Libri

Bruno Contigiani ed il piacere di vivere la lentezza

di Michelina Zambella

Continua  a sorprenderci Bruno Contigiani che, dopo l'Associazione e il website (http://www.vivereconlentezza.it/), ha recentemente pubblicato il suo libro, "Vivere con Lentezza" (Orme Editori, 160 pagine, E.12, giugno 2008), in versione italiana ma già pronto per lungimiranti progetti di traduzione.

Di recente a New York, per la Seconda Giornata Mondiale della Lentezza, ricorderete che l'infaticabile fautore della slow life era sceso in piazza per diffondere i suoi "Comandalenti": consigli scontati ma talvolta dimenticati per godersi la vita in un mondo frenetico e sempre stressato. "Quello che ho scoperto organizzando le Giornate della Lentezza - dice Bruno nel libro - è che esiste un mondo concreto e parallelo a quello che si vede normalmente correndo e limitando quindi la nostra capacità di pensiero, perché quando si è costantemente in accelerazione non ci si accorge di tanti aspetti piacevoli della vita e anzi si è portati a notare solo le cose che ci colpiscono negativamente".

Partendo dalla sua esperienza, l'incontro con uno scoglio marino, Bruno comincia a ripensare la sua vita "rallentando". Quasi per caso, inizia nel 2005 il progetto "Vivere con lentezza", parlandone con amici e con sua moglie, Ella. Raccontata con grande umorismo e spontaneità (la rinascita), Bruno ci invita a stupirci ingenuamente di fronte alla natura e alle cose che il nostro territorio offre, elencando quattordici comandalenti: la sua medicina contro i ritmi insostenibili della corsa imbattibile contro il tempo.

Ma funziona davvero? Come lui stesso spiega nel libro: "Non ci sono regole fisse o ricette salvifiche, la prova del nove è sempre data dalla verifica della serenità nostra e di chi ci sta attorno".

Da dove cominciare? Ecco alcuni suggerimenti: "Spegniamo il cellulare e non controlliamo le email per qualche ora. Approfittiamo di weekend e ponti per scoprire la nostra città. Prepariamo feste in casa e incontri con persone di tutte le età. Togliamoci l'orologio: il tempo è gratuito". Piccole azioni che guidano verso cambiamenti, laddove la prima grande vittoria è cambiare il nostro immaginario, le nostre aspettative e le nostre emozioni di fronte allo scorrere della vita.

"Vivere con lentezza" non è l'invito all'ozio o alla pigrizia. Al contrario, è quell'attitudine mentale che ci permette di vedere il mondo reale così com'è. Come Bruno scrive nel libro: "Rallentare, avere fiducia e vivere il presente sono delle necessità se vogliamo vivere meglio". Ma cosa significa per Bruno rallentare? La risposta, nel libro: "Per me rallentare vuol dire cercare il giusto ritmo, il proprio tempo, che è diverso da persona a persona. Questa ricerca significa trovare un equilibrio intelligente tra il nostro correre quando dobbiamo e il nostro fermarci quando possiamo, non vuol dire immobilizzarsi".