Turismo

Americani sempre più in Italia

di Gina Di Meo

I flussi turistici verso l'Italia dagli Stati Uniti godono di ottima salute e lo confermano i dati rivelati nel corso dell'Annual Corporate Report che si è svolto nella sede newyorkese dell'Italian Government Tourist Board North America. Cinque milioni di presenze nel 2007 e un più 6,3% rispetto all'anno precedente.

L'annuncio è stato dato dal direttore Riccardo Strano alla presenza del vice presidente dell'Enit Enrico Paolini e dell'assessore al turismo del Comune di Napoli, Valeria Valente. Strano ha presentato questo risultato anche come il frutto dell'iniziativa dei diversi tour operator americani che hanno fatto un lavoro di squadra per promuovere l'Italia negli Stati Uniti. Oltre all'Itpc (Italian Travel Promotion Council), il Ctcpi (Canadian Travel Council Promoting Italy) e Abito per il Brasile.

«L'Italia - ha detto Paolini - è quinta nella classifica mondiale delle mete turistiche ed è la seconda meta turistica per gli Stati Uniti dopo la Germania. Noi vogliamo far sì che questo trend non solo si consolidi ma migliori con il tempo. Per far questo occorre superare delle difficoltà e una di queste è il rapporto qualità prezzo a causa del cambio euro-dollaro. L'altra è legato al costo del trasporto aereo causato dall'aumento del petrolio». E a proposito di vettori, Paolini ha annunciato che l'Alitalia ha già potenziato il numero dei voli da e per gli Stati Uniti mentre Eurofly ha istituito nuove tratte su Bari, Lametia Terme, Palermo, e ha riconfermato Roma, Napoli, Bologna, Pescara. A queste va ad aggiunersi Airone che da giugno darà il via a nuove tratte da Boston e Chicago per Bari, Lametia Terme, Milano Malpensa, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino.

Sicuramente strategica anche la presenza di un rappresentante istituzionale della Campania, l'assessore comunale Valente che ha presentato una serie di iniziative che serviranno a rendere più competitiva la sua Regione. «Cresce la qualità della nostra accoglienza - ha spiegato - con un incremento delle strutture ricettive ma migliorano anche i trasporti con il potenziamento della rete locale, la metropolitana, la stazione centrale e l'aeroporto. Abbiamo anche lanciato EasyNapoli, un pacchetto di offerte promozionali per i turisti che si fermano almeno due notti, e resta sempre valida Artecard, il servizio integrato di musei e trasporti. Puntiamo, inoltre, anche sul turismo termale con Ischia in prima linea seguita da Castellammare di Stabia e la stessa Napoli che ha avuto un finanziamento per riqualificare il suo parco termale».

Senza l'intenzione di rovinare la festa ai vertici dell'Enit, abbiamo sollevato a Paolini piccole questioni che fanno dell'Italia ancora un paese "arretrato" rispetto a tante mete turistiche. Una di queste, per quanto banale possa sembrare a molti, è la copertura a banda larga. Ne parliamo perché è un "ostacolo" per i turisti americani, abituati come sono a vivere con il blackberry o con il computer. Quando si trovano le strutture che offrono una connessione veloce, molte di queste la fanno pagare a prezzi da usurai.

Signor Paolini, come intendete risolvere questo problema?

«Questo e altri sono alcuni degli argomenti che vogliamo affrontare nei simposi che si svolgeranno a turno in varie località italiane. Questi incontri servono ad analizzare le piccole problematiche, a risolverle nonché a facilitare la comunicazione tra i tour operator italiani e stranieri. La nostra intenzione è anche di rompere la cappa assistenzialista che pervade nel nostro paese e per questo abbiamo introdotto una spinta pragmatica, diciamo che siamo una sorta di manager pubblici».

All'assessore Valente: Assessore, contrariamente a quanto lei ha detto non si può ancora ignorare a Napoli il problema rifiuti, non si può pensare di ripulire una strada e accumulare lo sporco in altre...

«Stiamo facendo il possibile per rilanciare la città e abbiamo le carte in regola. D'altronde i turisti vengono a Napoli per vedere il centro, la parte bella e se ne sono addirittura andati dicendo: Ma dov'è la spazzatura».

E la questione sicurezza?

«Napoli è sicuramente più sicura rispetto ad un anno fa, viene costantemente monitorata e nei percorsi turistici abbiamo messo a punto un'azione a tappeto che vede operare in sinergia tutte le forse dell'ordine».

 

L'altra faccia della medaglia...

Dati rassicuranti dei flussi turistici dagli Stati Uniti verso l'Italia sono l'altra faccia di una medaglia che purtroppo rischia di perdere valore. Secondo il rapporto Wef (World Economic Forum) 2007 sul turismo, l'Italia è precipitata al 33mo posto, persino dopo la Malaysia e fanno meglio anche Israele, Estonia ed Emirati Arabi. Nel settore dei viaggi e del turismo l'Italia, secondo il Wef, ha una competitività mediocre, mentre la classifica vede prima la Svizzera insieme ad Austria e Germania. Il nostro paese è al primo posto al mondo per il numero di siti considerati Patrimonio dell'umanità, è altamente valutato per i suoi aspetti culturali e l'eccellente infrastruttura turistica, ma la sua competitività risente di molte debolezze. Tra queste il livello dei prezzi. Insomma, il nuovo Governo ed in particolare il ministero per le Attività Produttive si troveranno tra le mani una bella patata bollente. Riuscirà il neo nominato sottosegretario con delega al turismo, Michela Brambilla, a risollevare la situazione?