Che si dice in Italia

Campioni di pasta

di Gabriella Patti

Arriva il World Pasta Day, che si terrà da giovedì prossimo a Città del Messico. E si scopre che gli italiani amano la pasta. Bella scoperta, direte. E avete ragione. E' che quando, tra tante notizie brutte e ansiogene di cui ci inondano giornali e televisioni, se ne
leggono anche di leggere come queste, per quanto ovvie e prevedibili, si prova sempre un sottile piacere. Intendiamoci, la notizia è seria e contiene la sua brava dose di note allarmistiche. Da una serie di studi dell'Unipi, l'unione industriale dei pastai italiani, risulta sì che in Italia si mangiano ancora più spaghetti di prima: dal 1998 la produzione ha avuto un balzo dell'80 per cento, con un incremento medio del consumo di circa mezzo chilo annuo a testa. Ogni italiano, in media, mangia in un anno circa 28 chili di pasta, record mondiale assoluto (al secondo posto: gli Stati Uniti). Però l'aumento dei costi, in particolare del prezzo del grano duro con il quale si fanno gli spaghetti (diffidare da quelli di grano tenero: scuociono troppo!) allarma i produttori. Pare che l'aumento, nell'ultimo anno, sia stato addirittura del 140 per cento. Per ora, comunque, sembra che - nonostante i rincari - gli italiani non sentano ragioni. Insomma: un piatto di spaghetti è sempre un piatto di spaghetti. Cioè una delle gioie della vita.

MA COME FA SOFIA LOREN?  Ormai ha superato i settant'anni ed è sempre bellissima. Ne abbiamo avuto conferma vedendola con Walter Veltroni, il sindaco capitolino e prossimo segretario del nascituro Partito democratico, all'inaugurazione del Festa del cinema di Roma. C'era anche Monica Belucci, ben più giovane e una delle nuove icone della incontestabile bellezza made in Italy. Eppure Sofia - sarà anche per la simpatia che emana, per le battute di spirito, per il sorriso - ha strappato la scena e concentrato i flash dei fotografi. Il premio alla carriera che le è stato assegnato ci sta tutto. Ma non solo alla carriera di attrice. Direi anche a quello di donna. A proposito, tornando sulle polemiche dell'anno scorso quando venne varata la prima edizione del Festival: credo proprio che si siano rivelate prive di fondamento le preoccupazioni dei "gufi" che temevano che il cinema italiano non fosse in grado di reggere un'altra manifestazione internazionale di cinema oltre a quella storica di Venezia. L'evento di Roma, anche se ancora alle sue prime battute, può essere in grado di concentrare ulteriormente sul nostro Paese l'interesse dell'industria dello spettacolo.

BAGAGLI IN RITARDO: il record europe, poco invidiabile, spetta all'aeroporto di Fiumicino. Nello scalo romano, secondo quantosostiene l'Adoc associazione per la difesa dei consumatori, le attese possono arrivare anche a due ore. Nel resto dell'Unione la
media è, invece, di... dieci minuti. Non c'è bisogno di commentare.