“Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli/ Al tempo degli ideali

di Samira Leglib

Luciana (Miriana Raschillà) ha appena nove anni quando fugge in abito bianco da una chiesa. Si è rifiutata di prendere la prima comunione perché lei, grida alla madre Rosalba (Claudia Pandolfi), è comunista. Siamo nel 1957, in piena guerra fredda. Qualche anno dopo, nel 1963, lei e il fratello Arturo (Pietro del Giudice) dovranno fare i conti con le seconde nozze della madre, un patrigno (Sergio Rubini) che non accettano, l'epilessia di Arturo e tutto quello che porta e comporta l'adolescenza. Nel frattempo il mondo fuori osserva, naso all'insù, le conquiste spaziali russe: la cagnetta Laika va in orbita intorno alla terra e Yuri Gagarin diventa il primo cosmonauta della storia a cui segue la prima donna nello spazio, Valentina Tereskova.

Deliziosa opera prima di Susanna Nicchiarelli che ci restituisce un tempo -neanche troppo lontano- pregno di ideali dove i giovani erano ancora capaci di trovare un senso e una traiettoria in quella particolare età di tumulti che è l'adolescenza. Dosato con cura, tra commedia e dramma, la Nicchiarelli rievoca un pezzo di storia italiana senza con questo risultare passatista. Il vero racconto è come si vive dentro la storia che altri stanno facendo per noi. Bravi Pandolfi e Rubini, eccezionale la Raschillà che condensa un insieme di animi e frustrazioni -quelle degli adolescenti, dei primi amori, delle ribellioni in famiglia, dell'accettazione, dell'essere una giovane donna in una società ancora fortemente maschilista- in un tutt'uno coerente e credibile. Stilisticamente la Nicchiarelli sceglie di inserire filmati storici che oltre a contestualizzare regalano una patina da ritaglio di giornale che rende il film ancora più piacevole. Azzeccato anche Little Tony per la colonna sonora.

Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli sabato 5 giugno 2:15; lunedì 7 giugno 4:30