Che si dice in Italia

Lega sempre più stonata

di Gabriella Patti

Udine. Verso le celebrazioni dell'unità d'Italia. Mano sul petto e bocca aperta, a cantare l'Inno di Mameli. Tutte le autorità, tranne due. Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine, e Federica Seganti, assessore regionale. Loro, padani, quell'inno non lo digeriscono.
Fontanini: "Io, le parole di quell'inno, non le condivido". La Seganti scherza un po': "Non l'ho cantato perché sono stonata".

Napoli. Che vuol dire cazzimma? Il capitano del Napoli Paolo Cannavaro, a pochi giorni dalla partita contro il Cagliari, ha spronato la squadra in vista del rush finale. «Siamo in corsa, e sinceramente credo che ci siano molte possibilità di centrare l'obiettivo. Champions o Europa League non lo so, ma credo che abbiamo possibilità per entrambi gli obiettivi. Siamo una squadra in crescita, perché sappiamo reagire ai nostri errori e ai risultati negativi: ma per fare quello che i tifosi vogliono ci serve la cazzimma".

Roma. Stato e ufficio delle tasse, quando due non si parlano. Non devono sborsare un euro per i rifiuti, perché vivono nell'alloggio di servizio nelle scuole. E la tassa sull'immondizia è pagata dallo Stato. Eppure l'Ufficio delle Entrate gli ha recapitato richieste di arretrati anche di 6 mila euro.
"Si sono fatti prendere dal panico" racconta Giuseppe Polimeni, presidente dell'Associazione nazionale portieri custodi edifici pubblici (Anpcep), delegato Cisl. "Prendiamo 900 euro di pensione e c'è chi ha preso i soldi in prestito dallo strozzino - dice - ma io dico che questi soldi devono essere restituiti e chi non ha pagato non deve sborsare un euro".

Roma. Sul pollice di Totti. Quante storie per un gesto che non era né volgare né particolarmente offensivo. L'Italia... l'unico paese al mondo dove si giustifica l'incendio di una macchina dopo il derby romano (qualcuno ha avuto il coraggio di dire "può succedere"), ma si condanna un pollice verso. Qui si rischia il ridicolo. Complimenti invece a Totti che sa spiegarsi meglio con pochi gesti che con molte parole: dopo il "4, silenzio e a casa" adesso i pollici in giù.

Como. Ma chi sono? Liberati in Afghanistan dopo sette giorni di prigionia, atterrati a Francoforte, in pulmino da lì fino alla frontiera Svizzera e poi in procura a Como per essere interrogati. Il rientro di Matteo Pagani, Marco Garatti e Matteo Dell'Aira, i tre operatori dell'associazione Emergency, è stato più lungo del previsto. Il volo Francoforte Linate è stato annullato e i tre operatori sono stati, loro malgrado, costretti a una tappa comasca. Il cambio di piani ha fatto sì che il loro interrogatorio avvenisse proprio negli uffici del palazzo di giustizia lariano, mentre a Milano, fuori dalla sede dell'associazione, li aspettava un esercito di giornalisti. Si sono mischiati alle centinaia di automobilisti che in coda dalla dogana svizzera, in ingresso verso l'Italia, a causa di un camion che si era bloccato in una galleria. Nessuna festa, striscione o saluto particolare neanche sul fronte italiano.

L'Aquila. Ingrati! La IV commissione Statuto e regolamenti del Comune di L'Aquila ha bocciato la proposta di dare la cittadinanza onoraria a Guido Bertolaso. La consultazione, nel pomeriggio di ieri, è finita con 14 voti contrari, 2 favorevoli (i consiglieri Enrico Verini e Roberto Tinari di "Rialzati L'Aquila") e un'astensione (Luigi D'Eramo di La Destra). La proposta era stata avanzata dal movimento Rialzati L'Aquila. Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo ha commentato: «Quello che più si evidenzia è che c'è uno iato, palese ed evidente, tra il sentimento della popolazione e i sentimenti e le decisioni dei loro rappresentanti - ha detto Chiodi - Su una cosa di questo genere L'Aquila rischia, dopo quanto successo nel consiglio comunale, di avere una pessima reputazione. Vivo ormai all'Aquila perché a Teramo vado solo a dormire, e so che la stragrande maggioranza non è così. Sono tutti grati per quanto fatto per il terremoto e quindi anche nei confronti di Bertolaso. Se una persona deve avere la cittadinanza onoraria, è proprio Bertolaso».