SPECIALE/EVENTI/A cena con una super family

di Chiara Benni

La NOIAW, The National Organization of Italian American Women, ha festeggiato giovedì 10 giugno il suo 30esimo anniversario: una cena di Gala al Woldorf Astoria con la famiglia Bastianich. La famosissima chef televisiva Lidia Bastianich è infatti membro di questa organizzazione e durante la serata è stato reso onore a lei e alla sua famiglia per il loro operato.
Come ha detto Aileen Riotto Sirey, presidentessa e fondatrice della NOIAW, i legami forti che abbiamo con le nostre famiglie ci fanno vivere la vita con maggiore orgoglio e per questo era giusto in una serata importante come questa onorare una famiglia come quella di Lidia che, ispirata da Nonna Erminia, ha creato un family business di grandissimo successo.

La NOIAW fu fondata nel 1980 da un piccolo gruppo di donne italo-americane per creare una rete  nazionale di supporto da un punto di vista educativo e professionale per tutti i suoi membri e al contempo combattere gli stereotipi etnici promuovendo modelli positivi. Anno dopo anno quest'organizzazione si è ingrandita sempre più raccogliendo membri di ogni età e di ogni professione, tutti diversi ma con una cosa in comune, il gene italiano. Con esso anche la volontà di diffondere, condividere e promuovere la cultura italiana in America e in tutto il mondo: all'oggi infatti la NOIAW ha membri anche in Italia, in Argentina e in Australia, e di certo non si fermerà qui.

Tra i membri spiccano anche altri personaggi illustri al pari di Lidia Bastianich come l'Onorevole Rosa L. DeLauro, Joy Behar e la Baronessa Mariuccia Zerilli-Marimò solo per citarne alcuni.
La serata è iniziata con una asta silenziosa il cui ricavato, insieme a quello dell'asta dal vivo, servirà a finanziare gli innumerevoli progetti della NOIAW: cesti di prodotti culinari, libri di cucina di Lidia Bastianich, palloni e caschetti firmati da star dello mondo sportivo, una chitarra di Bruce Sprigsteen, foto autografate di cantanti e attori famosi, e molto altro ancora.

Dopo il primo benvenuto da parte di Diana Femia e Betty Santangelo, co-presidentesse della cena di Gala, sono stati cantati gli inni nazionali d'Italia e d'America, rispettivamente da Giada Valenti (cantante a scrittrice di testi) e Cristina Fontanelli (cantante lirica). A seguire la benedizione di sua Eccellenza l'Arcivescovo di Canosa e nunzio apostolico presso le Nazioni Unite Celestino Migliore che ha condiviso con la platea la sua profonda stima e amicizia per Lidia.

Ha poi proseguito con saluti e ringraziamenti il ministro Francesco Maria Talò, Console Generale d'Italia, che nel raccontare chi è per lui Lidia ha detto: "What do you get from Lidia? You get what you see".
Hanno quindi servito la cena, con menù scelto e vagliato da Lidia: crespelle agli asparagi, brasato di manzo con verdure, dessert con crema al limone, vini bianchi e rossi dei vigneti Bastianich. Piatti semplici, ma dal vero e genuino sapore italiano.
La serata è poi proseguita con la consegna delle borse di studio da parte di Donna de Matteo, presidentessa della commissione borse di studio, e un'asta dal vivo presentata dai celebri attori Renée Taylor e Joe Bologna.
Ma è sul finale che la serata si è tinta di commozione e sentimento.

Come precedentemente scritto, questa serata aveva un tema oltre alla celebrazione del 30esimo anniversario: onorare la famiglia Bastianich. A questo scopo Angelo Vivolo, amico della famiglia da tempo immemore, li ha presentati e chiamati tutti sul palco: Lidia, i figli Joe e Tanya, i relativi coniugi e i relativi figli. Ma una volta sul palco Lidia ha detto "senza Grandma non cominciamo!".
Grandma, Erminia Matticchio, mamma di Lidia, 90 anni compiuti, è salita pian piano sul palco: uno sgargiante abito verde, un sorriso ammaliante ed una fresca simpatia, "Sono qui!". Ed è stata proprio lei a cominciare il discorso, "...in italiano però, perchè il mio inglese è un po' traballante!".

È stato davvero commovente vedere quanto questa famiglia sia davvero unita, quanto credano nel valore della famiglia e quanto cerchino con il loro contributo di trasmetterlo di generazione in generazione, nella famiglia come a chi li circonda.
Persone genuine, vere, sincere. Persone semplici, di gran cuore, trasparenti. Questo quello che ho visto, questo quello che mi hanno trasmesso.

Una serata quindi in cui si sono celebratate la donna e la famiglia: la donna perchè fonte di nuova vita, sia intesa come procreazione che come business; la famiglia perchè è uno dei maggiori valori italiani, che va preservato e tramandato.