PUNTO DI VISTA/Morte di una nazione

di Toni De Santoli

In Italia è in atto una guerra per bande. Una guerra per bande con risvolti "calcistici", "avanspettacolistici". Ha quindi ragione il quotidiano spagnolo "El Pais" quando scrive (6 agosto) che "l'Italia non ha un futuro politico". Quindi non ha un futuro economico, industriale, scientifico, culturale. Di questa tragedia, impensabile fino a soli vent'anni fa, sono responsabili: Prodi, Berlusconi, Fini, Bossi, Casini, tutti gli altri personaggi "di peso" che ricoprono ‘alti incarichi' o che in un passato ancora recente hanno disposto di un credito del tutto sproporzionato al loro effettivo valore. Ognuno di questi individui ha avallato, se non ideato e patrocinato, il precariato che, di fatto, ha messo in ginocchio la nazione italiana. Ognuno di questi individui - in nome di un male interpretato internazionalismo -  ha provocato l'abbattimento delle nostre frontiere, per cui oggi in Italia chiunque può metter piede e vi mette piede tanta brava gente in cerca di pane e lavoro, ma vi piombano anche orde di delinquenti, grassatori, parassiti. Ognuno di questi individui ha partecipato all'assassinio della Lira e dato in pasto il Paese all'euro... Le loro responsabilità di fronte al popolo italiano, di fronte alla Storia e di fronte alla propria coscienza (se una coscienza ce l'hanno, ma noi ne dubitiamo), sono, sissignori, enormi. In siffatta circostanza, perfino Napoleone annichilirebbe...

La guerra per bande si svolge nell'àmbito della destra, o del centrodestra. Il risvolto ‘avanspettacolistico' è rappresentato dall'aria frivola, insolente, dei protagonisti e dal numero, elevatissimo, di piacenti signore e signorine che Silvio Berlusconi ha lanciato in "politica" e/o nello spettacolo, poiché l'uomo sembra manifestare una invincibile debolezza: voler cercare plauso, ammirazione, adulazione fra creature femminili dotate di grande avvenenza e fornite della disinvoltura che non ti fa perder tempo... Il risvolto ‘calcistico' è invece rappresentato dalla "campagna-acquisti" in corso dalla fine di luglio, da quando, cioè, il Presidente della Camera Fini ruppe l'intesa con il Presidente del Consiglio. I giornali la chiamano appunto così: ‘campagna-acquisti'... Ne sono artefici sia i berluscones sia i finiani. Il gioco è semplice: si avvicinano parlamentari o politici di un certo spicco e si fanno offerte che ‘non si possono rifiutare'... Offerte sulle tasche degli italiani, sulla dignità degli italiani, nell'oltraggio, cafonesco, alla Politica, allo Stato, alla Storia d'Italia. C'è da rabbrividire. Noi si rabbrividisce. C'è da indignarsi. Noi ci si indigna.

Con la ‘campagna-acquisti' in Parlamento, il Pdl intende ridimensionare il neonato Futuro e Libertà di cui è papà Fini. Di pari passo, i  finiani, dal canto loro, cercano di erodere quanto più possibile - ma non troppo -  le posizioni del Capo che essi stessi fino a pochi mesi fa, se non fino a settimane fa, presentavano come un campione della politica, come un leader vero... Questo è, e sempre sarà, il Paese del 25 Luglio... Berlusconi però non ci piace. Non ci è mai piaciuto. Ma mollarlo ora, sa veramente di 25 Luglio... Non si sapeva già dieci anni fa chi fosse e che cosa inseguisse il milanese più noto del mondo? Non se ne conoscevano già il carattere, l'indole, le ambizioni? Non se ne notava l'ego smisurato inadatto a un Capo di Governo?

Tutto, pur di difendere e affermare la legalità, strillano i finiani. Ecco, fateci caso: questi tizi parlano, appunto, di "legalità", ma non di giustizia. Che cosa sia la giustizia, nemmeno lo sanno. Eppure, trovano gente pronta a dargli retta. Pronta a firmare l'ennesimo "blank cheque". Pronta ad andare incontro ad altre sventure. Pronta ad assistere all'invecchiamento di figlioli senza uno straccio di lavoro o con un umiliante impiego "a termine" (mal pagato). I padroni intanto ingrassano... I padroni secondo i quali Silvio Berlusconi è un "fenomeno". Non c'è quindi puzza di bruciato nell'"eroica" sollevazione dei finiani ‘contro' Berlusconi? E' un ammutinamento, cari lettori. Ma qui non si ha, no, il coraggio di scaraventare in mare il Capitano Bligh: vedasi la pilatesca, ‘quacchera', pretesca astensione di finiani e Udc sulla mozione di sfiducia al vice-ministro della Giustizia Caliendo... Nel frattempo la Bindi, campionessina della sinistra, dice: "Pronti a tutto, anche a un accordo con Fini". Lettori cari, qui non c'è più speranza davvero. L'Italia intanto affonda. Ma per Lorsignori (destra e sinistra), questo è secondario. E' un dettaglio... E' un dettaglio la Morte d'una Nazione.