Libera

Cesare è morto!

di Elisabetta De Dominis

E lui, novello Nerone, canta. E il governo brucia. Crepi Prodi con tutti i filistei. Tanto lui è cattolico. Si getterà nell'abbraccio del Papa, di Berlusconi, del centro destra che "si presenterà unito alle elezioni perché unito sui valori dell'Occidente". Parola di Berlusconi.

Entro Pasqua, dunque, Mastella sarà risorto. A nuova vita governativa.

L'hanno messo in croce, perché "davo fastidio perché lavoro". L'unico! Il martire, che non ha subito ma si è ribellato "per un problema di coscienza". Che significa pro domo sua. Come rende bene il latino questa simbiosi tra famiglia, clan, partito alimentata da intrallazzi economici. Eh, sì Mastella tiene famiglia: "Io lo faccio per la mia famiglia e per tutte le famiglie italiane che potrebbero finire ingiustamente sotto torchio... Ho dato una lezione di stile".

Mastella è uno spudorato, perché non ha pudore. Ma, a parte il suo sguardo..., sembra in buona fede. Non comprende che i principi che hanno valore nella sua grande famiglia, e che di questa fanno il bene economico tanto da farla andare d'amore e d'accordo, ledono altre persone, altre famiglie, altri italiani, che non sono suoi soci in affari politico-economici. Ledono l'Italia. Mastella ha una concezione distorta dei valori etici: è marcio.

In psicanalisi si dice psicopatico colui che è privo di anima, non prova sentimento alcuno, per esempio, per i suoi simili, ma magari si intenerisce davanti a un gatto. Altrimenti Mastella non avrebbe detto: "Ringrazio Romano, il rapporto umano con lui rimane..." Ma la politica non dovrebbe essere umanità, saper interpretare e mediare i bisogni della gente nel generale non nel particolare? Ecco, lui non sa che cosa sia l'umanità al di fuori di casa sua. Non prova niente. Ha pronunciato una frase priva di sentimento, davvero ipocrita. Prodi, da persona normale, ha giustamente osservato: "La politica, come la intendo io, è fatta anche di rapporti umani. Non se ne può più di questo tutti contro tutti che non tiene in considerazione gli interessi del Paese".

Pertanto Mastella l'ha fatto per salvare la sua famiglia, che poi è il suo partito e l'ha reso ricco e famoso. Ovvio che voglia rimanere a razzolare nel porcellum, ossia andare a elezioni affinché non si faccia una riforma elettorale che introdurrebbe lo sbarramento del 4 o 5 per cento, che per il suo partitucolo sarebbe insormontabile come il Sinai, nonostante egli sia un timorato di Dio.

Però non ha fatto i conti con il diavolo. A Roma dicono: guai a mettersi contro Prodi, ha poteri occulti, porta male. Speriamo bene. Perché i politici marci come Mastella devono sparire dalla circolazione.

Champagne! Ritorno di Alì Babà e i quaranta ladroni (ma il numero è destinato a crescere). Fine di Cesare. Pugnalato da Bruto o gettato nelle fiamme da Nerone?

Alì Babà è alleato del Pontefice: un infedele fedelissimo. E i ladroni sono dei barbari fedeli alla Chiesa. Vittoria dei barbari? No, dell'imperatore Ratzinger, anch'egli disceso dalle Alpi. Perfino Belzebù ha dovuto piegarsi e all'ultimo momento si è fatto di nebbia. Ah, urbe orba.

Fu vera gloria, quella di Prodi? Ha affamato il popolo, togliendo ai ricchi per non dare ai poveri - vox populi. - Meglio Alì Babà che fa ricco solo lui ma non tassa nessuno. Lunga vita a Berlusconi.

Ma chi ha inferto il colpo mortale? Veltroni o Mastella? La causa è del Partito democratico o dei partiti pigmei? Dei senatori a vita o dei senatori con poca vita, quali i malati Pallaro e Pininfarina, o dell'immortale Andreotti che entra ed esce dall'inferno per non votare?

Chi ha tradito chi? I traditori hanno accusato i traditi. Per salvare il porcellum, hanno ricattato, minacciato, insultato, sputato. Ma niente di personale, è solo politica - come ha detto Fisichella. Anche Ulisse andava dove tira il vento. Sì, ma almeno è finito in un porcile per amore di Circe.

Fine del centro sinistra. La sinistra andrà nel ghetto. Nascita del grande centro e coronamento del sogno moroteo: avvento del compromesso storico. Avremo un governo di catto-comunisti e democristiani. O gli altri si convertono o vanno all'inferno. O Berlusconi muore o Fini va all'inferno, appunto, non potendo prendere il suo posto. O lo prende Casini. Che casino!

Veltroni forse non sopravvivrà perché Prodi gli ha lanciato un anatema. Ha perso l'impero perché Walter ha tentato di ballare con Berlusconi. Quando è risaputo che il Cavaliere abbraccia solo le oche che non stanno in Campidoglio. Viva il Papa.