Rocco Caporale/ Accademico vero, quindi scomodo

di S.V.

Il Professore Rocco Caporale era il classico intellettuale scomodo, il tipico scienziato che quando tirava fuori i numeri faceva tremare coloro che quelle stesse cifre speravano rimanessero dimenticate negli archivi. Come dovrebbe essere: l'accademico che scava non per lustrare il potere, ma per scoprirne le mancanze e spronarlo a migliorarne l'azione al servizio dei cittadini. Caporale, sociologo esperto di flussi migratori, negli utlimi anni aveva preso in analisi il sistema di voto degli italiani all'estero mettendone a fuoco tutte le voragini.

Proprio due mesi fa, al Calandra Institute della Cuny, era stato presentato il volumetto Altreitalie: cittadinanza e diritto al voto, a cura di Mario B. Mignone. In quell'occasione, l'intervento del Prof. Rocco Caporale, autore di due saggi all'interno del volume, era stato all'altezza della sua fama. Il sociologo della St. John's University aveva rivelato in quel volumetto che, secondo una sua indagine, il governo italiano avrebbe prima delle elezioni del 2006 cancellato mezzo milione di elettori dall'elenco ufficiale degli aventi diritto di voto. Questo mezzo milione di nominativi sarebbero stati poi, tra l'ottobre del 2006 e l'ottobre del 2007, restituiti alla lista Aire. Scriveva nel suo saggio Caporale: "La restituzione di oltre 500 mila nominativi.... lascia irrisolto il quesito su quale sarebbe stato il risultato delle elezioni del 2006 se tutti gli italiani residenti all'estero fossero stati in grado di voltare". Quando in quell'occasione ci salutammo, Caporale mi schiacciò l'occhio promettendo che sulle mancanze del sistema elettorale per gli italiani all'estero non avrebbe mollato la presa, c'era ancora tanto da rivelare.

S.V.