CONSOLATO NY/ LA FONDAZIONE SPONSORIZZATA DALLA BRACCO/ Missione in Cina per Children’s HeartLink

di Samira Leglib

E' stata annunciata questa settimana al Consolato d'Italia a New York in presenza del Console Generale Francesco Maria Talò, la prima missione in Cina dell'organizzazione no-profit Children's HeartLink sostenuta dalla fondazione Bracco.

E' stata annunciata questa settimana al Consolato d'Italia a New York in presenza del Console Generale Francesco Maria Talò, la prima missione in Cina dell'organizzazione no-profit Children's HeartLink sostenuta dalla fondazione Bracco.

Il gruppo Bracco, fondato nel 1927 è oggi una compagnia integrata a livello mondiale che opera nel settore della salute medica con un profitto annuale di oltre 900 milioni di euro, metà dei quali proviene dal commercio estero. Dopo 80 anni di operatività che nel tempo si è estesa ad oltre 80 Paesi, negli ultimi tre anni la Fondazione ha investito le sue energie in un ambizioso quanto onorevole progetto come dichiara il suo presidente Fulvio Renoldi Bracco:«Il Children's HeartLink spera di raggiungere e aiutare oltre 12.000 bambini, educare oltre 150 medici e donare i necessari strumenti salva-vita. Questa missione riflette essenzialemente come la Fondazione si propone di lavorare nel mondo. Volevamo investire in un progetto che non si limitasse ad agire su realtà vicine come Milano cosi ci siamo messi in contatto con il Children's HeartLink il quale si compone principalmente di una squadra di medici volontari del New York Presbyterian Hospital che porterà il suo aiuto diretto nella piccola provincia di Jilin in Changchun, Cina. L'essenza della missione è di salvare la vita di questi bambini in primo luogo promuovendo la tecnologia medica».

La diffusione delle più efficaci tecnologie mediche e l'educazione al loro utilizzo è anche il punto focale dell'intervento del Dr. Jonathan M.Chen, cardio-chirurgo pediatrico del NY Presbyterian Hospital che con la sua squadra di volontari ha davvero donato un aiuto concreto e destinato a moltiplicarsi: «Il nostro focus principale è quello dell'educazione del personale medico. Perchè tu puoi certo agire in prima persona e curare dieci bambini ma se insegni "come curare" , l'aiuto di uno può sommarsi a quello di tre, cinque, venti medici. Oggi, grazie allo sviluppo di internet e dei nuovi mezzi di comunicazione, è più facile e si possono fare cose che prima nemmeno si immaginavano, tipo inviare un sonogramma attraverso la rete e chiedere un parere medico direttamente negli Stati Uniti».

«È una storia di compassione, amore, speranza», dice Elizabeth Bickel, direttore esecutivo del Children's HeartLInk, «Una storia che comincia con il primo bambino che arriva negli USA durante la Guerra del Vietnam per essere curato. Le malattie congenite del cuore sono il maggiore difetto di nascita presente al mondo e colpiscono un bambino su cento. Senza trattamenti, un terzo di questi bambini muore prima di aver compiuto un anno di vita. In Cina, le malattie congenite del cuore sono tra le prime cause di morte infantile. Ecco perchè ci troviamo qui. Ma non solo, il Children's HeartLink lavora infatti anche in India, SudAfrica, Malesia, Ucraina e altri Paesi che non posseggono le adeguate tecnologie mediche. Perchè la prima domanda che ci siamo posti è stata: Perchè proprio i bambini devono venire colpiti da queste malattie? Con Children's HeartLink stiamo cercando di trovare una risposta che sia anche un aiuto concreto».