Musica lirica \ Artisti dietro le quinte, segreto per segreto

di Franco Borrelli

Contralti (se ancora ci siete) di tutto il mondo unitevi e ribellatevi allo strapotere di soprani, mezzi, tenori, bassi e baritoni! Qualche merito, nella storia della lirica, l'avete anche voi, o no? Protestate perché, ad esempio, siete stati completamente ignorati in una stupenda antologia dell'EMI Classics, originale e unica, non tanto e non solo per la virtù delle voci e per la tecnica superlativa di coloro che vi sono stati inclusi, ma anche perché si ha modo di conoscere da vicino queste "stelle" del bel cantare in assoluto, grazie alle interviste che fanno da cornice alle loro arie o duetti, e anche perché, grazie al loro bel parlare, si capisce fino in fondo come l'opera non sia solo una bella performance o quel che si vede in scena (o si realizza artificiosamente in sala incisione).
«Classical Legends in Their Own Words» va infatti assai ben oltre la facciata, facendo comprendere come dietro ogni grande cantante o virtuoso ci siano enormi sacrifici e anni di studio e di esercizio costante e (a tratti) snervante. Dietro ogni grande artista, infatti, si nasconde (almeno) un grande maestro di voce. Non solo, ma si ha anche occasione di andar ben oltre le apparenze e conoscere fin nei segreti dei loro cuori gli eroi e le eroine che costruiscono, insieme con la musica e i sogni in note degli autori, la magìa, l'umanità e il mistero fascinoso dell'opera.

Un set di quattro Cd, per un totale di circa cinque ore d'ascolto, in compagnia di alcuni artisti della scuderia Emi: due soprani (Angela Gheorghiu e Mirella Freni), un mezzosoprano (Grace Bumbry), quattro tenori (Jon Vickers, Nicolai Gedda, Giuseppe di Stefano e Roberto Alagna), un basso-baritono (Ruggero Raimondi), un basso (Sir John Tomlinson), un baritono (Dietrich Fischer-Diskau), un direttore d'orchestra (Antonio Pappano), un pianista (Evgeny Kissin) e un violoncellista (Mstislav Rostropovich).

Un florilegio ricco di colori e calori, che ci offre veramente un quadro completo ed esauriente di cosa sia l'opera in sé e, via via, e ci mostra l'importanza di chiunque vi abbia contribuito e continui a contribuirvi, sulle quinte e dietro di esse, con un lavoro ed una dedizione troppo spesso ignorati e, addirittura, vilipesi. Tutto il successo, nota per nota, parola per parola, è - a dir poco - fatica e impegno costante, fuori e dentro i teatri, fuori e dentro le sale d'incisione, fuori e dentro la "privacy" delle persone coinvoltevi. Tra musica (Verdi, Puccini, Wagner, Bizet, Beethoven, Massenet, Schubert, J.S. Bach e altri), cantare soave e parlare a cuore aperto, si delinea così un quadro d'eccellenza davvero suggestivo e coinvolgente.

Proprio come accade con un'altra antologia, sempre targata EMI Classics, che in due Cd presenta il fior fiore dell'opera. «Essential Opera» presenta oltre due ore d'incantevole ascolto delle più toccanti pagine liriche che siano mai state scritte ("Aida", "Trovatore", "Pescatori", "Barbiere", "Pagliacci", "Bohème", "Carmen", "Butterfly", "Rusalka", "Turandot", "Traviata, "Norma", "Rigoletto", "Tosca", "Nozze", "Don Giovanni" e tante altre), interpretate da Domingo, Gedda, Dessay, Caballé, Carreras, Freni, Scotto, Gheorghiu, Sills, Callas, Price, Bergonzi (tanto per fare solo qualche nome) e altri. Un po', insomma, la storia della discografia lirica dell'ultimo mezzo secolo, con incisioni effettuate dal 1961 al 2001, in una stupenda cavalcata nei secoli, nelle leggende, nelle geografie e nei cuori i più diversi.