MUSICA LEGGERA/Esperimento riuscito

di Filomena Troiano

Continua l'avventura americana di Jovanotti. A poco piu di un'anno dall'esordio newyorkese come cantante, l'italiano il 22 aprile partirà da Washington con la prima tournée ufficiale nordamericana, il Soleluna NY LAB North American Tour 2010. Sembra che questa volta il piano preveda la conquista anche del Canada. Era stata programmata un'unica data a Toronto, il 4 maggio, ma il sold out immediato dell'evento ha imposto un altro spettacolo fissato per il giorno precedente.

Il clamore generato dai due concerti a New York dello scorso anno e le serate estive passate a far musica per i club di Manhattan e Brooklyn hanno indotto gli organizzatori a un vero tour più esteso. Cinque i concerti previsti negli Stati Uniti, Washington DC, New York City, Filadelfia, Boston, Chicago e tre in Canada, oltre alle due tappe di Toronto, è previsto uno stop a Montreal.Ma le date del tour non saranno gli unici appuntamenti in programma per Lorenzo. Infatti a queste se ne aggiunge un'altra di sapore diverso, quella del 27 aprile alla Harvard University per una lezione-conferenza su musica e diritti umani. Il primo invito in assoluto da parte di un ateneo tra i più prestigiosi al mondo ad un cantautore italiano.Un invito di gusto prestigioso che consolida la sua voce, quella di un comunicatore di successo che da sempre ha legato la propria immagine pubblica a molte battaglie per i diritti umani.

Non se ne fa mancare di questi incontri Jovanotti, aule magne e posti gremiti non solo di giovani sono consueti nei suoi programmi. Lo scorso anno per esempio, contestualmente ai due concerti newyorkesi, discusse di musica e tecnologia con studenti e intellettuali alla New York University e nelle sale strapiene dell'Istituto Italiano di Cultura.Il tempo trascorso dall'esordio musicale americano ha segnato un periodo di numerosi riscontri e non pochi successi. Dopo l'estate del 2009 in cui si è esibito tantissime volte in più locali della scena musicale di New York con il Soleluna NY LAB, il collettivo dei suoi musicisti più cari e di amici artisti brasiliani e americani, il 4 dicembre l'arrivo di una sorpresa, un Cd doppio intitolato "Oyeah", distibuito solo negli Stati Uniti. Per i fan italiani invece la prima esperienza americana di Jovanotti è in versione Dvd, in un film, che porta lo stesso titolo "Oyeah", diretto da Paolo Soravia.

La collezione è di una ventina di pezzi, registrati durante le "american sessions" appunto, in cui una parte del repertorio classico della carriera di Jovanotti è trasformato in originali versioni live con l'aggiunta di tre brani inediti. "Safari" o "Serenata Rap" suonati e cantati con palpiti diversi, veloci, mossi da un'energia nuova, ma anche "Lontano Lontano" di Luigi Tenco e le leggendarie "Parlami d'amore Mariù" e "Buonasera signorina", non gliene vogliano i più classici, rivedono un sole nuovo con ritmi più vicini alla samba.

E poi non poteva non chiudere con del sano rap, il "rumore" di New York con cui si è fatto conoscere agli inizi della sua carriera.Non aveva idea, quando è partito con tutto questo, di ciò che sarebbe successo: "Ho intenzione innanzitutto di divertirmi con la musica e di lasciarmi andare, di sperimentare, il resto non lo so e non mi interessa, staremo a vedere", disse la scorsa estate. Il risultato è un doppio album con un punto di vista originale, intriso di emozioni e ricco di linguaggi musicali diversi, come ogni approccio del Cherubini d'altronde, e un lavoro internazionale che lo rinomina cittadino del mondo. Intanto tra un'"american session" e l'altra ha trovato il tempo di incidere la canzone "Baciami ancora" per la colonna sonora dell'omonimo film di Gabriele Muccino. Il brano è al primo posto delle chart italiane da oltre due mesi ed è stato nominato inoltre "migliore canzone originale" per il "David di Donatello", il più prestigioso tra i premi cinematografici in Italia. Si può dire allora che gli USA ispirino proprio tanto Lorenzo che già pensa alla prossima tournée diretta, pare, alla conquista del West.