PUNTO DI VISTA/Via dal tempio i mercanti!

di Toni De Santoli

non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo (tanto per parafrasare Pio IX, se non andiamo errati)... Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo più permetterci il lusso di distinguere, di badare "al singolo", di riconoscere "eccezioni" alle quali fornire un certo credito. Questo lusso non ce lo possiamo, no, più permettere nell'Italia degli sfratti a valanga, del precariato selvaggio e cronicizzato, dei potenti (destra e sinistra, ma più che altro destra) i quali seguitano con gusto malsano, con "voluttà" che dovrebbe richiamare l'attenzione dello psichiatra, a fare i loro porci comodi. Se non si fa di tutta un'erba un fascio, non ne usciamo. Ma l'italiano (il "tipo" più diffuso, vi sono per fortuna altri "tipi") è talmente pusillanime, talmente rincorbellito e "intossicato" dal politicamente corretto, da non voler fare di tutta un'erba un fascio. Gli sfugge la difesa stessa dei suoi diritti morali, sociali, materiali. E' un tale che offre con piacere la schiena a colui dal quale è fustigato.

Con l'affare delle "case di Bertolaso", del molto mondano, fatuo Guido Bertolaso "signore" della Protezione Civile e cocco del Presidente del Consiglio Berlusconi, è rispuntata in questi giorni la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, un tempo chiamata Propaganda Fide. Già l'espressione "congregazione per l'evangelizzazione dei popoli" ci fa rabbrividire. E' chiaro il suo antico, e tuttora attuale, intento: quello di fare proselitismo, tanto, massiccio, presuntuoso proselitismo, come se il solo Verbo fosse quello cristiano, anzi, cattolico e tutto il resto suggestione, ciarpame. "Paganesimo"! Nell'"affaire" delle "case di Bertolaso", è spuntato così un altro nome, quello del Cardinale Sepe, che all'ingombrante ‘capataz' della Protezione Civile avrebbe trovato poco tempo fa una lussuosissima casa per una cifra - a quanto si dice - piuttosto bassa. Si delinea così, ancora una volta, un caso di favori in cambio di favori, favori da parte di potenti a beneficio di altri potenti: questo nell'Italia, sissignori, degli sfratti a ondate successive, implacabili. Terribili. Si sbattono intere famiglie sul lastrico mentre i potenti fanno appunto ponti d'oro ad altri potenti. Era così anche ai tempi della sinistra, dieci o vent'anni fa, ma ora la destra al governo ha superato ogni limite e lo ha superato con la sfacciataggine, con l'invadenza, con l'ineleganza delle quali si vanta...

Abbiamo così appreso che la vecchia Propaganda Fide nella sola Roma dispone di ben duemila immobili. Immobili che si trovano nel magnifico, suggestivo, incantevole centro di Roma: palazzi, caseggiati, fabbricati del Sei, Sette, Ottocento. Edifici progettati e realizzati con l'antica raffinatezza italiana che tuttora seduce il viaggiatore tedesco, inglese, americano. Abbiamo così appreso - da fonti giornalistiche - che questa consorteria chiamata appunto Propaganda Fide ("una multinazionale", scriveva lunedì scorso "l'Unità") non paga nemmeno le tasse. Le viene permesso di non pagare le tasse mentre passa invece un grosso guaio il cittadino "qualunque" che per un anno o due non ha presentato la denuncia dei redditi e viene appunto colto in fallo. Ma è giusto che lo passi il guaio. Sarebbe però "sacrosanto" che il fio lo pagasse anche questo clero che dai tempi dell'infelice Concordato, voluto dal Duce nel '29, sa, con suo sommo gaudio, di potersi collocare al di sopra della Legge. Questo si chiama schifo. Si chiama indecenza. Questo è la negazione smaccata, brutale, volgare della Democrazia. Nella quale ci ostiniamo comunque a credere.

Duemila immobili. Vi rendete conto, italiani che lavorate in America e vivete in case fatte con quattro assi e un bel po' di compensato...?? Duemila immobili sono tanti anche in una città come Roma. Duemila immobili "di sogno". A uso e consumo dei preti, degli amici dei preti, dei "possibili" amici dei preti. La soluzione ci sarebbe e ci pensa la Storia a indicarcela: la confisca. La confisca da parte dello Stato dei beni vaticani attuata dai governi italiani grosso modo fra il 1862 e il 1872, a beneficio dei cittadini, a beneficio del popolo d'Italia. Ma oggigiorno... Oggigiorno tutti si prostrano di fronte a "Sua Santità" (all'Anticristo): Berlusconi, Fini, Rutelli, Casini... E famiglie intere vengono schiaffate a brutto muso in mezzo alla strada. Eppure Gesù un giorno esclamò, con ir