I 150 ANNI DEL FAMOSO LIQUORE CELEBRATI A LONG ISLAND CITY/Stregati al Testaccio

di C.B.

La tradizione di un liquore storico rimasto fedele alla ricetta originale incontra la modernità di un nuovo ristorante italiano a Long Island City: nella moderna e ricercata location del ristorante Testaccio, aperto solo pochi mesi fa, il liquore Strega ha festeggiato mercoledì i suoi 150 anni di onorata carriera. Il vecchio che incontra il nuovo, la tradizione che incontra la modernità, un liquore campano che incontra la cucina romana dello chef Ivan Beacco. Per onorare questo liquore lo staff del Testaccio, con in testa i fratelli Carlo e Paolo Bordone, ha organizzato una degustazione di coctail e dolci entrambi a base di Strega nel spazio un po' appartato del mezzanino del ristorante; per rendere partecipi all'evento tutti i clienti, anche quelli più distratti, erano poi stati disposti segnaposti con i cioccolatini allo Strega su ogni tavolo.

Il liquore Strega nasce come liquore "da conversazione", per il dopo pasto e la sua versatilità lo rende ideale come ingrediente di dolci così come di coctail. Sono stati serviti dessert come la crema pasticciera con cubetti di panettone, mousse di ricotta con amarene, piuttosto che tiramisù e coctail come il Mimosa allo Strega (Strega, prosecco, succo d'arancia) o lo Screwdriver allo Strega (Strega, Vodka, succo d'arancia). Onore al merito allo chef che ha saputo al meglio esaltare il gusto particolare ed inconfondibile di questo liquore, una vera e propria delizia per il palato e decisamente il risveglio dei sensi!

Per chi non lo sapesse, il liquore Strega nacque nel 1860, quando Giuseppe Alberti perfezionò insieme al padre speziale la ricetta di un liquore a base di erbe, scegliendo un nome che lo avrebbe legato per sempre al mito delle streghe di Benevento e alle leggende sui filtri d'amore che esse preparavano. Il liquore Strega è ottenuto dalla distillazione a caldo di circa 70 erbe e spezie pregiate provenienti dall'Europa, dal Centro America e dall'Oriente. Il caratteristico colore dorato è dato dall'aggiunta del prezioso zafferano al distillato di erbe. La ricetta segreta è rimasta invariata negli anni ed è gelosamente custodita e tramandata di padre in figlio, tant'è che solamente due persone al mondo conoscono le esatte proporzioni tra gli ingredienti.  

Carmine Savarese, componente di quinta generazione della famiglia Alberti, all'evento in qualità di rappresentante delegato dell'azienda famigliare, mi ha raccontato qualche aneddoto interessante sulla vita di questo liquore. Ad esempio di quando durante la Seconda guerra mondiale fu prodotto un gin allo Strega da usare come ricompensa per i soldati americani che aiutarono nella ricostruzione di uno dei due stabilimenti andato distrutto dai bombardamenti. O ancora di come da leggenda il suo antenato Giuseppe Alberti abbia avuto la ricetta per il liquore da un gruppo di streghe che incontrò in un bosco sulle colline di Benevento.
Un liquore dal nome intrigante, con una nascita leggendaria legata a riti, pozioni e incantesimi che è stato celebrato nel ristorante diventato anche un ritrovo per i tifosi della Roma a New York che si ritrovano a guardare le partite... che sia stato fatto di proposito a mo' di rito propiziatorio per la vittoria finale?