FESTIVAL OPEN ROADS. L’Italia che sa ancora rischiare

di Samira Leglib

Il 2010 segna il decennale della rassegna cinematografica Open Roads: New Italian Cinema, la più amata tra le serie che la Film Society del Lincoln Center organizza annualmente a New York.
Dal 3 al 10 Giugno presso il Walter Reade Theater vedremo il meglio del cinema contemporaneo italiano con una profusione di grandi nomi: Tornatore, Virzì, Comencini, Salvatores, Muccino e Verdone tra tutti.
Open Roads funge da sempre come spia indicatrice della crescente vitalità del cinema italiano e soprattutto offre una vetrina internazionale di assoluto rispetto per le nuove generazioni di registi che stanno promuovendo, come non si vedeva da tempo, un cinema di qualità affacciato sulla società odierna, interessato all'esplorazione di tematiche nuove, disposto a rischiare per non scendere a patti con i diktat del botteghino.
Sarà L'uomo che verrà (The Man Who Will Come) di Giorgio Diritti ad aprire la rassegna. Vincitore del David di Donatello il film rievoca la strage di Marzabotto e l'esperienza della guerra vista attraverso gli occhi dei più piccoli, i bambini.
Ritroviamo anche Giuseppe Tornatore -La Sconosciuta, Open Roads 2007- con Baarìa, film che ha inaugurato la 66esima Mostra del Cinema di Venezia. Scelto per rappresentare l'Italia agli Oscar 2010, purtroppo non supera le preselezioni e delle 14 candidature ai David di Donatello, solo Ennio Morricone si aggiudica il premio per la colonna sonora.
Francesca Comencini sarà presente con Lo Spazio Bianco (The White Space), film sulla delicata tematica della maternità, mentre Gabriele Salvatores -Come Dio comanda, Open Roads 2009- ci allieta con la commedia Happy Family.
Alza la testa (Raise Your Head) di Alessandro Angelini affronta il rapporto mai finito tra padre e figlio, film che vale a Sergio Castellitto il premio come miglior attore alla Festa internazionale di Roma. Mentre il documentario drammatico La bocca del lupo (The Mouth of the Wolf) di Pietro Marcello si proclama vincitore della 27esima edizione del Torino Film Festival. Carlo Verdone dirige e recita in Io, loro e Lara (Me, Them and Lara) e Paolo Virzì porta a New York il pluripremiato La prima cosa bella (The First Beautiful Thing).
Rocco Papaleo, per la prima volta in veste di regista, fa recitare Giovanna Mezzogiorno in Basilicata Coast to Coast, mentre Filippo Timi -protagonista insieme alla Mezzogiorno di Vincere- recita nel thriller La doppia ora (The Double Hour) di Giuseppe Capotondi.
A dieci anni da L'ultimo bacio, ricevuto con successo anche in America, Muccino torna con il seguito Baciami ancora (Kiss Me Again). John Turturro è invece protagonista di Rehearsal for a Sicilian Tragedy di Roman Paska, un viaggio nella Sicilia poco conosciuta.
Questa edizione propone inoltre i film di debutto Dieci inverni (Ten Winters) di Valerio Mieli e Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli.
Dei 15 film di quest'anno vi presentiamo le recensione di Oggi7 tranne per quello del regista Alessandro Aronadio, Due vite per caso (One Life Maybe Two, sabato 5 h 12 e martedì 8 h 2:15), dove si affronta il tema degli eventi che, secondo la piega che prendono, determinano il resto della vita. Purtroppo il dvd del film non era a disposizione e non è stato possibile vederlo e quindi recensirlo in tempo per questo nostro speciale di presentazione del festival.
In chiusura, Open Roads renderà omaggio a Bruno Bozzetto, uno dei più apprezzati fumettisti al mondo. Con The World According to... Bruno Bozzetto! il Lincoln Center presenterà una mini rassegna composta dal lungometraggio Allegro ma non troppo, la risposta italiana al celebre Fantasia di Walt Disney e tre corti: Mr Tao, Cavallette e Europa e Italia.
Richard Peña, direttore del programma della Film Society, dice di questa edizione: «È meraviglioso poter celebrare il decimo anniversario con una così ricca offerta di film e con una tale partecipazione di esponenti del cinema italiano, inclusi Gabriele Salvatores, Carlo Verdone, Paolo Virzì, Alba Rochwacher e Valerio Mastandrea. Quest'anno Open Roads presenta non solo la grande varietà e qualità del cinema italiano recente, ma anche il supporto che il cinema sta ricevendo da istituzioni quali Cinecittà Luce in un momento in cui esso si batte nuovamente per rientrare sulla scena internazionale».
È fissato a venerdì 4 Giugno alle 7pm il consueto appuntamento alla Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University per la tavola rotonda con i registi e gli attori moderata dal Professor Antonio Monda, curatore insieme a Peña della programmazione di Open Roads. Saranno presenti Verdone, Virzì, Salvatores, Capotondi, Diritti e altri ancora.

Tutti i film saranno proiettati al Walter Reade Theater: 165 West 65th Street tra Amsterdam Avenue e Broadway. Per maggiori informazioni www.filmlinc.com