SPETTACOLO/Metti l’opera in tavola

di Mary Giuffré

L'Opera Night festeggia i suoi quindici anni di apertura nel cuore di Midtown, grandi serate per tutto agosto al Caffè Taci, diretto da Leopoldo Mucci. Il locale è nato nell'estate del 1995 sulla 110th Street & Broadway, ma in seguito si è spostato sulla 54th Street dove attualmente si trova.
L'Opera Night è una piccola fabbrica di talenti, dalla prima inaugurazione ad oggi, la maggior parte dei soprani, baritoni e tenori che hanno cantato tra le mura del Caffè Taci, hanno girato il mondo, intonando le opere più famose nei migliori teatri internazionali.

«"Le nozze di Figaro" per un piatto di pasta». È così che è iniziata l'avventura di Leopoldo Mucci, modenese, ma a New York da oltre 30 anni, e della sua squadra di artisti.
«"Sing for you dinner" - precisa Mucci - era questo l'accordo che avevo con i giovani cantanti, la maggior parte erano studenti del conservatorio che si trovava proprio vicino al Caffè Taci della Broadway. Loro erano felici di salire sul palco del Taci ed il pubblico impazziva, sentendoli cantare».
Ancora oggi, molti di quei cantanti, seguono fedelmente Leopoldo Mucci, come Tiffany Abban, soprano di colore che trasforma la sua voce black in un melodioso suono che riesce ad incantare gli spettatori, e Marc Heller che ha cantato con Plàcido Domingo che lo ha anche diretto, insieme con Anna Netrebko, in "Romeo and Juliet".

«Il mio primo debutto - dice Marc Heller - fu proprio al Caffè Taci. Ero emozionato ed era la prima volta che cantavo l'opera. Mia madre è una cantante, lei ha studiato anche a Roma, ma io non ero mai salito su un palcoscenico, prima di quella volta, per cantare un brano d'opera. Usavo la mia voce per i musical in stile Broadway, ma grazie a Leopoldo, ho avuto la mia prima possibilità e da quel momento non mi sono più fermato».

Marc Heller, proprio in questi giorni, si trova a New York City per i festeggiamenti dei quindici anni del Caffè Taci, ma nelle prossime settimane partirà per un grande tour, sarà a Saint Petersburg e al Cairo per cantare l'"Aida", in Francia e a Bombay per il "Requiem", diretto dalla norvegese Anna Randine Overby.
Molti degli artisti del Caffè Taci, come Scott Bearden e la siciliana Noelle Barbera sono cantanti affermati, spesso presenti al Metropolitan. Ogni sabato sera al Papillon che ospita il Taci sulla 54th Street gli artisti si esibiscono cantando un repertorio tratto dalle opere principali, "Rigoletto", "Carmen", "Cavalleria Rusticana", immancabile l'esibizione corale delle dieci di sera, quando i cantanti intonano un emozionante "O sole mio".
Incredibile la passione del direttore dell'Opera Night, un locale aperto a tutti, anche a chi di opera capisce poco. Leopoldo Mucci, non si lascia scappare l'occasione di istruire i presenti, passando di tavolo in tavolo a spiegare la storia dell'opera appena intonata. Una passione che lo spinge a mantenere un locale che per certi aspetti sembra quasi uscito da un film di Fellini.

«Ho iniziato ad ascoltare l'opera fin da piccolo - continua Mucci - i miei genitori mi portavano a vedere i grandi spettacoli all'Arena di Verona ed anche alla Trattoria Lirica che mi ispirò per l'apertura del Caffè Taci. Qui tutto diventa più semplice, la gente cena ed ascolta i brani dell'opera».

Per l'occasione dell'anniversario, è salita sul palco la prima pianista del Caffè Taci, Iya Fedotova. Gli artisti non vestono in costume da scena, ma spesso salgono sul palco in jeans ed un boccale di birra; probabilmente è anche questo che fa del Taci un luogo accessibile a tutti. Ogni brano è cantato in italiano, come da tradizione. Sul palcoscenico c'è sempre posto per i giovani che spesso chiedono di poter cantare per la loro prima volta, aspettandosi che il pubblico gli urli il complimento più ambito al Taci: "Bravo!".