Che si dice in Italia

Alcune note positive

di Gabriella Patti

Questa settimana, mettendo da parte i disastri politico-governativi a quelli provocati dalla spazzatura che continua ad accumularsi a Napoli, proverò a raccontarvi alcune delle cose positive che sono successe. Per esempio, la riapertura del balcone di Giulietta e Romeo a Verona è una bella notizia. Forse da quel celebre balconcino i due innamorati celebri non si sono mai affacciati. Ma poco importa: resta uno dei simboli dell'amore e della passione giovanile che tutto travolge. Era ridotto davvero male. Non per incuria dell'amministrazione scaligera, ma per l'assalto dei fan. Le mura dell'antico e storico edificio erano imbrattate di messaggi, di cartelli incollati malamente, di cuori disegnati più o meno elegantemente. Siccome è impossibile fermare la grafomania degli innamorati, ecco che si è pensato di ricoprire le mure sotto il balconcino con un'enorme parete in cartongesso. Scrivibile e riscrivibile a piacere. Mi sembra una buona idea.

   CODICE DI COMPORTAMENTO anche sulle piste da sci. Se ne parlava da tempo e ora, finalmente, è entrato in vigore. Se poi verrà rispettato, questa è un'altra storia. Intanto adesso è sicuro che non si potrà buttarsi a precipizio giù dalle piste innevate, mettendo a rischio la propria e l'altrui incolumità. Lungo i crinali innevati delle stazioni invernali verranno apposti cartelli di avvertimento e di divieto, come sulle strade. Prevedono tutto il prevedibile: casco obbligatorio per i minori di 14 anni, fuoripista vietato, pendenza pericolosa, pericolo valanghe. Speriamo soltanto che gli sciatori e gli snowboardisti siano più disciplinati degli automobilisti.

   DAL VATICANO e dintorni arrivano pure due buone notizie, dopo le polemiche dei giorni scorsi per il discorso del Papa cancellato dall'università romana La Sapienza. Il cardinale di Milano, Tettamanzi, ha "aperto" ai divorziati. Fanno anche loro parte della Chiesa, ha detto. Noi, molto modestamente, lo avevamo sempre dato per scontato. Certo le "regole"dicono che non possono accostarsi ai sacramenti. Il che - altra mia opinione personale - mi pare davvero sbagliato. Le regole, si sa, sono fatte per essere aggiornate: speriamo che qualcuno lo capisca. Intanto registriamo con soddisfazione questo spiraglio aperto dalle gerachie cattoliche. Così come - è la seconda buona notizia di provenienza religiosa - mi è piaciuto l'arcivescovo di Pisa, monsignor Plotti, che in un'intervista al quotidiano La Stampa di Torino ha affermato che secondo lui "La chiesa sbaglia a seguire i tecon", cioè gli intellettuali e i profeti del conservatorismo. Anche perché il rischio, avverte l'alto prelato, è quello di "essere tirati dentro una guerra per bande". L'ultima cosa di cui c'è bisogno in questo momento.

   FIORELLO, INFINE, è un'altra bella notizia. Che il poliedrico e versatile presentatore-imitatore-cantante-attore fosse bravo e simpatico era risaputo. Meno scontato era che, nel generale e volgare grigiore in cui versano le televisioni, gli riuscisse di mettere in piedi un programma piacevole e godibile. C'è riuscito, assime alla sua consueta "spalla" Marco Baldini. La trasmissione sulla Rai si chiama Due minuti. Non so se nelle Americhe Rai International ve la farà vedere. Ma, vi assicuro, regala qualche attimo di autentico relax e di sorrisi.