CLASSICA / NOVITÀ DISCOGRAFICHE/Julian L. Gargiulo fa lo Chopin

di Franco Borrelli

Qualcuno ne ha paragonato lo stile a quello di certi Cortot e Rubinstein, altri ne hanno sottolineato il carisma e la comunicatività: Julian Lawrence Gargiulo non solo continua a confermare giudizi così imponenti, ma con naturalezza li aggira sorprendendo sempre più per tecnica e qualità, anche compositive. Prendiamo, ad esempio, il recente «MostlyJulian», il suo ultimo Cd, per rendercene conto.

Non solo esso è sorta d'intreccio magico e intrigante con un tale Chopin, per ispirazione ed atmosfere, ma è anche testimonianza di creatività ed originalità ove vanno a coniugarsi tradizioni, classicità e folklore (un po' peninsulare, un po' anche di sapore caraibico). Basterebbero il "Waltz in Four - Hijacked", o la più impegnativa "Petite Suite" o, meglio ancora, l'imponente e ricca di messaggi "Piano Sonata No, 1, Opus 6". E' tutto un fluttuare di memorie, ora languide ora speranzose, un confrontarsi con il sé passato e un'attesa di futuri non troppo lontani; ricordi d'amori, nastalgie per separazioni e partenze, desideri di ripetute compagnie; il tutto in un rincorrersi d'immagini ora dolci e tranquille, ora travolgenti come onde frangentisi su scogli.
Arduo ed interessante il miscuglio con le pagine del grande compositore polacco (un valzer, un paio di studi e uno scherzo); una specie sì di dichiarazione d'amore per il grande maestro, e d'intenti, ma anche un impulso evidente d'originalità rivelantisi entrambi in una resa artistica di spessore, coinvolgente e fedele alle emozioni sentite ed espresse.

Julian Lawrence Gargiulo ha svolto attività concertistica in Italia, Francia, Germania, Russia, Singapore, Australia e Stati Uniti, ottenendo sempre entusiasti consensi di pubblico e critica. Dopo il suo debutto a Washington, hanno scritto: "...la forza e l'energia del Maestro Gargiulo hanno coinvolto l'intero pubblico" (State Magazine). In Germania: "...tutti gli elementi per una carriera internazionale: talento, musicalità, tecnica e carisma" (Garmisch-Partenkirchner Tagblatt). In Italia "... uno Scriabin di rara ispirazione" (L'Arena). Dopo il suo debutto alla Carnegie Hall nel 1997, ripreso in diretta dalla RAI-International Television, si è esibito in sale quali Bolshoi Sal (Moscow), Seymour Theatre (Sydney), The Esplanade (Singapore), Nazioni Unite (New York) e il Teatro Filarmonico (Verona).

Nato in Italia, ha inizia gli studi al Conservatorio di Verona con Randone, proseguendoli poi con il Maestro Ciccolini, prima a Biella e poi all'Accademia di Roma. Dopo uno stage di un anno al Conservatorio di Mosca, dove ha studiato con Mezhlumov, si è trasferito negli Stati Uniti dove ha ricevuto il Bachelor's Degree alla Rowan University studiando con la prof.sa Zuponcic. Conseguito il Master's Degree al Peabody Conservatory of the Johns Hopkins University nel 1997 con il maestro Slutsky, ha completato il Doctor of Musical Arts Degree alla University of Maryland, sotto la guida del maestro Rodriguez. Attualmente è Direttore Artistico della Sacred Heart Concert Series di Mt. Vernon e del Water Island Classical Music Festival nei Caraibi.