SPECIALE/LIBRI/Didattica della cultura italoamericana

di Liliana Rosano

La cultura italo-americana è in continua evoluzione. Molti sono gli aspetti di cui ancora non si conosce l'esistenza e molti sono ancora gli stereotipi che resistono.
Dalla volontà ed esigenza di trovare una nuova didattica per insegnare la cultura italo-americana nasce  "Teaching Italian-American Literature, Film and Popular Culture", un libro curato da  Edvige Giunta e Kathleen Zamboni McCormick insieme al contributo di altri studiosi.
Alla presentazione del testo (pubblicato da Modern Language Association of America) presso l'Istituto Calandra della Cuny, oltre alle due editor erano presenti Joseph Sciorra, Rose De Angelis, Fred Gardaphè e  Mary Jo Bona che hanno dato il loro contributo al lavoro di Giunta e McCormick con i loro studi.

Un lavoro prezioso e indispensabile, sottolinea Anthony Tamburri, direttore del Calandra, che vuole dare un contributo nuovo agli studi italo-americani, con un approccio inedito che ha come obiettivo quello di insegnare alcuni dei temi che vanno dalla storia, al cinema, alla figura delle donne italo-americane.
"Questo libro, dice Edvige Giunta, nasce da sei anni di lavoro, durante i quali abbiamo pensato non solo a dare un nuovo contributo all'insegnamento ma anche alla valorizzazione della cultura italo-americana. Il testo si rivolge non solo agli studiosi di queste discipline, agli studenti, agli italo-americani, ma anche ai non italo-americani che sono interessati a questa cultura".

Giunta, siciliana ma da 25 anni negli Stati Uniti, insegna inglese alla New Jersey City University. La passione per gli studi italo-americani nasce per lei soprattutto da una curiosità: quella della mancanza di attenzione da parte del mondo editoriale alle scrittrici e alle donne italo-americane.
A quest'ultime è dedicato un capitolo del libro curato da Rose De Angelis, in cui si approfondisce il ruolo della donna italo-americana diverso dallo stereotipo di mamma e cuoca.
Il libro inizia con una mappa sugli studi italo-americani sia In Italia che in America. Una panoramica in cui si parla del cinema come degli studi letterari a cui fa seguito la letteratura italo-americana e la scrittura dedicata all'autobiografia e al memoir.

Quando si parla di italo-americani non si può non fare riferimento alla performing art, che dalle processioni religiose fino alla street art hanno segnato una vera e propria evoluzione. A questo è dedicato il capitolo curato da Joseph Sciorra, studioso di arte e folclore nonché  associate director del Calandra Institute.
Molte le curiosità che hanno accompagnato la nascita di questo libro. Come quella raccontata da Kathleen Zamboni McCormick raccolta durante una delle prime lezioni in classe, quando uno dei suoi studenti pensava che Sacco e Vanzetti fosse il titolo di una canzone. Un piccolo aneddoto che sottolinea come spesso la cultura italo-americana soffra di mancanza di conoscenza e di gap.

Non manca una certa letteratura  sugli stereotipi di cui il genere è ricco, da Happy Days ai Sopranos fino ai giorni nostri con Jersey Shore, il reality show di Mtv che continua a far discutere perchè accusato di alimentare un'immagine sbagliata e ormai superata degli italo-americani.

Il merito di questo libro è quello di aver fornito di pedagogia e metodologia gli studi italo-americani non racchiudendoli però negli sterili anfratti accademici che perdono ogni contatto con la realtà sociale e con i propri interlocutori. Il libro infatti, come tengono a sottolineare le due curatrici, nasce nella classe, con il contributo prezioso degli alunni, ma dalla classe deve e vuole uscire per arricchirsi con esperienze non necessariamente accademiche.