Dal 20 luglio parte la “Sei giorni del gelato”

di Filomena Troiano

on 22 chilogrammi pro capite all'anno, 4 volte più della media italiana  per intenderci, gli Stati Uniti sono i maggiori consumatori dell‘"Italian ice", il nostro gelato artigianale. Difficile l'elenco delle preferenze. Le classiche creme ultimamente sembrano cedere il passo, seppur leggermente, ai sorbetti alla frutta, causa probabilmente il trend della guerra alle calorie. Regge ancora la vaniglia, in poppa con il fedele compagno il cioccolato. La cialda, il vecchio cono, al primo posto, appena prima del barattolino, idea rivoluzionaria e forte primato italiano, escogitata nel 1970 dalla Sammontana, ha fatto si che nell'ultimo decennio il fatturato Usa raggiungesse cifre da capogiro.
Questi in parte i motivi dietro all'idea dei "Sei Giorni del Gelato".  Dal 20 al 25 luglio infatti sipari alzati sul gelato italiano in bella mostra in Italia e nel mondo. Come si enuncia dal titolo della manifestazione, "Il Gelato nel Piatto con Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma", la grossa novità è la preparazione di ricette con il protagonista nel piatto abbinato a due dei prodotti italiani dop meglio conosciuti e apprezzati al mondo. Il gelato dunque nella gastronomia, a tutto pasto, non più segregato fra i dolci. Il concetto quindi si avvicina a ciò che Enzo Vannozzi, maestro gelatiere e fondatore dell'Accademia della Gelateria, negli anni ‘70 rivelava: "Tutto ciò che è commestibile può essere trasformato in gelato". Circa cento i ristoranti nel mondo che parteciperanno all'evento e più del doppio il numero degli chef stellati Michelin e non, che si cimenteranno nella preparazione di questo inedito piatto. Tra questi anche Cesare Casella, executive chef del ristorante Salumeria Rosi a New York City e Dean dell'Italian Culinary Academy e Marcello Russodivito del Marcello's  a Suffern, NY In Italia già all'opera i maestri dei più rinomati ristoranti italiani dediti alla Sei Giorni, con serate di gala premanifestazione. Intanto le proposte provenienti dal gran numero di chef a lavoro da tutto il mondo sono già molte e soprattutto originali. La scelta degli ingredienti è a libera scelta ed è molto variegata, va dai prodotti tipici locali alle meno classiche contaminazioni internazionali. Cesare Casella ad esempio ha scelto una proposta che suona di eccentrico, "Semifreddo al Parmigiano Reggiano con croccante di Prosciutto di Parma e insalata di melone dell'Isola Lunga".
La manifestazione è promossa da InformaCIBO ed è sostenuta da Alma, la scuola di cucina italiana diretta da Gualtiero Marchesi e Parma Alimentare, la società della Camera di commercio per la promozione dei prodotti agroalimentari di Parma nel mondo.