio Costanzo  (2004)

Proiezioni 17 Aprile alle 4:30, 6:50, 9:15pm

Uno dei debutti più acclamati degli ultimi anni (vincitore del Davide di Donatello), racconta la storia di una famiglia palestinese la cui casa viene occupata da soldati dell'esercito israeliano. Basato su una storia vera avvenuta nello Stretto di Gaza, il film ha il look del documentario dovuto a immagini crude ed originali. 

Ballo a tre passi, di Salvatore Mereu  (2003)

Proiezioni 18 Aprile alle 2, 6:50pm

Con l'alternarsi delle quattro stagioni si alternano anche quattro vignette sulla vita in Sardegna - ci sono dei ragazzini che non hanno mai visto il mare, un pastore di pecore viene iniziato al sesso da una turista straniera, una bellissima suora lascia il convento per il matrimonio della sorella, e, con l'inverno, un uomo anziano si prepara alla morte in compagnia di una prostituta. Il film è decisamente etnico-antropologico, esplora luoghi e vite, definendo così le tante differenze che ci possono essere in una stessa terra.

La spettatrice, di Paolo Franchi (2004)

Proiezioni 18 Aprile alle 4:30, 9:15pm

Torino - la giovane Valeria (Barbora Bobulova) vanta una vita sentimentale equivalente a zero. Scruta con morbosità il suo dirimpettaio Massimo (Andrea Renzi) e quando lui si trasferisce a Roma per lavoro, non può fare altro che seguirlo, insinuandosi nella sua vita affettiva. Film suscita nel pubblico emozioni forti, esasperando situazioni drammatiche ma poco realistiche.

Tornando a Casa, di Vincenzo Marra (2001)

Proiezioni 19 Aprile alle 2, 6:50pm

Omaggio al neorealismo che ritrae un gruppo di pescatori, tre napoletani e un algerino, (Aniello Scotto D'Anutono, Salvatore Iaccarino, Giovanni Iaccarino e Abdel Aziz Azouz) attraversare clandestinamente le acque territoriali per pescare nella parte africana più ricca rischiando la loro vita e le loro reputazioni.

Film di tensione e cinematografia impeccabile, con sottotitoli anche in italiano perchè spesso è in dialetto.

Velocità massima di Daniele Vicari (2002)

Proiezioni 19 Aprile alle 4:30, 9:15pm

Ritratto verosimile di una parte consistente del pensiero giovanile del nostro paese oggi, il film ha come tema principale il mondo delle gare illegali ed è anche la storia della crescita di un ragazzo appassionato di motori. Claudio (Cristiano Morroni) lavora come apprendista di un meccanico scalcinato e depresso (Valerio Mastandrea) che non esita a prendersi gioco di lui e della sua innocenza. Ottima la sceneggiatura, ben distribuita tra battute in romanesco, domande sul senso della vita, corse a massima velocità e drammi umani. Vincitore di un Davide di Donatello.

La capagira di Alessandro Piva (2000)

Proiezioni 20 Aprile alle 2, 6:50pm

Commedia esilarante in stretto dialetto barese, racconta le avventure e disavventure di due balordi (Dino Abbrescia e Mino Barbarese) che rincorrono un pacchetto di droga destinato a non giungere mai alla sua ultima meta. Film radicato in una realtà locale, con un cast composto da attori di teatro pugliesi o addirittura da gente di strada. Vincitore di un Davide di Donatello.

L'uomo in più di Paolo Sorrentino (2001)

Proiezioni 20 Aprile alle 4:30, 9:15pm

Bello e tristissimo, il film ha come personaggi principali due uomini che vedono sfumare la loro carriera. Ispirato forse a persone realmente esistenti, il cantante Tony Pisapia (Toni Servillo) ricorda Franco Califano mentre il calciatore Antonio Pisapia ricorda il grande Agostino Di Bartolomei, è un documento serio sul male di vivire.