“La doppia ora” di Giuseppe Capotondi/ Thriller senza intoppi

di S.L.

Sonia (Ksenia Rappaport) e Guido (Filippo Timi) si conoscono a uno speed date. Lei arriva da Lubiana e fa la cameriera in un hotel, lui è un ex-poliziotto ora custode di una villa fuori città. La sintonia nasce immediata e lui la invita alla villa in assenza del proprietario. Una sola eccezione, un solo sbaglio, e Guido e Sonia si ritrovano nelle mani di svaligiatori professionisti e senza scrupoli. Quando uno di questi si avvicina a Sonia, Guido gli si getta addosso per difenderla e nella colluttazione il rapinatore spara...

Giuseppe Capotondi, al suo primo lungometraggio, mette in scena un thriller senza falle e senza intoppi. Timi e Rappaport raggiungono sul set un'intesa perfetta e dosano sapientemente bravura e, per due attori drammatici quali sono, intensità. La sceneggiatura è il punto di forza del film che fa attenzione all'insieme quanto ai dettagli: la doppia ora richiamata dal titolo si palesa a cadenze regolari sul display di un orologio come sulla carta d'imbarco di Sonia ma è anche lì a rappresentare il tema del doppio così caro al cinema, basti solo pensare a Vertigo di Alfred Hitchcock, maestro indiscusso del thriller. Giocano un ruolo anche le musiche calibrate sui momenti di suspense. Bella la fotografia che ritrae il sottobosco torinese, scenario ideale per un giallo. Recita una piccola parte anche Giorgio Colangeli.

La doppia ora, di Giuseppe Capotondi venerdì 4 giugno 6:45; Mercoledì 8 giugno, 8:20