“Baarìa” di Giuseppe Tornatore. Bella e fragile Bagheria

di Liliana Rosano

l film racconta la vita nel comune siciliano di Bagheria (Baarìa nel dialetto locale) a  partire dal ventennio fascista, passando per il secondo conflitto mondiale, il referendum repubblicano e per i decenni di governo democristiano. Tutti i grandi e piccoli cambiamenti sociali e politici del nostro paese. Il tutto viene visto attraverso la storia di tre generazioni di una stessa famiglia.
 Protagonista è Peppino Torrenuova (Francesco Scianna), il rappresentante della seconda generazione, attraverso il quale si vede l'evolversi del paese.
Peppino è costretto a lavorare dapprima come bracciante e successivamente come aiuto di un pastore e ad abbandonare la scuola. Si innamora della coetanea Mannina (Margareth Madè) e inizia a coltivare idee comuniste, trasformando ben presto le sue ideologie in un lavoro a tempo pieno.
Pomposo, eccessivamente traboccante di nostalgia, Tornatore con Baarìa rende omaggio alla sua città natale ricorrendo a citazioni cinematografiche a volte fin troppo scontate (Nuovo Cinema Paradiso) e ad una mancanza di visione generale (affastella troppi dettagli).
Nonostante il cast di super stars (numerose le comparse di celebrità come Monica Bellucci, Raoul Bova), la trama è  fragile e non si sviluppa in maniera organica. Resta sicuramente la ricchezza della scenografia, la potenza visiva di alcune scene, la colonna sonora del maestro Morricone e l'umiltà nel fare un affresco  socio-politico di un paese, fascista nel concreto e comunista nel sogno.

Baarìa di Giuseppe Tornatore  Lunedì 7 Giugno 8:00 pm