PUNTO DI VISTA/La nostra crisi è vecchia

di Toni De Santoli

Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, parlando l'altro giorno dal Cairo - dove si trovava in visita ufficiale - ha dichiarato che di tagli alle tasse sui cittadini non se ne parla nemmeno. Ha aggiunto che la riduzione della pressione fiscale sarebbe un grave errore in un momento come questo, con una "crisi mondiale" in atto. Ecco, passa la favola secondo cui la crisi economica italiana "deriva" dalla recessione/depressione apertasi in tempi ancora recenti negli Stati Uniti e in altri grandi Paesi come il Giappone, la Gran Bretagna, la stessa Germania. Nossignori, la crisi che soffoca l'Italia non è conseguenza della paurosa stretta che attanaglia le Grandi Potenze. E' conseguenza delle scellerataggini dei governi Dini, Prodi, D'Alema, Berlusconi; della miopia e dell'egoismo delle grandi e medie aziende, dell'azione piratesca di gran parte della nostra imprenditoria. La crisi in Italia è vecchia. Dura dalla metà degli Anni Novanta. I quattro quinti degli stipendi in questo Paese sono fermi al 1995-1996. Aggiuntovisi il mostro chiamato euro, è arrivato lo scempio, è arrivato lo sfacelo. Su cui non si puntano, no, i riflettori delle tv: tutto quel tempo, tutta quell'energia, tutta quella concentrazione si dirigono piuttosto sugli squallidi bellimbusti della politica nostrana, su equivoci personaggi che accumulano ricchezze materiali immeritate, su individui senza né arte né parte, i quali, grazie alla perversa abilità nel sempre più putrido gioco politico, raggiungono appunto il potere, l'opulenza. Meno male che - ma non per merito delle tv - è stato scoperto il nauseante "affare Scajola", il cui aspetto grottesco ci indigna ancor di più proprio per questo. Ciò, tuttavia, non basta. I giornali non li legge quasi più nessuno.

Saranno sì e no in centomila in Italia a iniziare e finire la lettura d'un articolo, anche perché gli articoli che appaiono sui quotidiani sono indigesti, ampollosi, involuti. Sono mattoni. E' la tv che detta legge presso un popolo oramai distratto o attento soltanto al superfluo o al voluttuario più banale. Non basta anche perché, con l'"affare Scajola" - senza neanche contare quelli precedenti, tantissimi - un'opposizione in gamba, volitiva, sagace, avrebbe rivoltato come un calzino il Parlamento, avrebbe mobilitato la piazza, entro i limiti, certo, della legalità. Un'opposizione degna di questo nome avrebbe addirittura aperto lacerazioni nella maggioranza stessa, e qui non vi illuda, cari lettori, l'altro giochetto politico imbastito dai finiani, i quali restano perfettamente "omologati" al Sistema... Non se ne scolla uno... Non ce n'è uno che devolva i due terzi delle proprie sostanze alla protezione degli animali o alla lotta contro la leucemia, e vada ad abitare in un appartamento di quattro, al massimo cinque stanze...

Tutto è facile per questa maggioranza finchè il leader del Pd si limita alla diffusione di comunicati, all'esercizio di un'opposizione parolaia, pantofolaia, salottiera. Direbbero americani e inglesi: "The man plays into his enemies'hands!". "Indeed he does"...!

Ma torniamo alle tasse...  Se qualche connazionale - sul quale non ci permettiamo d'ironizzare - sperava che Berlusconi avrebbe presto varato un piano di tagli sulla pressione fiscale, le parole pronunciate al Cairo dal premier dovrebbero averlo gettato nello sconforto. Gli impresentabili tizi del governo, della maggioranza e dell'opposizione seguitano a vivere in agi scandalosamente vicini agli agi dei Pascià, dei Vizir d'una volta. Lui, invece, il cittadino con uno stipendio di 1.200 euro al mese, con una moglie che non arriva ai 1.000 e con un mutuo o un affitto di 1.000, con la corrente elettrica e il riscaldamento che costano un occhio, e perfino con la nettezza urbana che si fa pagare (sennò mette di mezzo gli avvocati!) ogni mese; ecco, "lui" è obbligato a svenarsi senza scampo, e questo a beneficio degli indecenti, azzimati individui i quali fanno "politica". Non saprebbero fare altro... Non ricordano, o neanche conoscono, le Declinazioni del Latino... E la lingua inglese? Altra sconosciuta...