SPECIALE/LIBRI/ Ai confini dei misteri d’Italia
Dall'età di otto anni, Andrea Sterling è stato rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Per curare le sue tendenze violente viene sottoposto a elettrochoc (siamo nei primi anni del secondo dopoguerra). Due medici illuminati prendono a cuore il caso di Sterling e fanno di tutto per riabilitarlo e riescono a farlo uscire. Ma Sterling non è ancora pronto per la vita al di fuori dell'ospedale. Dopo una serie di episodi in cui dà sfogo alle enormi riserve di violenza che serba in sè, i medici tentano un'altra strategia: lo arruolano in un corso di addestramento della Pubblica Sicurezza. Le sue tendenze violente vengono notate e Sterling, "adottato" da un notabile della Democrazia cristiana, è coinvolto nei suoi piani di screditare una fazione del paritito aprendo la porta a un nuovo e più conservatore gruppo dirigente. Nel 1953, Sterling è presente e ha un ruolo primario nell'orgia che porterà alla morte della giovane Ester Conti, e che avrà conseguenze negative sulla carriera politica di un alto dirigente democristiano il cui figlio era anche presente all'orgia. I guadagni di questo lavoro sono lauti, ma Sterling non vuole solo soldi, vuole azione. I Servizi segreti ufficiali non sono in grado di offrirgli quello che vuole, ma i Servizi segreti non ufficiali, quelli che restano veramente segreti, e che vanno sotto il nome di Stay Behind (e più tardi Gladio), prendono contatto con Sterling e lo reclutano. La carriera del Gladiatore Sterling, che ora si chiama Mario Rossi, è strepitosa: nel 1962, insieme ad alcuni mafiosi, è lui che mette la bomba nell'aereo che ucciderà Fabio Riviera, Presidente dell'ENI (Ente nazionale idrocarburi); nel 1969, è lui che mette una bomba in una banca del centro di Milano; e nel 1972, è lui che, con l'aiuto di alcuni agenti della CIA, rintraccia e uccide il terrorista conosciuto come l'Editore, mentre quest'ultimo si appresta a far esplodere una bomba sotto un traliccio di alta tensione nei pressi di Segrate, Milano, che avrebbe provocato un black-out, dando il segno che la rivoluzione fosse iniziata.
Questa, in sintesi, è la trama del romanzo Confine di Stato, di Simone Sarasso, classe '78. Descritto così, Confine di Stato ha dell'incredibile, dell'inverosomile. Eppure, uno sguardo più ravvicinato alle azioni criminali di cui Sterling/Rossi è responsabile ci allontana decisamente dal campo della fantapolitica e ci avvicina parecchio alla storia: la morte di Ester Conti non è altro che la morte di Wilma Montesi, il primo grande scandalo dell'Italia repubblicana; Fabio Riviera è Enrico Mattei; la bomba a Milano è quella fatta esplodere nella Banca Nazionale dell'Agricoltura in Piazza Fontana; e l'Editore è GianGiacomo Feltrinelli. A ben vedere, la finzione di Confine di Stato è tutta racchiusa nella figura di Sterling/Rossi, un utile pretesto letterario che permette a Sarasso di narrare, sotto la copertura di nomi inventati, ma contro lo sfondo di un'Italia riconoscibile, i principali misteri degli ultimi cinquant'anni. Confine di Stato è un romanzo che non tanto denuncia i misteri che hanno segnato l'Italia repubblicana, trattandoli come se fossero dei rebus senza soluzione, quanto denuncia il loro occultamento. Sono misteri, Sarasso ci ricorda, che sono molto meno misteriosi di quel che sembra, misteri solo in quanto i veri responsabili non sono stati individuati, tanto meno puniti (da qui l'invenzione dell'uomo tutto fare Sterling/Rossi). Sarasso sa che dietro ai misteri italiani si nasconde la Strategia della Tensione, e dietro alla Strategia della Tensione si nasconde una mano precisa e una regia occulta, ma non del tutto invisibile. Dietro a tutto c'è, in fatti, la politica estera inseguita fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale dagli Stati uniti. Nel secondo dopoguerra, nel pieno della guerra fredda, l'Italia, paese di una straordinaria importanza strategica nella scacchiera internazionale, era da tenere sotto controllo, in combutta con settori dei Servizi segreti italiani, anche se il prezzo da pagare era quello di limitarne la sovranità e interferire con la vita democratica della nazione. È a questo progetto che Sterling/Rossi si dedica, il lato italiano di un progetto congiunto italo-americano di impedire che l'Italia cadesse in mano ai comunisti, non solo quelli sovietici, ma soprattutto quelli italiani per cui votavano milioni di italiani.
Scritto da un giovane non ancora nato al tempo in cui si svolgono gli avvenimenti che descrive nel suo libro, Confine di Stato è un romanzo ambizioso e sperimentale che prende la forma di una sceneggiatura, con un prologo, titoli di apertura, e descrizioni di inquadrature. Pubblicato originariamente dall'Orbetello Press, Sarasso descrive la nuova edizione del romanzo, quello della Marsilio, come il suo "Director's cut." L'immaginazione di Sarasso non è solo cinematografica, ma hollywoodiana. Sarebbe quindi troppo facile accusarlo di anti-americanismo. Come molti giovani della sua generazione, i suoi film, le sue letture, la sua musica, la sua televisione sono tutti americani, com'è ampiamente dimostrato da uno sguardo veloce al suo blog (http://confinedistato.blogspot.com). Confine di Stato è, da un punto di vista formale e strutturale, un romanzo americano, ispirandosi apertamente ai noir americani, soprattutto quelli di James Ellroy, American Tabloid in prima fila. In fatti, Sarasso prende in prestito uno dei personaggi di Ellroy, Pete Bondurant e gli assegna un ruolo nel romanzo, quello di dare la caccia con Sterling/Rossi all'Editore. Questo comunque non contraddice l'odio di Sarasso nei confronti della politica estera americana nonchè degli effetti disastrosi che ha avuto sullo svillupo della democrazia in Italia. Quello che Sarasso adora senza limiti però è la cultura popolare americana. Confine di Stato è un romanzo di denuncia delle attività scellerate degli USA nell'Italia repubblicana e viene da chiedersi, quale modo migliore di sferrare la sua denuncia all'interno di una forma letteraria che più americana non si può?
* Professor of Italian and Chair Department of Italian Studies, Wellesley College





