Che si dice in Italia

Tanto di Coppola per il Sud

di Gabriella Patti

"Basta soldi: non ne vogliamo più". Ci piace e ci spiazza questa Cristiana Coppola, giovane vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno. Dichiarazioni come la sua non sono di tutti i giorni. Se seguiranno i fatti, applauderemo. Intanto, registriamo. In un'intervista la 41enne imprenditrice, erede di una famiglia di costruttori, illustra la personale nuova ricetta per risolvere l'ormai secolare e mai risolto problema del Sud. Le aziende meridionali non sono diverse da quelle settentrionali e, quindi, non devono essere trattate in modo diverso. «Non dobbiamo avere niente di più». Ma allora? «Dobbiamo avere tutte le condizioni che ci permettano di stare alla pari con il Nord. Minore presenza dello Stato e maggiore presenza dell'ordine pubblico e della lotta alla criminalità». Ma, soprattutto, ci convince la filosofia di fondo: «La presa di coscienza per cambiare le cose nel Sud deve essere locale. Non possiamo aspettare che siano gli altri a risolvere i nostri problemi». Noi, modestamente, lo abbiamo sempre pensato. Finora, però, la classe politica e dirigenziale si è limitata a buttare soldi nel buco meridionale. Aiuti assistenziali, non mirati allo sviluppo. Quindi: a vuoto.

UN'AIDA STORICA aprirà venerdì prossimo l'86esima stagione dell'Arena di Verona uno dei luoghi simbolo della ineguagliabile musica e del bel canto all'italiana. E' notizia, proprio perché la musica è uno dei (ormai pochi) inestimabili valori che ci fanno diversi (migliori?) rispetto alle altre nazioni. Sul podio ci sarà il maestro Renato Palumbo e la regia è di Gianfranco de Bosio. Ma la differenza sta nel fatto che, anziché puntare su innovazioni e ammodernamenti, stavolta si è deciso di ispirarsi al primo allestimento, che data addirittura 1913. Reggerà al mutamento del tempo e del gusto? Sono davvero curiosa.

PIOVE, SONO SETTIMANE CHE PIOVE un po' in tutta Italia. Ora mi occupo di meteorologia, vi domanderete? No, ma certo che tutto questo umido, per di più con il caldo, sta innervosendo la gente. Vogliamo il sole. Siamo o non siamo il Belpaese? Perciò mi allarmano le previsioni degli "uomini del tempo". Assicurano, aimè, che quest'anno in Italia la vera estate durerà soltanto tre settimane. Per la precisione: tra fine luglio e inizio agosto. Per il resto: poche ondate di caldo e molti temporali. Un tempo, avendo meno strumenti tecnici a disposizione, i metereologi sbagliavano spesso, anzi quasi sempre. Oggi non più. Purtroppo, è il caso di dire. Mi auguro, però, che - per una volta - si torni all'antico. Sbagliate, vi prego, oh maghi delle isobare.

LO AVEVAMO CAPITO: al Vaticano la recente svolta elettorale italiana è piaciuta. Però la benedizione con tanto di accento napoletano fatta dal Cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo del capoluogo campano sempre più sommerso dalla spazzatura, mi appare un po' eccessiva. "'a Madonna ve accumpagna" ha detto l'alto prelato salutando il capo del governo Silvio Berlusconi al termine della visita di quest'ultimo qualche giorno fa. Forse i media hanno esagerato nel dare risalto a questa battuta. Forse Sua Eminenza voleva essere bonariamente spiritoso. Forse. Ma sarebbe stato meglio evitare.

MA SE ROMANO PRODI VUOLE DIMETTERSI da presidente del Partito democratico, perché non lasciarglielo fare? Ha del farsesco questa insistenza dei dirigenti del Pd nel voler tenere al timone di comando, sia pure platonico, una persona che ha deciso di andarsene. In Italia le dimissisoni non le dà mai nessuno, tutti ancorati alla poltrona. E ora che qualcuno va, finalmente, controcorrente c'è chi insiste?