Libera

Il canto indecente

di Elisabetta de Dominis

Non possono che cantare il Va' pensiero i politici leghisti. E fare le vittime. Prima che siano i loro elettori, stanchi e stufi delle loro promesse non mantenute sull'autonomia fiscale, a imprigionarli in Paflagonia, come gli ebrei a Babilonia.

Va' beh che gli italiani si stemperano i nervi con una cantatina, ma quelli della Lega pensano che i loro seguaci siano così fessi da accontentarsi del Va' Pensiero al posto del federalismo fiscale? Sarà pure un inno bellissimo, ma cosa c'entri con la Padania non si capisce. E il clou: "Oh mia patria sì bella e perduta" se può andar bene per gli istriani e i dalmati che dovettero lasciare le loro terre alla fine della Seconda guerra mondiale, non mi pare per i padani, che non risulta abbiano perso la loro patria. A meno che non vogliamo considerarla, secondo la storiografia romana, la Paflagonia, regione dell'Asia Minore sul Mar Nero da dove sarebbero emigrati circa 3mila anni fa, all'epoca della guerra di Troia. Sì dà il caso che io ci sia passata esattamente un anno fa e forse non sarebbe una cattiva idea mandare i boss leghisti in esilio là: c'è tutto da fare e certamente sarebbero più utili che in Italia. Non sono posti poi di gran cultura e quindi ci si troverebbero benissimo e farebbero pure un figurone. La trota, Bossi junior, potrebbe sguazzare nel melmoso Mar Nero, dove i pesci appunto sono insipidi come trote.

Ovvio poi che i leghisti si rifiutino di cantare Fratelli d'Italia che intona alto il lamento: "Perché non siamo popolo, perché siam divisi, raccolgaci un'unica bandiera..." Loro vogliono proprio dividersi! Solo che gli spaghetti gli piacciono, il venticello romano anche, per non parlare dei soldi che spremono a Roma ladrona. Senza aver ottenuto il federalismo, motivo per il quale sono stati eletti e siedono sugli scranni dorati dell'urbe.
E' indecente che cantino il Va' pensiero (dal 2006 adottato come inno della Padania), prima dell'inno di Mameli o al suo posto nelle commemorazioni di Stato e poi neghino di averlo fatto apposta. Non hanno nemmeno il coraggio delle proprie azioni. Questi sono i ministri che ha l'Italia. Oltretutto commettono il reato di vilipendio che non gli viene contestato altrimenti cade il governo.

Ma ecco la buona notizia: abbiamo un nuovo ministro per l'attuazione del federalismo: Aldo Brancher. Serviva proprio, non bastavano Bossi, Calderoli, Maroni... E' senza portafoglio, quindi secondo Berlusconi è low cost. Ma lo stipendio lo prenderà come gli altri suoi colleghi. Considerato che la manovra economica prevede di decurtare gli stipendi di tutti i ministri del 10 per cento, almeno sappiamo in quali tasche finirà questo dieci per cento. Insomma il popolo affamato, cornuto e contento, potrà mangiare cornetti (così si chiamano a Roma le brioches che la regina di Francia aveva suggerito potesse mangiare il suo popolo che non aveva pane).  Ma ahinoi, nemmeno più ripieni di Nutella, perché la Ue ha intenzione di limitare gli spot salutisti ai cibi che contengono troppi grassi. Apro volentieri una parentesi sul caso, quale altro modo di guadagnare sulla pelle del prossimo. La Nutella è stata il motore evasivo più che energetico di molte generazioni di ragazzini, in primis la mia... non mangiavo quasi altro. Ma è inutile che Ferrero si lamenti: se facesse un prodotto sano, non si troverebbe in questa situazione. La Nutella contiene grassi vegetali idrogenati (come moltissime altre cioccolate della grande industria dolciaria, anche americana) che sono veleno puro.

Ritornando alla manovra economica, i governatori delle Regioni hanno denunciato i tagli insostenibili che comporta, dicendo che "sono a rischio le risorse e il federalismo fiscale".
Intanto Brunetta, trombato alle elezioni per ricoprire la carica di sindaco di Venezia, è stato testè dal Nostro "delegato a riformare la normativa vigente in materia di salvaguardia di Venezia e della sua laguna": un incarico plenipotenziario indecente, visto che i veneziani avevano espresso il loro rifiuto con il voto. Solo un piccolo esempio di come si continuino a dare incarichi a destra e sinistra, che ovviamente gli interessati non espletano gratis, e poi si chiedano sacrifici al popolo, sempre meno libero di autodeterminarsi. Federalismo falsato o prigionia fiscale? Non resta che liberare il pensiero, a chi pensa ancora con la sua testa.