Che si dice in Italia

La Prestigiacomo contro la BP

di Gabriella Patti

Sono perplessa: nel giro di pochi giorni Fabrizio Corona, il fotografo "ricattatore" dei vip è stato pizzicato dalla polizia alla guida prima di una potente autovettura poi di una sfavillante motocicletta. Eppure, da tempo gli è stata ritirata la patente. Il mio stupore non riguarda il personaggio, da cui le cronache ci hanno abituati ad aspettarci di tutto. Mi meraviglia che non gli sia stata comminata alcuna sanzione e gli sia stato permesso di continuare a sfrecciare per le strade italiane: un paio di settimane fa aveva persino rischiato di "stirare" sotto il suo bolide un giornalista. Anche l'articolo uscito sul quotidiano non è evidentemente servito a nulla. Mi domando se alla sottoscritta o a un qualsiasi altro cittadino verrebbe concesso altrettanto. Ne dubito.
   DEL RESTO CI SI METTE ANCHE UN SINDACO bravo come Matteo Renzi, primo cittadino di Firenze. Il capoluogo toscano è da tempo ai vertici delle classifiche delle multe automobilistiche. Le proteste e i ricorsi della gente comune non erano servite a nulla. Fin quando una multa è stata comminata allo stesso Renzi. Che l'ha presa sì con filosofia, dicendo che "l'esperienza individuale è sempre utile per avere un quadro della situazione". Poi, però, si deve essere seccato. E così ha deciso di intervenire per addolcire la severità di quello che ormai è chiamato il "multificio d'Italia". I limiti di velocità verranno alzati in alcune strade. Gli automobilisti fiorentini e anche i malcapitati turisti su quattro ruote ringraziano. Ma temo che sul piano deontologico ci sarebbe da ridire.
   CHE IL GOVERNO SIA SEMPRE PIU' IN AFFANNO lo confermano non tanto i voti risicati con cui ancora riesce a difendersi, come nella vicenda del sottosegretario Giacomo Caliendo, quanto le bordate insistenti che arrivano dagli ambienti cattolici: siamo in Italia e qui, piaccia o no, la Chiesa ha un suo peso. L'ultimo affondo, inequivocabile, è venuto da Famiglia Cristiana, autorevole settimanale che - libero dalla ufficialità di un quotidiano come l'Osservatore Romano - può permettersi di parlare chiaro. "Una concezione padronale dello Stato ha ridotto ministri e politici in servitori" ha scritto il settimanale in un editoriale. Stesso giudizio dell'opposizione. Che, però, si limita a questa constatazione. Famiglia Cristiana, invece, va oltre chiedendo che i personaggi in politica da decenni si facciano da parte lasciando il posto "a uomini nuovi di indiscusso prestigio personale e morale". E qui il Pd di Bersani e Franceschini, ma controllato sempre dal navigatore di lunghissimo corso Massimo D'Alema, è in difficoltà.
   QUATTRO CIME DOLOMITICHE A 11MILA EURO? Potrei farci un pensierino, non so se sia un buon investimento ma vuoi mettere la soddisfazione di diventare proprietaria a cifre da saldi  di uno dei simboli delle bellezze naturali d'Italia, santuari della storia dell'alpinismo internazionale. Il prezzo lo ha fatto il Demanio, seguendo le indicazioni del governo che sta cercando di fare cassa, svendendo tutto il vendibile. Quindi l'offerta dovrebbe essere seria. Certo, poi che ci faccio di quelle quattro cime? Posso arrivare a Cortina d'Ampezzo soltanto in automobile. Ma la vettura dove la parcheggio? Un posto auto da quelle parti costa molto di più di 11mila euro.
PER FAVORE, APPOGGIATE STEFANIA PRESTIGIACOMO (nella foto). Il ministro dell'Ambiente vuole scongiurare le trivellazioni nel Mediterraneo, a due passi dalle nostre coste, che la BP è pronta ad avviare. Sì, "quella" BP, responsabile del disastro al largo della Florida. Se la moratoria chiesta dalla Prestigiacomo in attesa di una posizione europea comune non verrà accolta, l'ineffabile compagnia petrolifera britannica è intenzionata a iniziare nel giro di poche settimane i "buchi". I primi saranno ad appena 600 chilometri dalla Sicilia. Il Mediterraneo non è un oceano ma poco più di un grande lago, una qualsiasi perdita di greggio (cosa possibilissima, soprattutto visti i precedenti non proprio rassicuranti della BP) provocherebbe un disastro totale.