MOSTRE/FOTOGRAFIA/Obiettivo su Harlem in movimento

di Samira Leglib

Susanna Pozzoli è una fotografa. Per mestiere e per arte.

Nata a Chiavenna (SO) nel 1978, dopo la laurea in Lettere lascia l'Italia per proseguire gli studi alla Sorbona di Parigi dove vive per cinque anni. Qui scopre la passione per la fotografia e lavora come assistente, per poi divenirne membro dell'Atelier Reflex, una scuola indipendente della capitale francese. Nel 2004 grazie a una borsa di studio si trasferisce per un anno a Barcellona. È nel 2007 che approda a New York su invito di Harlem Studio Fellowship (HSF), la residenza internazionale per artisti concepita da Ruggero Montrasio e curata da Raffaele Bedarida (vedi Oggi7 del 30 Marzo 2008), dove Susanna Pozzoli sceglie di restare.

Nel contesto della residenza, situata nella 121 Strada tra Lenox Avenue e Adam Clayton Powell Boulevard, la Pozzoli ha l'occasione di inserirsi nella comunità di Harlem e inizia a sviluppare un interessante progetto convincendo il vicinato ad aprire le porte delle proprie case e lasciarle fotografare l'intimità di spazi fino ad allora privati. Il risultato sono tre anni di affascinanti scatti, dal 2007 al 2009, che immortalano gli interni di edifici privati, scuole, chiese, bar e ambulatori medici presenti lungo un unico isolato.

Nonostante la totale assenza di persone, questa serie di scatti rimanda fortemente alla controversa fase sociale, chiamata gentrification, che sta attraversando Harlem, ovvero la progressiva "invasione" da parte della media e alta borghesia (si pensi a Clinton che nel 2001 decise di spostare i suoi uffici sulla 125esima) di un quartiere storicamente appartenuto alla comunità afro-americana. Le fotografie della Pozzoli sono "scatti puri", realizzati mediante una Rolleiflex in pellicola. Nulla è stato allestito, dagli ambienti alle luci, rendendo questa collezione ancora più valevole e ricca di significato per la testimonianza di un cambiamento urbano sociale importante. Ben lontana da un intento giornalistico o cronistico, l'artista riesce a cogliere con grande lucidità le preesistenze di questi luoghi ricchi d'identità e storie.

"On the Block. Harlem Private View" è, ancora per la giornata di oggi, visibile all'interno del New York Photo Festival (12-16 Maggio 2010) che ha luogo nel quartiere industriale di DUMBO, Brooklyn. Questa edizione del festival ha invitato quattro curatori di fama internazionale, Vince Aletti, Erik Kessels, Fred Ritchin e Lou Reed, ad allestire la loro personale visione della fotografia contemporanea. Troverete la personale di Susanna Pozzoli al 111 di Front Street dalle 12 alle 6 pm.

Da questo progetto è stato recentemente tratto un libro omonimo edito da Allemandi & C. in collaborazione con Montrasio Arte. Nel volume, disponibile presso la libreria Powerhouse Arena al 37 Main Street di Brooklyn, sono presenti una selezione di 66 fotografie con testi bilingue firmati Raffaele Bedarida, Mario Calabresi, Alessandra Coppa e Daniele Astrologo Abadal.

«Volevamo un libro equilibrato "essenziale" -ci racconta Susanna Pozzoli- Al centro il progetto artistico pulito che sfila in doppie e singole alternate preceduto dai testi e seguito da un racconto-intervista in cui emergono piccole storie e una traccia di quello che è stato il progetto (incontro con i vicini, le loro reazioni...). L'idea era di trovare l'essenziale, di selezionare le fotografie per raccontare l'atmosfera e la magia di quei luoghi lasciando intravedere le identità di chi vi abita senza però entrare in una dinamica di voyeurismo. Alcuni scatti mostrano un mondo che sta scomparendo mentre altri ritraggono luoghi appena abitata da nuovi proprietari arrivati da downtown».

Il lavoro della Pozzoli è inoltre attualmente esposto all'interno della mostra On Site now curata da Lisa Henry all'UCR California Museum of Photography di Los Angeles dove, in Maggio, la stessa Pozzoli terrà un workshop e presenterà il suo libro. Nel 2011 una personale itinerante attraverserà gli Stati Uniti e l'Europa promuovendo l'intero progetto al pubblico.