Musica

Pippo la stronca, Fiorello la canta

di Natasha Lardera

Si abbassano le luci..."Pippo Baudo, si parla di Pippo Baudo e del Festival di San Remo," annuncia Fiorello in un momento triste e cupo della seconda puntata della sua nuova trasmissione Viva Radio 2 Minuti, "Pippo Baudo purtroppo ha scartato una canzone, e con questa canzone due grandi uomini di spettacolo... uomini che da quel giorno non hanno più fatto una vita normale... non dormono, non mangiano, non fanno niente... le loro mogli sono disperate... sono uomini finiti, carriere stroncate...ci faranno un programma ‘Carriere Stroncate' su Rai 3," e qui lo showman si mette a ridere, insieme al suo compagno di avventura Baldini, per tutte le stupidate che sta dicendo, "Dopo ‘Chi l'ha Visto' faranno appunto "Carriere Stroncate'...ma adesso noi ascolteremo la canzone che è stata scartata da Pippo Baudo, lui in persona..."

Si apre il sipario elettronico ed ecco apparire quella che già in molti hanno battezzato con ironia "la coppia del secolo" - un attore ed un cantante, Teo Teocoli e Tony Dallara, due pro dello spettacolo italiano. La canzone, Carta d'Identità parla degli inizi della loro carriera ma si concentra per lo più sullo splendore dei famosi anni Sessanta, un periodo che gli italiani fanno fatica a dimenticare:

"Si viveva così con la televisione, con le ferie d'agosto..." il ritornello è molto orecchiabile, così orecchiabile che Fiorello continua a cantarla nelle puntate sucessive, e la battezza "Il tormentone dell'estate," ("anche se è un po' troppo presto," controbatte Baldini). Su youtube, la pagina che ospita il video della puntata è ricca di commenti del tipo "Pippo, questa avrebbe vinto il festival vacci sicuro," oppure "Pippo Baudo non capisci una mazza..."

Al telegiornale di Rai Uno pochissime sere fa Fiorello si è messo a cantarla e alla domanda del giornalista: "Ma se Baudo vi invita a cantarla a San Remo?"

"Ci andiamo tutti e Quattro, io Baldini, Teocoli, e Dallara."

E qui la domanda nasce spontane: chi è piu potente Baudo o Fiorello? Uno show che da molti è considerato datato e anche un po' ridicolo, o uno show che fa parlare tutti e monopolizza una fascia oraria della programmazione televisiva di tutte le stazioni italiane? Questo però è lo spunto per un altro articolo.

Tornando a San Remo, le voci che corrono in giro sono che il direttore artistico e presentatore del festival non le ascolta neanche tutte le canzoni che vengono sottoposte a lui e alla commissione, e si capisce solo quest'anno erano più di 500, ma si dice che tutto è comunque deciso molto tempo prima insieme alla case discografiche. Le teorie sono tante ma è difficile sapere con certezza cosa succede, l'unica certezza che abbiamo è che ogni anno quando vengono annunciati i partecipanti al più grande, e forse unico, festival della musica italiana, nascono le polemiche.

"Natasha dimmi tu cosa davo fare," mi chiede Tony Dallara, mio padre, in una telefonata dove io sto cercando di intervistarlo ma lui viene continuamente distratto dal nuovo amore della sua vita, il gatto che gli hanno regalato al suo settantesimo compleanno, Zino. "Devo ammazzare qualcuno o fare qualcosa di esagerato per poter essere chiamato?...In Italia bisogna far parlare di se per andare a San Remo, la Bertè ha dovuto tentare il suicidio, per esempio, io cosa mi devo inventare?"

"Forse sei semplicemente antipatico a qualcuno e non ti vogliono," gli rispondo, e lui continua dicendo: "Sono molto deluso perchè non hanno capito l'importanza del duo, la coppia attore e cantante, poi con un grande come Teo, già quello fa spettacolo non solo la canzone." "Si papà, ma infondo quanto è importante andare a S. Remo? La canzone è già un successo," gli rispondo, anche perchè visto come sta andando, non lui mi sembra più deluso come nei primi giorni. E meno male, non c'è niente di più massacrante del vivere con un artista depresso.  E non lo dico per me, che sto a New York, ma per quelle due poverette di mia mamma e mia sorella.

Comunque mio padre si trova in buona compagnia, tra i "bocciati" ci sarebbero diversi nomi eccellenti come Povia (in coppia con Francesco Baccini), Pacifico, Teddy Reno, i Camaleonti, i Dik Dik, Shel Shapiro, Alexia e tanti altri, compreso il mago Otelma (su quest'ultimo sono un po' dubbiosa). Ognuno con la sua storia e motivazione, ma la novità di quest'anno è che i giornali l'hanno buttata su questioni politiche.

Il Secolo d'Italia, il quotidiano di Alleanza Nazionale, ha avuto qualcosa da ridire sui big in gara e la sua teoria è che questa edizione accoglie a braccia aperte tanti cantanti simpatizzanti della sinistra. "Sanremo a misura di Prodi: tutti dentro se di sinistra", questo il titolo dell'articolo apparso in prima pagina. "È una storia che si ripete ogni anno, specie se a condurre la kermesse è Pippo Baudo che, solo a parole lancia gli appelli per superare le divisioni, almeno quando si parla di canzoni."

Il giornale evidenzia la partecipazione di certi artisti, come Michele Zarrillo "che ha scritto una canzone contro Berlusconi" o Max Gazzè che "è arrivato a fare la sua prima tappa del tour cantando al Villaggio globale di Roma in una serata con compagni dei centri sociali".

Anche sul Corriere della Sera si parla di questioni politiche e viene chiaramento scritto "Escluso Tony Dallara cantante non di sinistra."

"Io canto per tutti," continua mio padre, "non mi interessa di che partito politico siano. Sono un artista a cui piace fare il suo lavoro, non mi metto a pensare di politica, lo sai." Si che lo so, sono stata cresciuta in questo modo.

"Quello che mi interessa è che si senta la nostra canzone," continua. Gli impegni sono comunque tanti e la missione quella di farla conoscere a tutti prima dell'inizio del festival, un po' come una rivincita, soddisfazione personale e professionale, e divertimenti. Tra gli impegni, la partecipazione agli spettacoli del Derby, teatro storico di Milano che ha recentemente riaperto i battenti dove Teocoli è direttore artistico della parte cabaret. In conferenza stampa Teocoli ha dichiarato, prendendo in giro mio padre... "Dagli anni ‘60 vuole partecipare a Sanremo ma Baudo l'ha scartato. Voleva suicidarsi, invece noi lanciamo la canzone sul palco." E meno male....