Visti da New York

Brooklyn Mundial

di Stefano Vaccara

Gli Azzurri fanno pena? Hai da giovedì il mal di pancia? Ok, ci sono ancora gli Usa, consoliamoci. Loro almeno corrono.

Sabato mattina, con gli amici vicini di casa a Park Slope. Jesse, ebreo americano da tre generazioni a Brooklyn, ed Edwin, boliviano ormai più yankee di Jesse, si decide dove andare a guardare la partita. La scelta cade sul Black Horse, il bar sulla Quinta e 16esima in cui dentro vibra una tensione da Maracanà. Ma all'una e mezza, oltre 3OO persone sono già dentro: accesso sbarrato, sorry, trovatevi un altro posto.

Capito? Per la partita Usa-Ghana ottavi di finale del Mondiale sudafricano, un'ora prima dell'inizio, già i bar sulla Quinta di Brooklyn "sold out".
Riusciamo ad entrare da Loki, Quinta e Seconda st. Folla da superbowl, al bancone, in un minuto, sento parlare russo, portoghese, francese, una lingua che credo sia indu ma chissà. Si parla in cento lingue, ma tutti lì per tifare Usa, Usa, Usa!

Suonano l'inno. Niente pelle d'oca da Fratelli d'Italia di Espana ‘82, però l'inno americano è bello e da la carica per questa assoluta novità per chi scrive: il tifo a stelle e strisce per una partita di calcio al mundial.
Shit! Subito in svantaggio, neanche avessimo nonno Cannavaro in difesa.

Va beh, tanto chissenefrega. Abbiamo già sofferto per gli Azzurri, che sul campo contro gli slovacchi ballavano come gli zombi nel video di Michael Jackson, anzi no, quelli almeno barcollavano, ma si muovevano. Invece De Rossi, Iaquinta e compagni - tranne Quagliarella - erano dei morti viventi, fermi e con gli occhi sbarrati.

La partita degli Usa contro il Ghana si è messa male, nel primo tempo se ne possono prendere anche di più, ma nessuno nella squadra di Donovan è paralizzato dalla fifa come gli italiani giovedì. Anzi, il coraggio c'è, diciamo che manca solo quel talento che invece l'ultima squadra africana rimasta sembra possedere, oltre ad una possente fisicità.

Intervallo. La birra mette di buono umore, provo a pensare ad un aspetto positivo dell'eliminazione dell'Italia: quel furbone di Berlusconi, seguendo la tradizione italica, aveva pianificato per benino tutto. Durante il Mondiale ti passo le peggiori schifezze di questo mondo, tanto gli italiani, già distratti e rincoglioniti dalle sue tv, saranno con la testa nel pallone che sai che gliene importa della legge bavaglio etc. E invece guarda gli slovacchi che ti combinano. Uno, due, tre gol all'Italia, e ora come fa Silvio? Anche il Presidente Napolitano si è svegliato dal rimbecillimento generale, e porca miseria anche la super schifezza di fare ministro Brancher per sottrarlo al processo non passa inosservata. Ma se l'Italia, anche facendo pietà, fosse passata agli ottavi, ma ci pensate? Brancher? E chi è, il terzo portiere degli Azzurri?

Ma ecco che gli Usa attaccano, Dempsey yesss!!! Rigore! Il Loki di Park Slope sembra la curva Mondello della Favorita. Donovan sul dischetto: palo ma è dentro. Goool! 1-1. Usa! Usa! Usa!

Bill Clinton in tribuna balla, c'è pure bocca sempre più larga Mick Jagger degli Stones. Usa! Usa! E vai che adesso è il Ghana a patire. Oohhhh. Che occasioni sprecata. Peccato. Fine tempi regolamentari.

Supplementari, Gyan, Gyan, che forza della natura, non si ferma, bloccatelo, lo spingono, ma non si ferma e bam! Ghana di nuovo in vantaggio. Brooklyn è in silenzio. Ma è solo un minuto, Usa! Usa! Usa! Fino all'ultimo secondo, quando anche il nostro portiere, Howard, all'attacco rischia di far gol di testa. È finita. Gli Usa escono, però che partita. E che atleti, che carattere, che cuore. Altro che gli azzurri zombi di Lippi.

E adesso? Per chi tifiamo? Il mio amico Jesse farà il tifo per la Germania. "Prima volta in vita mia, ma il mio amico tedesco, Sven, è così simpatico, voglio essere felice domani con lui!". Edwin? "Qualunque squadra del Sud America. Argentina, Uruguay, Brasile... vinciamo sicuro!".

E io? Spagna? L'Inghilterra di Capello? No, la mia squadra cuor di leone l'ho già. Forza Ghana! Come canta Shakira: This time for Africa!