Che si dice in Italia

Principi e principianti

di Gabriella Patti

Da "Ballando con le stelle" all'attuale "I raccomandati". Ormai la carriera televisiva di Emanuele Filiberto di Savoia è decollata. Anche se i critici e gli addetti ai lavori storcono il naso, l'ultimo rampollo della ex casa regnante entra regolarmente nelle case degli italiani. Le obiezioni, dicono, riguardano soltanto la sua non eccelsa bravura. Credo che ci sia anche dell'altro: quel non detto senso di fastidio e - ma sì, ammettiamolo - di voglia di decoro che, anche dopo mezzo secolo di Repubblica, la gente vorrebbe poter avere nei confronti di una famiglia reale, che pur essendo uscita male dalla storia italiana, è stata pur sempre importante. Invece, niente: il giovane non se ne dà per inteso. Per carità, le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, sappiamo. E ogni giovane deve poter essere messo in condizioni di far ciò che più gli aggrada della propria vita. In fondo, è vero, il nostro ha una faccia da bravo ragazzo. Ma il punto è un altro. Credo che, per una volta, i critici non abbiano tutti i torti. È vero che, ogni giorno, sul piccolo schermo si vedono personaggi che farebbero meglio a starsene a casa. Ma, insomma, Emanuele Filiberto non mi sembra brillare per talento. Verrebbe da dire, come ha scritto ironicamente il settimanale Oggi - solitamente molto attento e disponibile verso la ex casa regnante - che non è nemmeno giusto che le colpe dei figli ricadano sui padri. Ma forse, e siamo in tema visto il titolo dello show che sta conducendo assieme a Pupo, si tratta soltanto dell'ennesimo... raccomandato.

   ENTRERA' NELLA LISTA DELLE FRASI FAMOSE  quanto ha detto Giulio Tremonti: "Non ho grandi interessi per i soldi. Se lo avessi, magari non farei il ministro dell'Economia". A parte il fatto che l'ex tributarista risulta, dall'elenco dei contribuenti, uno degli italiani più ricchi (il che rende facile la sua affermazione, la faremmo anche noi no?) ci preoccupa che il responsabile dei nostri bilanci familiari mostri così poco interesse verso i soldi. Che ciò spieghi, in parte, il prolungato periodo di difficoltà e ristrettezze in cui versa il cittadino medio?
   STAZIONE CENTRALE DI MILANO. Ho già avuto modo di raccontarvi come il principale scalo ferroviario del capoluogo lombardo sia stato mal ristrutturato: neanche una sala d'attesa, per quanto incredibile possa sembrare, e lunghi tapis roulant per passare obbligatoriamente davanti a negozi e shop vari. Se si arriva all'ultimo minuto, cosa che capita spesso in stazione, e non si vuole perder il treno, l'unica è farsi di corsa e con l'affanno le scale in pietra che prima erano fiancheggiate da rapide scale mobili. Adesso, gli ineffabili amministratori delle rotaie meneghine ne hanno pensata anche un'altra. Hanno chiuso  pure l'accesso diretto alla sottostante metropolitana. Altri lunghi e lenti tapis roulant. Ovviamente passanti davanti ad altri negozi. Insomma, quando si arriva in stazione e si pensa di essere a posto, ci vogliono invece ancora almeno cinque minuti prima di arrivare al sospirato convoglio. Proprio bravi!  

   ROBERTO CALDEROLI, il leghista che dirige il ministero per la Semplificazione (esiste anche questo in Italia, sì) mena gran vanto per avere abolito ben 375mila leggi. Che, in un gesto plateale , ha simbolicamente voluto bruciare in pubblico. Risparmieremo 800 milioni di euro, pare. Bene. Temo, però, che servirà a poco se non cambieremo un certo modo di fare dei burocrati. Sentite questa. Mio figlio ha messo per distrazione la carta d'identità nella lavatrice. Ha quindi bisogno di una nuova. Telefonata al centralino del Comune. Spiegano che può anche non andare lui direttamente. Basta che mi faccia una delega e mi dia tre sue foto tessere. Mi presento allo sportello della mia circoscrizione. E lì, l'impiegata quasi stizzita quasi mi rimprovera per il mio ardire: "Non si può fare, deve venire l'interessato di persona". "Ma al telefono un suo collega mi ha detto il contrario". "Non è possibile". Ovviamente non c'è stato niente da fare. Ma un po' di coordinamento tra i vari uffici?