Che si dice in Italia

Toscana tascabile

di Gabriella Patti

Toscana da parte di madre e legatissima a tutto ciò che è Firenze e dintorni, ho drizzato le orecchie al telefono quando ho capito che dall'altra parte c'era sì uno dei soliti addetti stampa - croce e delizia di ogni giornalista con le loro chiamate insistenti - ma, questa volta, mi stava parlando di qualcosa che toccava le mie corde. Oddio: in un primo momento ci ho capito poco.

Cosa vuol dire "Augmented reality"? E cos'è Tuscany+? E perché usare, ancora una volta, termini inglesi? Mi suonava di più "Voglio Vivere Così". Che, paziente e suadente, la voce al telefono mi spiegava essere il titolo di un'iniziativa di promozione dell'offerta turistica e culturale della Regione Toscana. Di solito non do spazio alla pubblicità - ce n'è già tanta in giro - ma questa storia mi è sembrata e mi sembra  interessante. In pratica è una guida turistica multimediale e interattiva scaricabile e usufruibile sul telefonino: Firenze e tutta la regione Toscana dentro l'i-Phone (per ora l'unico limite tecnologico, o si ha il telefonino della Apple o niente). Mappe, posizionamento satellitare, ricerca di hotel, ristoranti, spiegazioni di quadri e sculture dei vari musei, distanze geolocalizzanti da e verso qualsiasi posto, informazioni dalla Rete: "basta un app" (sì, sembra proprio che stia facendo pubblicità ma vi giuro che non è così, tra l'altro non ho nemmeno un i-Phone), lo si scarica gratis dal sito e il gioco è fatto. Siete da qualche parte in Toscana? Inquadratela con la fotocamera e, zac, appaiono sullo schermo "baloon" (perché non chiamarli palloncini?) informativi sui monumenti da visitare in quell'area, sulle pizzerie più vicine eccetera. Fa un po' pensare al Grande Fratello orwelliano, d'accordo. Ma, in questo caso, un fratellone buono e premuroso. A quando l'allargamento del servizio alle altre regioni di questo nostro Paese, sempre splendido (nonostante i suoi politici)?

   IL NUMERO 10 E' SCOMPARSO? Così dice il Corriere della Sera.  Marcello Lippi va in Sudafrica senza poter disporre di un erede di Baggio, perché lo stampo si è perso. In compenso, leggo sempre sul foglio di via Solferino, ora abbiamo i trequartisti con le ali, insomma: «tornano gli esterni che garantiscono un gioco più veloce». Non me ne intendo molto di calcio ma mi sembra che il vero problema di Lippi sia un altro: l'età media della selezione che ha fatto fa pensare più a un ospizio che a una squadra che possa puntare all'improbabile impresa di conquistare per due volte di fila il Campionato del mondo.

   ED E' SEMPRE L'ETA' a farmi lanciare uno sguardo d'invidia dall'Italia verso la Gran Bretagna. Eh sì: osservate un po' le date di nascita delle nuove leve del governo di Sua Maestà. David Cameron e Nick Clegg viaggiano attorno ai quaranta. George Osborne, nientemeno che Cancelliere dello Scacchiere, di anni ne ha appena 38. Il ministro degli Esteri, William Hague, ne ha 49. E Sayeeda Warsi, che non solo è donna ma è pure musulmana (in Inghilterra sono fortunati, non hanno Bossi e leghisti vari), diventa a 39 anni la prima donna a presiedere il Partito conservatore, incarico che prevede anche un ruolo nel gabinetto del Premier. Se avete voglia provate a guardare l'età dei nostri politici, di governo e di opposizione. Credo che sia questo, alla fine, il primo problema in Italia. O almeno il punto di partenza.

   FARE OGNI TANTO IL CITTADINO COMUNE fa bene ai potenti. Prendere Luca di Montezemolo. E' arrivato in ritardo a un convegno dove doveva parlare perché il treno su cui viaggiava  è giunto a destinazione un'ora dopo il previsto. Il presidente della Ferrari ne ha approfittato per polemizzare con le Ferrovie dello Stato. Difficile non sospettare, un po' malignamente, che non l'abbia fatto anche nel suo ruolo al vertice anche del primo consorzio ferroviario privato che dall'anno prossimo farà concorrenza sull'Alta Velocità alle Ferrovie dello Stato. Le quali, infatti, hanno immediatamente replicato. Le polemiche non mi interessano. Ma mi piace il fatto che Montezemolo, che per altri versi mi sta pure simpatico, si sia trovato per una volta nella condizione vissuta quasi quotidianamente dai pendolari italiani.