Che si dice in Italia

Sedotta e abbandonata

di Gabriella Patti

Belen Rodriguez scaricata da Fabrizio Corona? Ma sì, è estate, ci vuole un po' di gossip, quel "taglia e cuci" che un tempo si chiamava "da sotto l'ombrellone in spiaggia". Altrimenti, con tutte le brutture e le notizie da fine Pompei che aleggiano in questo Paese e con l'aggiunta del caldo canicolare, il rischio depressione è forte. E allora, grazie a Candida Morvillo direttrice di Novella 2000 ovvero della Bibbia del pettegolezzo italico, apprendiamo quasi in diretta - la notizia è anche sulla web tv del settimanale - le ultimi vicissitudini della bella e obiettivamente simpatica showgirl argentina Belen, che nei sogni dei maschi italiani sembra avere preso il posto di Sabrina Ferilli (il tempo, crudele, passa per tutti, solo mio marito sembra essere restato inossidabilmente fedele alla Sabrina nazionale). I fatti, documentati con tanto di servizio fotografico, sembrerebbero chiari. Sul portone della sua casa milanese, il bel tenebroso e problematico (per la giustizia) Corona avrebbe fatto scaricare tutte le valige della Rodriguez. Fine di una lunga love story che, a onor della ragazza, aveva resistito anche ai soggiorni nelle patrie galere del controverso re dei paparazzi Corona? Secondo i maligni potrebbe rispuntare all'orizzonte un vecchio amore di lei, il calciatore Marco Borriello che era stato mollato quando Belen gli aveva preferito Fabrizio. A parte il fatto che, solitamente, i vecchi amori si rivelano delle minestre scaldate e poco appetitose, non è che alla fine il tutto si rivelerà una montatura? Magari la ragazza stava solo partendo per una vacanza nella sua Argentina. Mi fido della Morvillo e delle sue fonti di informazione: Direttrice, non deludermi.

   HO SFOGLIATO FRENETICAMENTE I GIORNALI alla ricerca di altre notizie leggere e estive per questa rubrica, in modo da non ammorbare sempre di lamentele i miei quattro lettori. Sarò cieca o mentalmente deformata, magari - chissà - sarò davvero a mia insaputa una di quelle comuniste che tanto spaventano B., ma non sono riuscita a trovarle. Giudicate voi. I sottosegretari in odore di combutta con personaggi e storie non raccomandabili, alla fine sono costretti a dimettersi; ma solo perché la loro posizione era davvero insostenibile e, comunque, mantengono l'appoggio della maggioranza (per dirne una: Nicola Cosentino, di lui parlavo, si è sì dovuto sradicare dalla poltrona romana, ma è stato riconfermato dal partito alla guida del Pdl campano). Non vi basta? A Paderno Dugnano, alle porte di Milano, si è scoperto - con tanto di prove video e microspie - che in un circolo intestato nientemeno che ai giudici Falcone e Borsellino uccisi dalla mafia, si tenevano le riunioni di vertice dei grandi capi della ‘ndrangheta. Sappiamo persino (visto che le intercettazioni servono?) che cosa hanno mangiato: cena a base di pastasciutta a ‘nduja, olive calabresi, stuzzichini e frutta. Avete ancora dei dubbi? E allora parliamo proprio di Milano. E' più di un anno che insisto nel dire che l'organizzazione dell'Expo 2015 sta andando malissimo, anzi: non sta andando per niente. Comune e Regione litigano su chi deve gestire i soldi e, nel frattempo, non avanzano alcuna proposta. Le sole cose che succedono sono le dimissioni a catena dei dirigenti, che se ne vanno tutti con laute liquidazioni. Ora un cronista economico molto ben informato e stimato, Giuseppe Turani, lo ha scritto chiaramente: Milano è arrivata al punto di non ritorno, nei poco più di quattro anni che restano sembra difficile riuscire a fare qualcosa, quindi tanto vale rinunciare all'Expo e restituire la candidatura. Ci faremo una figuraccia internazionale, ma ce ne risparmieremo molte altre future. E che dire del monito venuto dall'ONU che, dopo la stessa Unione Europea, si è mostrata molto preoccupata dalle legge-bavaglio con il quale B. vuole mettere a tacere i giornalisti?

   E ALTRETTANTO GRAVE è quella "emergenza nazionale senza precedenti" denunciata da Ilaria Buitoni Borletti, presidente del Fai, il Fondo per l'ambiente italiano. Il fatto è il seguente: nel paese già divorato dal cemento sta per passare una legge, voluta da B. e dai suoi, che permetterà ai costruttori di iniziare bellamente a costruire, senza un parere e un permesso preventivi: solo dopo l'avvio dei lavori l'impresa, bontà sua, segnalerà l'inizio dell'attività. La cosa si commenta da sé. Significa la distruzione finale di ciò che resta del bellissimo paesaggio italiano. Nei giorni scorsi un lettore ha scritto al Corriere della Sera per mettere a confronto cioà che le telecamere degli elicotteri fanno vedere al Giro d'Italia di ciclismo e al Tour de France. Verde, verde, verde, ogni tanto qualche città e subito dopo di nuovo il verde. Questo in Francia. In Italia? Cemento, cemento, cemento, ininterrottamente. Appunto.