MUSICA LEGGERA/Prima viene l’amore

di Veronica Meddi

Al Taj Mahal di Atlantic City lo scorso 2 maggio si è aperto il sipario sull'arte e sulla musica italiana e napoletana, che hanno conquistato ancora una volta  l'America.

Il pubblico numerosissimo sospende il gioco ambiguo alla roulette per assistere a grandi performers. L' arte diventa garanzia di forti emozioni, e la pallina si ferma su "numeri" molto interessanti: Pooh, Emidio Coppola, Romina Power, I Napoletania (Amedeo Angellotti - mandolino, Gennaro Costagliola - chitarra) e Francesco Merola accompagnato da una grande squadra (Alfonso Pone - batteria,  Sasà Romano - tecnico del suono, Vincenzo Pascarella - basso, Gennaro Carbone - piano) e da suo papà, Mario Merola, presente nei supporti video, curati e ideati da Cristina Viglioni, e nei caldi ricordi di tutti gli Italiani d'America. Ciro Moriello con la Princeton International Artists punta tutto e gioca la sua scommessa artistica, umana, emozionale e vince.
Vince l'amore e la nostalgia per la cara e piccola Italia, vince l'affetto e la stima per gli artisti, vince il forte senso di famiglia. Una serata in cui il calore fonde e abbatte la quarta parete stanislavskijana: artisti e pubblico amalgamano le loro voci, le loro lacrime e le loro risate; tantissime umanità con un unico desiderio, sentirsi per tre ore in Italia, senza dover affrontare le lunghe e noiose ore di aereo, senza tradire la cara terra che gli ha dato un'opportunità, l'America,  senza dover abbandonare i nuovi amici. Una scelta felice senza l'amaro gusto della rinuncia: non c'è prezzo! Il pubblico avverte tutto questo, sembra ebbro di un'energia particolare.
Ed ecco che sulle note di Libertango, interpretate dai Maestri Amedeo Angellotti e Gennaro Costagliola, che nel teatro del Taj Mahal la serata ha inizio; spazio e tempo si annullano. Conduce il cantapoeta Emidio Coppola  che, da bravo anfitrione munito di argento vivo addosso, duetta magistralmente con l'ospite d'onore della serata, Romina Power, e con l'ormai amato Francesco Merola. Grandi artisti, grandi connubi, grandi pensieri. Sentiamo quali sono state le loro impressioni.

Emidio era la tua prima volta ad Atlantic City, quali emozioni hanno arricchito il tuo essere artista?
«Sono ormai anni che porto la mia arte nei cuori della gente, ma per me ogni volta è come la prima volta. Forse è proprio questo sentirmi sempre un debuttante che continua a costringermi all'arte. Le emozioni pervadono il mio animo e le mie performances amo pensarle come dei raggi di sole che scaldano me e il mio pubblico. Mentre ero in scena ho percepito forte una bizzarra sensazione: io, Emidio Coppola, rappresentavo per il pubblico l'Italia; e questo mi ha commosso. Devastante, prepotente, importante emozione; non la dimenticherò mai! Quel fremito e quella adrenalina che accompagnano soventemente ogni mio spettacolo stavolta sembravano frenati da una commozione partecipata. Sentivo ancor di più la responsabilità di regalare una serata indimenticabile. Il grande teatro, le luci, il palco, il pubblico erano diventati una grande famiglia ed io parte di essa. L'arte è bellezza, il pubblico era bello e pure io mi sono sentito più bello!»  

Da I Raccomandati al Taj Mahal ancora una volta insieme con Romina Power. C'è un filo sottile che vi lega?
«In tutti gli avvenimenti della vita c'è qualcosa di imponderabile. Penso che l'incontro con l'affascinante Romina Power sia l'epilogo di una ricerca iniziata da ragazzo. Molti ricorderanno che, prima di dedicarmi alla canzone classica napoletana, mi dilettavo con le imitazioni dei grandi artisti. Una delle più riuscite era proprio quella del duo Albano e Romina.Parlare di Romina Power è parlare di un'artista che ha fatto dell'eleganza e della classe il suo stile in tutto il mondo. Ho avuto la fortuna di essere stato il suo "Raccomandato" al noto programma su Rai 1 e di entrare subito in sintonia con lei. La disponibilità, il rimettersi in gioco, l'umiltà sono doti che solo i grandi possiedono. Romina ha legato molto con i miei musicisti, I Napoletania (Amedeo Angellotti e Gennaro Costagliola) che mi hanno accompagnato anche in questa nuova avventura americana.

