Storia & Letteratura \ Le SS entrarono in Palestina?

di Mauretta Capuano

 E se le SS naziste fossero entrate veramente in Palestina nel 1942? Cosa sarebbe accaduto lo immagina Massimo Lomonaco, giornalista dell'Ansa, nel suo romanzo «La caccia di Salomon Klein» (pp. 474, Mursia, Euro 18,00) che si basa su fatti storici veramente accaduti per raccontare una storia piena di suspence. Nel romanzo viene riportato il documento trovato dagli storici Michael-Klaus Mallmann e Martin Cuepper che documenta l'intenzione dei nazisti di fare uno sterminio in Palestina.

A quel punto, e anche questo è un fatto vero che l'autore fa entrare nel suo romanzo, viene messo in atto il cosiddetto Piano del Nord che prevedeva che 500 mila ebrei si sarebbero uniti sotto Haifa, dove si trova il Monte Carmelo, e avrebbero cercato di resistere fino all'ultimo. In questo scenario Lomonaco costruisce il percorso dell'ebreo tedesco Salomon Klein, andato in Palestina dopo il 1933, a cui Ben Gurion affida l'incarico di scovare i sei uomini delle SS: due si nascondevano a Gerusalemme, due ad Haifa e altri due a Tel Aviv.
"Nelle farmacie di Tel Aviv - racconta Lomonaco - il cianuro si vendeva in piccole capsule bianche che molti avrebbero ingoiato pur di non cadere vivi nelle mani dei nazisti. Perché era ciò che più si temeva: l'arrivo della Wehrmacht e delle SS nelle loro divise nere".

Nel romanzo si scopre anche che per i nazisti era facile occultare la loro vera identità perché conoscevano bene l'arabo, l'ebraico e il tedesco. El Alamein 1942, le SS in missione si muovono verso la Palestina quando Rommel sta per sfondare il fronte e se sconfiggerà l'ottava Armata britannica di Montgomery, nessuno lo potrà più fermare. Mentre il mondo aspetta l'esito della battaglia, le sei SS, con al comando il colonnello Walter Rauff, devono compiere una missione speciale affidata loro dal Führer (nella foto). Al loro fianco gli arabi che hanno risposto all'appello alla Guerra Santa lanciato dal Gran Muftì di Gerusalemme. La posta in gioco di questa operazione segreta e micidiale è la sopravvivenza degli ebrei. E sulle tracce di questo branco di lupi di Hitler c'è l'ebreo tedesco senza patria e futuro Salomon Klein.

"L'ultimo ricordo della sua patria perduta - dice l'autore - erano i titoli dei giornali gridati dagli strilloni sotto il treno che lo stava trascinando via".
Perché sia stato scelto proprio lui per scovare i sei nazisti, non riesce a spiegarselo neppure Klein. Ma Ben Gurion sa che "nel farlo sarà un nemico implacabile di chi nega il senso del passato per costruire un presente senza giustificazioni nella storia e nei sentimenti".

Già autore del romanzo "Nili", pubblicato sempre da Mursia, Lomonaco vive e lavora a Roma e con questo libro svela ancora una volta gli aspetti meno noti della storia del popolo ebraico e della nostra storia. Se con Nili, nome del gruppo clandestino ebraico che in Palestina operò contro i turchi al fianco degli inglesi, lo scenario è la Prima Guerra Mondiale, questa volta siamo di fronte a una delle più micidiali missioni della Seconda Guerra Mondiale.