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All'IIC di New York presentato "Lucia" di Andrea De Robilant/ Una giovane veneziana nell'età di Napoleone

di G.D.M.

C'è il "ritratto di una signora" sulla copertina del nuovo libro di Andrea Di Robilant, è Lucia Mocenigo, sua antenata e giovane rampolla di una nobile famiglia veneziana. Lucia. A Venetian Life in the Age of Napoleon è anche il titolo del racconto in cui si intrecciano le vicende storiche a cavallo tra il diciottesimo e diciannovesimo secolo e quelle della protagonista e della sua famiglia.

Di Robilant ha presentato il suo libro, edito da Alfred Knopf, all'Istituto Italiano di Cultura e ha spiegato come dopo il primo libro "A Venetian Affair", fosse diventato quasi un obbligo scrivere questo secondo volume alla luce del ritrovamento delle lettere d'amore scritte dalla ragazza al suo promesso sposo Alvise. «Tra le ultime carte di mio padre - ha raccontato - ho trovato un cumulo di lettere d'amore molti toccanti scritte da Lucia ad Alvise durante il loro fidanzamento. Ma è stato dopo un secondo ritrovamento, in una piccola biblioteca di Bergamo, che Lucia ha cominciato a prendere vita. Più apprendevo su di lei e più cresceva il desiderio in me di sapere che aspetto avesse. Nelle numerose lettere scritte da lei, viene menzionato di aver posato per Angelica Kauffmann, una famosa ritrattista del diciottesimo secolo vissuta a Roma. Ho cominciato a consultare esperti, ma nessuno aveva mai sentito parlare di un ritratto di Lucia. Solo dopo aver passato al setaccio diversi cataloghi, sono venuto a sapere che mio nonno aveva ereditato il dipinto e che aveva cercato di venderlo alla casa d'asta Christie's durante gli anni della Depressione. Ora il ritratto appartiene all'inglese Simon Houfe, che nel 2005 mi ha consentito di vederlo. Non immaginate la mia emozione».

La storia di Lucia non è esattamente un racconto originale, la letteratura di quel periodo è piena di romanzi con un intreccio simile. Lucia, figlia di Andrea Memmo, è ancora un'adolescente quando il padre combina il matrimonio con Alvise Mocenigo, più vecchio di dieci anni. Così come non sono neanche una novità le lunghe assenze del marito, i tradimenti, gli aborti spontanei, la morte del figlio che riuscirà ad avere solo quando dopo essersi trasferita a Vienna viene presa in cura dal dottor Vespa, e poi la sua storia d'amore con un ufficiale austriaco.

Lucia può apparire anche monotona nel racconto perché molte delle sue lettere sono continue lamentele per l'assenza continua del marito. Tuttavia il libro è interessante dal punto di vista storico perché attraverso la vita dei protagonisti svela particolari interessanti sui personaggi che hanno fatto la storia dalla Rivoluzione Francese alla caduta di Napoleone, sullo sfondo di una Venezia che decade lentamente. Napoleone appare diverse volte nel racconto così come c'è un capitolo dedicato a Lord Byron che soggiornò a Palazzo Mocenigo a Venezia, di proprietà della famiglia Mocenigo. Il famoso poeta romantico fu quindi inquilino di Lucia.

Particolarmente toccante nel racconto è anche l'estrema maturità mostrata da Lucia a soli 16 anni, la cui personalità viene fuori in maniera prorompente attraverso le lettere da lei scritte. Da questo carteggio emerge anche l'estrema solitudine in cui si trova la ragazza.

Andrea De Robilant è nato in Italia e ha studiato a Le Rosey e Columbia University dove si è specializzato in relazioni internazionali. Attualmente vive a Roma con la moglie e due figli e lavora per il quotidiano La Stampa.