In soli 2 giorni ho avuto modo di approfondire la  conoscenza con lei e mi sono accorto che la sua emotività la rende non artefatta come lo show business impone, ma vera, una donna vera. Dopo la vittoria al programma "Ciak si canta", le ho telefonato per congratularmi e ho avvertito nella sua voce tutta la commozione di una bambina incredula. Ricorderò sempre il suo amore per la canzone napoletana quale filo conduttore e galeotto del nostro rapporto artistico. Ho tutta la speranza di poter continuare questo connubio artistico e umano».
Successo! Si può parlare di successo quando pubblico e artista vivono queste sinergie tanto importanti. E un'intesa c'è stata anche tra i performers, ognuno padrone della propria arte tanto da condividere generosamente il proprio spazio scenico con gli altri. Questo è l'elemento vincente della serata. A testimonianza riportiamo le parole rilasciateci da Francesco Merola.


Francesco racconta ai tuoi fans italiani quali emozioni hai provato il 2 maggio al Taj Mahal di Atlantic City.

«L'emozione è stata  grandissima e anche la responsabilità che ho sentito, in America amano molto la canzone napoletana. Per loro, ma anche per me, è un appuntamento che va rispettato, almeno una volta all'anno. Mi seguono su  Napoli International Channel. È bello sentire  che mi aspettano "come il pane", come diciamo a Napoli. Io porto agli italo-americani Napoli e loro mi fanno sentire a casa. Poi quando si alzano tutti in piedi l'emozione è veramente fortissima».


Tuo padre era lì, lo abbiamo percepito tutti. Cosa gli diresti? Quali preghiere, sogni, speranze?

«Gli direi: "Hai vinto tu, anche questa volta. Perché  se ce l'ho fatta ad arrivare è stato grazie a tutti i tuoi consigli che ho seguito". Ed ogni emozione la divido con lui».

Quando uno dei nostri cari ci abbandona, ci sentiamo un po' traditi. Vittime noi che restiamo. Dove ritrovi tuo padre in te?
«Noi perdiamo un papà, non l'artista. Io mi ritrovo in lui nell'umiltà. Mi ha insegnato che in questo mestiere, ma così come nella vita, bisogna stare calmi, comunicare col pubblico, tutti ingredienti preziosi. L'umiltà è la parte di lui che ritrovo in me».

I tuoi progetti futuri?
«A breve partirà la tournée italiana. Inizierò in Campania, poi Calabria, Sicilia, Roma. Sono 36 date che finiranno entro il 30 settembre. Il mio sogno è quello di riproporre  la sceneggiata; magari anche con Emidio, mi sono trovato bene sul palco con lui».

Quando un evento riesce così a pieno, oltre di grandi artisti necessita di grandi organizzatori e di un' equipe nascosta molto affiatata e collaudata. La squadra in questione è composta da elementi validi e motivati: Nina Longordo, Mario Capuano, Federico Scotto d'Antuono, Sal Capuano, Maurizio Capuano, Ciro Scotto, Raimondo Pugliese, Antonio Capuano, Giovanna Albanese. E dei tanti gestori di ristoranti che si sono messi a disposizione per ogni "capriccio" delle nostre stars. Quali capricci? Ma indubbiamente la tanto amata cucina italiana. E i ristoranti in questione sono: Azalea, San Rocco (NYC), Ovest. Gli artisti sono stati molto contenti del servizio valido: camerieri italiani, cucina italiana. Odori, sapori, voci italiane questo è stato ciò che ha conquistato gli artisti in questi ristoranti.

Per concludere questo viaggio tutto italiano sentiamo le impressioni dell'ideatore di questo evento tanto riuscito, Ciro Moriello.
Ciro come è andata la serata? Ti ritieni soddisfatto?
«È andato tutto bene, sono pienamente soddisfatto degli artisti validi con i quali ho collaborato. I Pooh sono maestri e garanzia della buona musica. Romina Power, Emidio, Gennaro e Amedeo sembra che siano anni che si esibisco insieme, mi hanno emozionato molto. E poi Francesco Merola che qui in America è amato; è un grande artista, il padre sarebbe fiero di lui. Cosa altro dire, è stata veramente una bella serata e una grande esperienza artistica».

I prossimi appuntamenti?
«I prossimi appuntamenti saranno con Antonella Clerici e i ragazzi di "Ti lascio una canzone". Il 12 settembre  al Fooxwood nel Connecticut e il 19 settembre al  Taj Mahal  di Atlantic City. Insieme ad Antonella ci saranno anche nove bambini, cinque della vecchia edizione:  Luigi Fronte, Luigi Dragone, Giuliana Danzè, Simone Collura, Mario Scucces, e quattro della nuova: Grazia Buffa, Sebastiano Cicciarella, Arianna Lupo, Alberto Urso».  

Grazie ad un collegamento  SKIPE tra Paco Smart dall' Italia e Raimondo Pugliese da Atlantic City, Emidio Coppola riesce a strappare una promessa alla sua partner artistica, Romina Power: "Verrò volentieri a Monte di Procida. L'Italia mi piace tutta quanta!"