CONFERENZA-DIBATTITO ALLA SUNY STONYBROOK/La “fuga dei giovani talenti” dall’Italia

La fuga dei giovani dall'Italia è molto di più di una semplice emigrazione. Dietro ci sono diversi fattori personali, economici e sociali che spingono ogni anno migliaia di giovani a lasciare il Belpaese. E' un'emigrazione d élite,  diversa e lontana anni luce da quella degli inizi del XX° secolo. A questo fenomeno e alle sue dinamiche nonché effetti, è stata dedicata la conferenza che ieri si è tenuta al Centro degli Studi Italiani della New York State University di Stony Brook.

A parlarne, studiosi, scrittori, giornalisti, professori universitari, studenti, ma anche giovani che in prima persona sono stati protagonisti di questa "fuga". A volte per necessità altre per scelta personale.  Dopo l'intervento di presentazione del Prof. Mario Mignone della Suny, l'intervento di  Salvatore Rotella, Chancellor emeritus del Riverside College della California, che si è soffermato sulle considerazioni demografiche, politiche, sociali ed economiche di questa "guerra" dell'Italia contro le sue giovani generazioni.

Ha partecipato alla conferenza Sergio Nava, giornalista di Radio 24 che nel 2009 ha pubblicato "La fuga dei Talenti".  Un viaggio-denuncia il suo nell'Italia che esilia i suoi talenti migliori e i suoi professionisti più preparati, lasciando le posizioni di comando nelle mani di una "casta" che privilegia due categorie di persone: i raccomandati e gli arrivisti sociali. E alle storie dei talenti in fuga, Nava ha  dedicato non solo il libro ma anche uno show radiofonico e un blog .  Del diverso significato della raccomandazione negli Stati Uniti e in Italia, ha parlato il giornalista di America Oggi Stefano Vaccara. Vincenzo Pascale della Rutgers University  ha analizzato invece il rapporto tra la fuga di cervelli e la diplomazia della cultura.  A parlare della propria esperienza che li ha spinti a lasciare questo paese e delle opportunità che hanno trovato in Amaerica, c'erano Gian Luca Araldi:, Senior Director of Medicinal Chemistry and Process Development , che ha all'attivo

numerose pubblicazioni e brevetti, Tommaso Boralevi, fondatore e CEO MobilEngineering, una delle prime agenzie che si occupa di green economy e sviluppo sostenibile attraverso la progettazione di pannelli fotovoltaici, Alessia Ferrari, del Geotechnical Engineer, Ariann Maffei, Professore di  Neurobiology alla Suny, e anche Salvatore Mascia  professore di Ingegneria Chimica al prestigioso MIT, Daniela Tanzi, intern  presso lo studio di architettura Eisenman di Manhatthan. Nel prossimo numero di Oggi7 in edicola domenica 16 maggio, un resoconto di questa conferenza e del dibattito che ne è scaturito.