LIBRI/ IIC DI CHICAGO/Silvia Ballestra e quei diritti conquistati negli anni Settanta

di Silvia Ciaccio

Lunedì 3 maggio, l'Istituto Italiano di Cultura di Chicago ha dedicato una serata ad una delle voci più importanti della letteratura italiana contemporanea, la scrittrice Silvia Ballestra. Nella presentazione, la Direttrice Tina Cervone ha sottolineato come la scrittura di Ballestra sia tanto coinvolgente da dare l'impressione che la scrittrice sia stata diretta testimone degli eventi presi in esame nei suoi testi. Inoltre, la moderatrice dell'intervento, Prof.ssa Grazia Menechella, docente di letteratura del XX secolo presso la University of Wisconsin-Madison, commentando le opere di Ballestra, ha definito la sua produzione "generational youth fiction", nella quale l'autrice mette in luce il ruolo della donna nella società italiana.

Ballestra si fa paladina di un'appassionata difesa dei diritti civili con particolare attenzione al ruolo delle donne nella società italiana, approfondendo il proprio impegno nella letteratura e nell'attività giornalistica. L'autrice è nata a Porto San Giorgio (nelle Marche) nel 1969 e fin da subito ha mostrato particolare interesse per le dinamiche storiche che hanno riguardato l'Italia a partire dagli anni '70.  Le sue origini marchigiane hanno sicuramente avuto un ruolo molto importante nella sua formazione, come spiega lei stessa durante la presentazione ricordando i felici anni del'infanzia. Silvia Ballestra ha esordito con l'opera Il compleanno dell'Iguana nel 1991 a cui ha fatto seguito La guerra degli Anto‘  l'anno successivo. Durante la serata a Chicago sono stati presentati due libri della scrittrice, tra loro moltoDurante la serata a Chicago sono stati presentati due libri della scrittrice, tra loro molto diversi in campo letterario eppure accomunati da un unico intento. Piove sul nostro amore e I giorni della rotonda rappresentano infatti due generi letterari differenti: il primo è un reportage, mentre il secondo è un romanzo. Entrambi però hanno alla base la difesa sentita e appassionata dei diritti umani: nel primo caso la lotta da parte delle donne per difendere e affermare il proprio ruolo nella società italiana, nel secondo caso il tentativo, da parte di un ceto subalterno quale quello dei marinai, di dare in qualche modo importanza alla loro classe sociale. Il quadro storico preso in esame dall’autrice è quello degli anni ’70, che la scrittrice ricorda come anni importanti per l’affermazione dei diritti umani nella società italiana, pur trattandosi di anni passati alla storia come "gli anni di piombo" per il clima di terrorismo che li ha caratterizzati. Silvia Ballestra sottolinea l’importanza di questo periodo storico poiché fu proprio allora che le donne lottarono per i loro diritti ottenendo le prime conquiste. Forse, afferma la scrittice, il vero errore è stato quello di accontentarsi e di non portare avanti la battaglia negli anni a venire.

Il primo dei due romanzi presentati, Piove sul nostro amore, rispecchia l’impegno giornalistico di Silvia Ballestra: si tratta di un vero e proprio reportage, frutto di numerosi incontri che la scrittrice ha avuto con medici, donne ed esperti, con i quali ha cercato di analizzare approfonditamente alcune importanti tematiche etiche riguardanti il ruolo femminile nella società italiana, quali l’aborto. Silvia Ballestra ha ricordato durante la sua presentazione quanto sia difficile affrontare problemi di questa portata in Italia, come d’altra parte in molti altri paesi.
Nella seconda opera, I giorni della rotonda, Silvia Ballestra riporta tre storie private esemplari per dimostrare come la storia generale si rispecchi spesso in quella individuale; a questo proposito la scrittrice ha ricordato le parole di De Gregori nella canzone "La storia siamo noi".  

Sempre a proposito della tematica civile la scrittrice ha collaborato alla produzione del film Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi, che ancora una volta prende in esame la situazione italiana degli anni ’70.
A seguito della presentazione si è svolto un intenso dibattito che ha suscitato notevole interesse nel pubblico particolarmente numeroso.