EVENTI/CINEMA/Tribeca, ritorno con l’impegno

di Samira Leglib

Ha preso il via per la nona volta da quando nel 2002 fu fondato con lo scopo di riportare linfa vitale a Lower Manhattan dopo gli eventi dell'11 Settembre. Il Tribeca Film Festival, negli intenti dei fondatori Robert De Niro, Jane Rosenthal e Craig Hatkoff, ha scelto di rispondere al terrorismo con la cultura, come afferma anche il regista Alex Gibney (oscar per Taxi to the Dark Side che ebbe la sua premiere proprio al TFF nel 2007) nella conferenza stampa che martedì scorso ha annunciato l'apertura del Festival.

Con 85 film provenienti da 38 Paesi, l'edizione del 2010 offre cinema per tutti i gusti. Ne scegliamo qualcuno partendo proprio da Gibney, che sarà presente con ben tre pellicole, i documentari My Trip to Al-Queda e Freakonomics, e il work in progress Untitled Eliot Spitzer Film sull'ascesa al potere e rapida caduta del governatore di New York.
In The Trotsky di Jacob Tierney il giovane Leon Bronstein (Jay Baruchel) come molti suoi coetanei attraversa una crisi di identità. La sostanziale differenza è che si convince di essere la reincarnazione del rivoluzionario sovietico Leon Trotsky trasformando l'esperienza liceale in una battaglia contro la dittatura.
Il documentario The Other City conduce la cinepresa in quelle strade di Washington, DC che i turisti non hanno mai visto. La regista Susan Koch racconta come il 3% della capitale sia positivo al virus HIV, una percentuale pari a quella di alcuni paesi dell'Africa.

Nice Guy Johnny dell'attore-regista Edward Burns che con questo film conferma la sua quinta presenza al Festival, affronta il tema delle relazioni moderne e l'antico dilemma se seguire ancora il cuore quando questo costa la rinuncia ai propri sogni. Burns firma anche la sceneggiatura. Anche la moglie di Burns, la super modella Christy Turlington, parteciperà al Festival con No Woman, No Cry, un documentario sulle morti durante il parto.

L'animazione Metropia è forse una delle sperimentazioni più interessanti in agenda. A metà tra la veglia e il sogno, il regista svedese Tarik Saleh salta all'anno 2024 dove i due protagonisti, Roger e Nina (con le voci di Vincent Gallo e Juliette Lewis) si ritrovano a fare i conti con una cospirazione orwelliana che coinvolge l'intera Europa.
The Infidel del britannico Josh Appignanesi vede il pachistano Mahmud Nasir (Omid Djalili) scoprire di essere stato adottato e che la sua famiglia d'origine non era affatto musulmana bensì ebrea. Lavorando sugli stereotipi che circondano la comunità ebraica e quella musulmana per infrangerli grazie all'umorismo e al sarcasmo, il film calza perfettamente a questi tempi moderni convogliando un messaggio semplice e chiaro: interiormente siamo tutti uguali, non fa differenza che velo religioso si voglia vestire.

Il documentario Climate of Change compie un viaggio nei quattro angoli della terra di cui, dice il film, "noi siamo gli affittuari, non i padroni". Dall'India, all'Africa, alla Nuova Guinea il regista Brian Hill testimonia le battaglie della gente comune per salvare il pianeta.
Letters To Juliet di Gary Winick è un incantevole racconto sullo scoccare di nuove scintille e il riaccendersi di vecchie fiamme. Con il nostro Franco Nero e la moglie Vanessa Redgrave il film ci porta in viaggio a Verona dove Sophie (Amanda Seyfried) scopre una lettera scritta a Giulietta 50 anni prima da una donna dal cuore infranto.
E infine ricordiamo Loose Cannons (Mine Vaganti) di Ozpetek, cui vi avevamo introdotto la settimana scorsa e di cui vi parleremo ancora la prossima domenica con l'intervista al regista e alle attrici Elena Sofia Ricci e Lunetta Savino.

Molto altro ci sarebbe da aggiungere su questo Festival che conquista consensi di anno in anno e per cui rimandiamo alla pagina web: www.tribecafilm.com dove potrete trovare tutte le informazioni su giorni e orari delle proiezione. Ma non possiamo non menzionare la grande novità dell'edizione 2010: Tribeca Virtual, ovvero la possibilità di fruire il Festival comodamente seduti sul divano di casa. Semplicemente acquistando una password, dal 23 al 30 Aprile si ottiene l'accesso a una selezione di 8 lungometraggi, 18 cortometraggi oltre ad assistere virtualmente a tavole rotonde, dietro le quinte e interviste. Lo stesso Robert De Niro, in conferenza stampa, dell'iniziativa dice: «È grandioso come il nostro Festival continui a crescere. Devo ringraziare i 2.300 volontari e ora per la prima volta, ovunque tu sia puoi vivere l'esperienza del Tribeca».

Alcune perplessità aleggiano sull'effettiva presenza di registi e attori che rischiano di subire il blocco del traffico aereo conseguente all'eruzione in Islanda. Ma Nancy Schafer, direttore artistico del Festival, rassicura: «Se non riescono a venire qui, ci serviremo di Skype!»