Italiani in America

Nel nome degli affeschi

di Generoso D'Agnese

Quella di Luigi Brusatori è una storia migrante durata soltanto dieci anni. Ma sono dieci anni intensi e ricchi di soddisfazione artistica quelli vissuti nella California di inizio Novecento. E costellati di dipinti nelle chiese di San Francisco.

Luigi Brusatori era nato a Sant Antonino Ticino, una frazione di Lonate Pozzolo il 20 luglio del 1885, decimo di undici figli.

Come tanti bambini dell'epoca, Luigi visse la sua infanzia tra gli insegnamenti elementari e le esperienze di apprendista. Iniziò ad apprendere il lavoro di calzolaio, poi si dedicò all'agricoltura e infine si guadagnò i soldi per la scuola come manovale. La sua vera passione nacque però guardando gli affreschi della chiesa di Sant Antonio. Da quelle opere il ragazzo non trasse soltanto la voglia di dedicarsi all'arte ma anche la convinzione di voler apprendere quella particolare forma artistica, così difficile ma ricca di fascino, capace di consegnare alla storia numerosi capolavori.

Spinto da questo entusiasmo Luigi Brusatori si iscrisse alla scuola di Brera per seguire i corsi di disegno e dopo solo due anni realizzò il suo primo affresco nella chiesa di San Macario, purtroppo andato perduto. Le sue qualità di artista furono subito intuite dai conterranei che gli chiesero di affrescare anche in altri paesi del circondario. A17 anni Brusatori entrò per meriti artistici nella Regia Accademia d'arte di Milano lasciando nel contempo il proprio segno nelle chiese del capoluogo lombardo. Nel 1908 arrivò per lui il momento più importante della vita affettiva. Si sposò infatti con Ida Catellani maestra elementare che gli regalò la paternità di due figli e una figlia.

Spinto dalla voglia di affermare le proprie qualità professionali, Luigi Brusatori, dopo aver affrescato una Madonna con il Bambino nel paese natìo, si imbarcò alla volta degli Stati Uniti dove giunse nel 1910. Dopo alcuni anni di ambientamento nel 1915 il pittore lombardo ottenne una commissione da Monsignor Mc Carthy il quale gli chiese di dipingere nella cattedrale neogotica di Fresno. Il successo del lavoro fu tale da fargli guadagnare un plauso sul Fresno Repubblican. Il giornale pubblicò la foto dei dipinti definendoli "bellissime opere dell'artista italiano". L'ammirazione prodotta dai dipinti di Fresno valsero al lonatese anche una proposta di insegnamento artistico nella stessa città di Fresno, posto che egli rifiutò. Negli anni seguenti il nome di Brusatori si legò indissolubilmente alle chiese di San Francisco. Nella città della baia l'italiano realizzò una serie di affreschi nella chiesa di San Francesco d'Assissi: San Francesco che riceve le stigmate e la morte di San Francesco rappresentano una traccia indelebile del passaggio artistico di Brusatori nella piccola e ordinata chiesa che fa parte del panorama storico della città californiana.

La mano di Luigi Brusatori lasciò il segno anche nella chiesa di Nuestra Senora de Guadalupe posta sualla Broadway di San Francisco. L'apoteosi artistica americana dell'artista lombardo arrivò nel 1920 con le opere commissionate per la chiesa di Santa Chiara a Oxnard. Brusatori fu invitato a dipingere la chiesa dal vescovo di Los Angeles, dopo che egli aveva realizzato un ritratto del prelato. I suoi dipinti però non possono essere più visibili. Un incendio li ha distrutti infattinel 1972.

Dopo dieci proficui anni e carico di attestati di stima, Luigi Brusatori decise di tornare in Italia per dedicarsi alla famiglia e a una vita più vicina alle proprie radici. Fermatosi a Lonate, nel 1926 Brusatori diede vita a un  ciclo di affreschi nella chiesa parrocchiale di Castano Primo, affreschi che vennero finiti nel 1941. I terribili anni della guerra colsero Brusatori intento a dipingere alcune cappelle del cimitero di Ferno, la chiesa di Nosate e la chiesa di Crenna. I suoi dipinti trovarono spazio anche nel cinematografo parrocchiale di Castano Primo. La sua felice mano non ebbe però il tempo di farsi apprezzare in tutta la sua grandezza, esaltando in Italia le pregevole opere realizzate nel sole della California. Un mare incurabile stroncò la sua vita il 9 agosto del 1942. A soli 56 anni.