Che si dice in Italia

Roma contro Romania

di Gabriella Patti

 

Roma contro Romania

I HANNO FATTI INGINOCCHIARE e poi hanno sparato loro in testa. Non è successo in una campagna abbandonata ma in un quartiere centrale romano. La signora del quarto piano pensava si 
trattasse di giochi di ragazzi e invece quando è arrivato il furgone della polizia mortuaria ha capito che era accaduto qualcosa di serio. Un regolamento di conti fra bande di romeni. Il sindaco Veltroni ha definito «inaudito» l'episodio e ha detto che «la situazione dell'ordine pubblico a Roma è peggiorata da qualche mese a questa parte, in particolare con l'ingresso massiccio dei romeni». Veltroni lancia un messaggio alla Romania: «O si assumerà le sue responsabilità o se ne discuterà in Europa». Da allora si sono scatenati giornali e tv. In realtà Roma è ancora una città tranquilla ma solo per chi fa vita regolata. Chi viaggia in autobus la mattina presto o chi vive in luoghi meno centrali deve fare i conti con fenomeni che hanno cambiato il volto della capitale. Primo fra tutti la presenza degli zingari: pur essendo in numero ridotto hanno concentrato sul gruppo un giudizio negativo unanime. Racconto un episodio. Anni fa ero in taxi e il tassista mi dette un biglietto da visita che lo pubblicizzava come detective privato. Incuriosita gli chiesi come si svolgesse il suo lavoro e lui mi rispose che più che alla ricerca di infedeltà coniugali era alla ricerca di crediti da riscuotere. E come fa? (Ero anche interessata perché America Oggi aveva dei crediti da riscuotere da un signore italiano che aveva fatto perdere le sue tracce). E lui rispose: "Prima con le buone e poi con gli zingari". 

UNA STRANA COPPIA l'hanno definita. Sicuramente singolare è stato vedere assieme il pro sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, noto per le sue intemperanze razziste e la giapponese Yoko Ono che inaugurava la mostra delle sue opere. Gentilini ha avuto da ridire sugli occhiali neri della vedova di John Lennon perché in questo modo non l'ha potuta guardare negli occhi. Ma ha accettato di buon grado di obbedire ai desideri dell'artista che chiedeva di mettere in altro posizione un'opera pacifista intitolata Play It By Trust, una scacchiera dalle caselle tutte bianche , come a dire che non ci sono più conflitti. Sicuramente il sindaco, il cui motto è "homo hominis lupus", avrà apprezzato la ricaduta di immagine derivata dalla presenza di Yoko Ono, ma l'avrà anche capita?

 ANTIPOLITICA, BIOPOLITICA, telepolitica ma anche teodem e teocon. Non scrivo in codice. Sono solo alcune delle parole che si trovano nella nuova edizione del vocabolario Zingarelli. Fra gli oltre quattrocento aggiunti all'ultima edizione del 1974, forse il "lemma" più recente è "grillismo" cioè il fenomeno relativo ai seguaci del comico predicatore Beppe Grillo. Le nuove parole sono in compagnia del famigerato e regionalisssimo pizzino ma anche del più esterofilo spin doctor insieme a molte voci proveniente dal mondo giovanile come arrapante, intrippato, spizzare e gufata o termini più hard come ciulare, slinguazzare, sbroccare. Servirà per aiutarci a capirci meglio o sarà uno strumento solo per addetti ai lavori?