Arte/ La mostra di Laura Trombin al West Village/ “Alter Ego” delle maschere

di Chiara Benni

Un lavoro fresco, giovane, inusuale, innovativo. Corpi che emergono dall'acqua e dalla carta bianca, farfalle che dal muro entrano nel quadro e divorano i volti rappresentati. Figure ambigue, non chiare ad una prima occhiata, che invitano alla riflessione. Acquerelli e acrilico su tela.
Questo il lavoro più recente di Claudia Trombin, giovane pittrice torinese alla sua prima esposizione a New York realizzata nell'accogliente ristorante del West Village "De Santos".

"Alter Ego" è il titolo ed è l'ultima espressione della ricerca artistica e concettuale di Claudia sul tema delle maschere. Nel lavoro dell'artista, la maschera - un mezzo per giocare con l'identità di ciascuno, mostrandone gli aspetti più nascosti  - perde la sua dimensione fisica e diventa uno stato mentale. Ogni parte del corpo diventa veicolo di espressione: il braccio, il piede, la mano agiscono come una lente che deforma o sottolinea  una prospettiva  altrimenti persa nell'insieme. Guardando i delicati volti di donna perfettamente raffigurati in un mare bianco, i visitatori della mostra resteranno ipnotizzati e potranno distinguere difficilmente tra la maschera o la vera essenza della donna. L'eccezionale padronanza di tecniche differenti permette a Claudia di giocare a volte con colori forti, altre volte con delicati acquarelli. Il tutto trasmette  il suo messaggio di ambivalenza e mistero. Dopo gli studi all'istituto d'arte prima e all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dopo, Claudia si è occupata principalmente del restauro di opere antiche, continuando parallelamente a produrre sue opere personali. Fino ad ora aveva esposto solo in Italia, dividendosi tra Torino e Venezia in mostre personali e collettive.

New York è stata il suo primo passo verso l'estero scelto non a caso dall'artista come maggiore stimolo per mettersi in gioco. "New York offre moltissimo dal punto di vista artistico, e per me era il punto di partenza ideale per poter fare il salto di qualità" dice Claudia. E in effetti i quadri esposti si differenziano molto da tutte le opere precedenti: se prima veniva raccontata una storia e le opere erano perciò figurative e descrittive, ora viene invece espresso un concetto, un'idea. Nel caso specifico è il senso di ambiguità e di disturbo che si percepisce e legge: le farfalle divorano la persona trasformandola o servono solo da maschera? Quello che emerge dal foglio bianco sono figure astratte o pezzi di corpo immersi nell'acqua?

La mostra, inaugurata il 22 giugno, si concluderà oggi, 4 luglio.