Visti da New York

Il profeta della democrazia

di Stefano Vaccara

Questa domenica, invece di scrivere della casta politica italiana che si contorce nelle sue contraddizioni, scegliamo di raccontarvi di un politico speciale, tra i più longevi d'Italia e che ha appena compiuto 80 anni. Meriterebbe di essere nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica, lo meriterebbe da tanto tempo per quello che ha saputo dare con le sue lotte politiche e per ii diritti civili al suo Paese. Aspettiamo quindi fiduciosi che da Napolitano qualcosa si smuova.
L'uomo politico di cui si può scrivere finalmente andandone fieri, anche se non siamo sempre daccordo, si chiama Marco Pannella, un abbruzzese di mamma francese.

Sì lo so, anche voi lettori in italiano che vivete in America lo conoscete e bene il leader radicale, ma il titolare di questa rubrica, per i suoi 80 anni compiuti questo mese, vuol dedicargli un augurio particolare da New York.

Marco Pannella è il fondamentalista della democrazia. In Italia per difendere le regole, la Costituzione, si deve essere "estremisti", Pannella lo è visceralmente. Esagerato ed esagitato? Quando la causa è legge, giustizia e libertà, qualunque forma di lotta non violenta, gandhiana, di esagerato ed estremo può avere solo il sacrificio personale. Pannella è un geniale profeta democratico che armato del proprio corpo non teme di affrontare qualunque degenerazione del potere.

Pannella è lotta continua per la libertà. Ma Pannella non è solo profeta col genio e il corpo, anche con lo spirito. Pannella, visto soprattuttto da New York, appare come il politico italiano più religioso perchè nelle sue forme e obiettivi di lotta ci appare il più tendente a Dio. Se fosse nato, invece che nel 1930, duemila anni fa, sarebbe stato considerato un profeta e la sua arma per liberare gli uomini dall'ingiustizia sarebbe stata il diretto appello all'amore e timore di Dio. Da oltre mezzo secolo, lo strumento irriconosciuto da Pannella èl'amore e il rispetto per la democrazia, la religione dell'uomo moderno per poter tendere alla liberta', alla felicità, quindi alla salvezza dell'anima.

Oltre un anno fa, quando in tv, su la 7, grazie a internet, ho visto commentare da Pannella la morte liberazione di Eluana Englaro negli istanti che avveniva, con le stesse frasi dette da Wojtyla vicino alla morte, ecco che anche Pannella ci rivelava quel "padre" universale a cui tutti, con strade diverse, tendiamo. Il Dio di Pannella e' chiamato Democrazia e Libertà: questa sua continua tensione spirituale rende la sua missione politica in Italia e nel mondo parte di un cammino invincibile. Compie 80 anni Pannella e il suo genio fa parte di un percorso millenario di grandi uomini e donne che ci avvicinano a Dio nel difendere la liberta' di tutti.

Senatore a vita? Sarebbe una giusta e tardiva azione della Repubblica che sarebbe oggi peggiore se non ci fosse stato Pannella. Ma anche senza i giusti e dovuti riconoscimenti ufficiali, il contributo di Pannella al suo Paese, cosi come all'umanità, e' e sarà sempre riconosciuto. Lo spirito della religione della libertà non ha bisogno di cariche per continuare la sua missione. Pannella, profeta di un Dio della democrazia, avrà sempre l'immortalità di un'anima giusta e libera.