SPECIALE/LIBRI/Ritornando a tuffarsi nella vita

di Mila Zara

Francesco Clark non si è arreso di fronte al tragico incidente che nel 2002 gli ha cambiato la vita, riducendolo alla paralisi a soli 24 anni, dopo un tuffo in piscina. A otto anni da quell'episodio, questo intraprendente italo-americano ha raccontato la sua rinascita, attraverso il suo libro intitolato Walking Papers: The Accident that Changed My Life, and the Business that Got Me Back on My Feet (Hyperion, 2010, $23.99), presentato presso Barnes&Nobel, nell'Upper East side di Manhattan, martedi 29 giugno.

Francesco Clark, americano di madre bolognese, viveva a Manhattan dove lavorava per la prestigiosa rivista di moda, Harper's Bazaar. Il 1 giugno 2002 segna per lui una data memorabile: un tuffo in piscina e l'urto con il fondo lo riducono alla sedia a rotelle, paralizzandolo dal collo in giù, per sempre. Immediata la diagnosi: Francesco non avrebbe mai più potuto muoversi. "La cosa strana - ha raccontato - è che non ho mai pensato che stessi per morire, ma ero arrabbiato con me stesso". Sin dall'inizio Francesco reagisce: riusciva a respirare autonomamente e, da lì a poco, avrebbe cominciato a cantare a squarciagola, per ore. "Ogni volta chiedevo quale fosse la prossima terapia da intraprendere", ha raccontato il giovane Clark, stanco dei soliti esercizi di riabilitazione. Ritornato a vivere a Bronxville con i suoi genitori, Francesco si è dato ad un regime alimentare sano, svolgendo 5 ore di esercizio fisico al giorno e tanto yoga. "Fare così tanta terapia alternativa mi consentiva di focalizzarmi su qualcosa che fosse diverso dalla normale terapia".
Questa volontà segna la sua interminabile corsa verso continui progressi, inspiegabili e quasi miracolosi agli occhi degli specialisti. "Non ho mai visto una casa così piena di preti: buddisti, confuciani, cattolici, presbiteriani, tutti lì a pregare per me", ha commentato ironicamente, spiegando altresì come la sua pace interiore non fosse legata ad alcuna religione in particolare, bensì ad un atteggiamento di vita positivo e onesto.  

Il libro nasce su suggerimento dell'amica Susan Colón, scrittrice poi divenuta anche sua istruttrice yoga, che lo ha incoraggiato a trasformare le lunghissime email dei primi e difficili anni post-incidente in paragrafi di un ipotetico libro. "Ho cominciato a scrivere due pagine al giorno, ma è difficile rendere pubbliche cose personali".
Ad oggi, Francesco continua a fare progressi e a sorprendere i medici che lo seguono. "La differenza tra prima e dopo è che adesso ho imparato ad apprezzare maggiormente la mia famiglia, un giorno di sole o il semplice risveglio mattutino. Ma ancora continuo ad arrabbiarmi perchè non posso fare normali cose senza impiegare molto tempo, come uscire e andare a prendere un caffè fuori".

Walking Papers, dunque, racconta questa esemplare storia, ovvero la voglia di non arrendersi dinanzi alla disabilità fisica, trovando nella terapia alternativa e nel supporto indiscutibile della famiglia la cura essenziale alla nuova condizione. Una vita diversa, certo, ma fatta anche di nuovi successi e ambiziosi traguardi. Francesco, infatti, è ambasciatore della Fondazione Christopher&Dana Reeve, nonchè fondatore, insieme a suo padre, medico omeopata, della sua linea di prodotti per la cura della pelle, la Clark's Botanical, ideata per porre rimedio ai problemi legati alla mancata sudorazione che l'incidente gli aveva provocato.